Monastero di Hohenbourg
Monastero di Hohenbourg | |
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Attuale monastero con la statua di Sant'Odilia benedicente l'Alsazia | |
Stato | Francia |
Regione | Alsazia |
Comune | Ottrott |
Religione | Cattolica |
Oggetto tipo | Monastero |
Sigla Ordine qualificante | O.F.S. |
Completamento | XVIII secolo |
Data di consacrazione | 680 |
Coordinate geografiche | |
Francia | |
Il monastero di Hohenbourg (in latino Altitona, in celtico Altodunum) venne fondato nel 680 da Sant'Odilia di Hohenbourg.
La fondatrice fu sepolta nell'abbazia, e la sua tomba divenne meta di pellegrinaggi.
Dopo i primi due secoli di grande sviluppo, anche grazie a titolo di abbazia imperiale, conobbe una prima devastazione agli inizi del X secolo ad opera degli Ungheresi. Ricostruita, fu di nuovo distrutta da un incendio nel 1045, e poi ricostruita ancora per volere di Papa Leone IX. Nel 1115 fu di nuovo distrutta da Federico II duca di Svevia, per vendetta contro la famiglia Hohenbourg, acerrima nemica del duca.
Conobbe poi una formidabile fioritura a metà del XII secolo ad opera di due grandi badesse: Relinda († 1176) che introdusse la regola di Sant'Agostino, e colei che le successe, Heradda di Landsberg: quest'ultima chiamò i Chierici regolari Premostratensi di Etival come amministratori dell'abbazia, e fondò una nuova abbazia a Truttenhausen nel 1185.
Probabilmente la posizione strategica dell'abbazia e il fatto di essere attorniata da una folta foresta fecero sì che il convento sia stato vittima di una impressionante catena di incendi. I più devastanti furono negli anni 1200, 1224, 1243, 1277, 1301, 1365, 1400 e 1473. Nel 1546 fu di nuovo distrutta completamente da un incendio che segnò la fine della vita monacale femminile.
I padri Premostratensi ricostruirono un convento maschile tra il 1649 e il 1650: esso bruciò nel 1681 e fu nuovamente ricostruito[1].
Durante la rivoluzione francese l'abbazia fu venduta come bene nazionale, e dopo vari passaggi di mano il Vescovo di Strasburgo la riacquistò a metà del XIX secolo. Vennero riaperte due cappelle; venne costruita una struttura di accoglienza per i pellegrini e fu affidata alle terziarie francescane.
Nel 1988 venne visitata da Papa Giovanni Paolo II.
Note | |
Voci correlate | |
Fonti | |
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