Presentazione di Gesù al Tempio (Giovanni Bellini)

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Venezia Gal.QueriniStampalia G.Bellini PresentazioneTempiogesù 1460ca.jpg
Giovanni Bellini, Presentazione di Gesù al Tempio (1460 ca.), tempera su tavola
Presentazione di Gesù al Tempio
Opera d'arte
Stato

bandiera Italia

Regione Stemma Veneto
Regione ecclesiastica Triveneto
Provincia Venezia
Comune

Stemma Venezia

Località
Diocesi Venezia
Parrocchia o Ente ecclesiastico
Ubicazione specifica Galleria Querini Stampalia
Uso liturgico nessuno
Comune di provenienza
Luogo di provenienza
Oggetto dipinto
Soggetto Presentazione di Gesù al Tempio
Datazione 1460 ca.
Datazione
Datazione Fine del {{{fine del}}}
inizio del {{{inizio del}}}
Ambito culturale scuola veneta
Autore

Giovanni Bellini
detto Giambellino

Altre attribuzioni
Materia e tecnica tempera su tavola
Misure h. 80 cm; l. 105 cm
Iscrizioni
Stemmi, Punzoni, Marchi
Note
Collegamenti esterni
Virgolette aperte.png

21Quando furon passati gli otto giorni prescritti per la circoncisione, gli fu messo nome Gesù, come era stato chiamato dall'angelo prima di essere concepito nel grembo della madre. 22Quando venne il tempo della loro purificazione secondo la Legge di Mosè, portarono il bambino a Gerusalemme per offrirlo al Signore, 23come è scritto nella Legge del Signore: ogni maschio primogenito sarà sacro al Signore; 24e per offrire in sacrificio una coppia di tortore o di giovani colombi, come prescrive la Legge del Signore....
25Ora a Gerusalemme c'era un uomo di nome Simeone, uomo giusto e timorato di Dio, che aspettava il conforto d'Israele; 26lo Spirito Santo che era sopra di lui, gli aveva preannunziato che non avrebbe visto la morte senza prima aver veduto il Messia del Signore. 27Mosso dunque dallo Spirito, si recò al tempio; e mentre i genitori vi portavano il bambino Gesù per adempiere la Legge, 28lo prese tra le braccia e benedisse Dio: 29«Ora lascia, o Signore, che il tuo servo vada in pace secondo la tua parola; 30perché i miei occhi han visto la tua salvezza, 31preparata da te davanti a tutti i popoli, 32luce per illuminare le genti e gloria del tuo popolo Israele». 33Il padre e la madre di Gesù si stupivano delle cose che si dicevano di lui. 34Simeone li benedisse e parlò a Maria, sua madre: «Egli è qui per la rovina e la risurrezione di molti in Israele, segno di contraddizione, 35perché siano svelati i pensieri di molti cuori. E anche a te una spada trafiggerà l'anima».
Virgolette chiuse.png

La Presentazione di Gesù al Tempio è un dipinto, eseguito nel 1460 circa, a tempera su tavola, da Giovanni Bellini (1433 - 1516), conservata presso la Galleria Querini Stampalia di Venezia.

Descrizione

Giovanni Bellini, Presentazione di Gesù al Tempio (part. Autoritratto), 1460 ca., tempera su tavola

Soggetto

Nel dipinto, su uno sfondo scuro, compaiono:

Inoltre, sono presenti:

  • a destra due uomini, dietro a Simeone, sarebbero un autoritratto di Giovanni, che guarda lo spettatore, con accanto il cognato Andrea Mantegna (14311506) o il fratello Gentile;
  • a sinistra, due donne, alle spalle di Maria che potrebbero essere Nicolosia, sorella di Giovanni, nonché moglie di Andrea Mantegna, ed Anna, madre del pittore.

Note stilistiche ed iconografiche

  • L'opera di Giovanni Bellini mostra molti elementi tratti da Andrea Mantegna, quali:
    • Gesù Bambino, appoggiato al davanzale, è sottoposto alla prospettiva in modo da diventare un elemento di misura della profondità dello spazio;
    • la figura dell'anziano Simeone;
    • l'inquadratura nella cornice di marmo.
  • Tipicamente belliniani sono invece:
    • i due personaggi alle estremità, più sciolti nelle forme e morbidi nei passaggi cromatici;
    • la visione spaziale, più allontanata e meno complessa che quella mantegnesca, inquadrano la scena in una narrazione più distesa, priva dell'accento drammatico di Andrea Mantegna.

Notizie storico-critiche

La datazione dell'opera è incerta, ma è comunque collocata dopo l'analoga e pressoché identica Presentazione di Gesù al Tempio (1455 circa) di Andrea Mantegna, oggi alla Gemäldegalerie di Berlino (Germania), dalla quale Giovanni Bellini riprese l'impostazione pittorica e le figure presenti in modo molto fedele.

Non si conoscono le ragioni della realizzazione delle due opere, forse legate ad eventi familiari, se nei protagonisti sono davvero presenti i ritratti della famiglia di Giovanni Bellini e di Andrea Mantegna, facendo così di questo dipinto una sorta di ex voto protettivo.

Bibliografia
  • Carlo Bertelli et. al., Storia dell'Arte Italiana, vol. 2, Electa - Bruno Mondadori Editore, Milano 1990, p. 387 ISBN 9788842445227
  • Renato Ghiotto, T. Pignatti, L'opera completa di Giovanni Bellini (detto il Giambellino). Apparati critici e filologici , Editore Rizzoli, Milano 1969
  • Mauro Lucco, Giovanni Carlo Federico Villa (a cura di), Giovanni Bellini, Editore Silvana, Milano 2008 ISBN 9788836611331
Voci correlate

Suggerimenti



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