Monodia

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La monodia, in musica, è una composizione per una voce solista avente una sola linea melodica. Può essere accompagnata da uno strumento.

Il concetto di monodia è contrapposto a quelli di polifonia, in cui ogni voce è ugualmente importante, e omofonia, in cui l'accompagnamento non è ritmicamente indipendente.

Nonostante questo tipo di musica si trovi in diverse culture nel corso della storia, il termine è generalmente usato per le canzoni italiane dei primi anni del XVII secolo. Canto monodico per eccellenza è il canto gregoriano.

Il termine viene usato indifferentemente per indicare lo stile o per indicare la singola canzone; così che parlando di monodia si può intendere tutto un genere musicale o soltanto una composizione ben precisa. Il termine è una recente invenzione degli studenti di musica, in quanto nessun compositore dell'epoca parlò mai di monodia indicando questo genere musicale. Composizioni in forma monodica sono i madrigali e i mottetti.

Nella monodia, che sviluppò un tentativo della Camerata Fiorentina del 1580 di ripristinare l'antica idea greca di musica e declamazione (probabilmente con poca accuratezza), una sola voce canta una parte melodica, solitamente con molti abbellimenti, su di una linea di basso ritmicamente indipendente.

Gli strumenti di accompagnamento possono essere il liuto, il chitarrone, nonché altri strumenti quali l'organo e talvolta la chitarra.

Mentre alcune monodie erano arrangiamenti di alcune composizioni per complessi musicali, pratica molto diffusa alla fine del XVI secolo, specialmente nella scuola veneziana, molte opere erano composizioni originali.

Lo sviluppo della monodia fu uno dei punti salienti del primo barocco, contrapposto al periodo fine rinascimento in cui gruppi di voci cantavano indipendentemente fra di loro.

Altre forme musicali sono i madrigali ed i mottetti, entrambi sviluppati in forma monodica dopo il 1600.

Le monodie possono essere più melodiche o più declamatorie: questo porterà allo sviluppo dell'aria e del recitativo che daranno poi vita alla cantata da camera intorno al 1635.

Il parallelo sviluppo di canzoni solistiche, in Francia sarà chiamato air de cour; il termine monodia non sarà mai dato a queste opere più tradizionali che continuavano a mantenere alcune caratteristiche della canzone del rinascimento.

Un importante trattato sulla monodia è costituito dalla raccolta di canzoni Le nuove musiche di Giulio Caccini (Firenze, 1601).

Bibliografia
  • Nigel Fortune, "Monody", in The New Grove Dictionary of Music and Musicians, ed. Stanley Sadie. 20 vol. London, Macmillan Publishers Ltd., 1980. ISBN 1-56159-174-2
  • Gustave Reese, Music in the Renaissance. New York, W.W. Norton & Co., 1954. ISBN 0-393-09530-4
  • Manfred Bukofzer, Music in the Baroque Era. New York, W.W. Norton & Co., 1947. ISBN 0-393-09745-5
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