Beato Guido di Montpellier

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Beato Guido di Montpellier
Religioso
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Beato
Fondatore degli Ospedalieri dello Spirito Santo
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Età alla morte 48 anni
Nascita Montpellier
1160
Morte Roma
1208
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Formazione
Insegnamento
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Ordinato diacono
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Cardinali creazioni
Proclamazioni
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Eventi

Iter verso la canonizzazione

Venerato da Chiesa cattolica
Venerabile il [[]]
Beatificazione 18 maggio 2024, da Francesco
Canonizzazione [[]]
Ricorrenza 7 febbraio
Altre ricorrenze
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Patrono di
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Consorte

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Figli
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Collegamenti esterni
Biografia su vatican.va
Scheda su santiebeati.it
Invito all'ascolto
Firma autografa
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Infiammato di fede, ardente di carità, talmente pio e amante dei poveri da onorarli come maestri, venerarli come patroni, amarli come fratelli, curarli come figli, infine venerarli come immagine di Cristo (Pierre Saulnier De capite sacri Ordinis Sancti Spiritus dissertatio)

Beato Guido di Montpellier, in latino Guido Montispessulani in francese Guy o Gui de Montpellier (Montpellier, 1160; † Roma, 1208), è stato un religioso e fondatore francese Fu ufficialmente riconosciuto come beato mediante beatificazione equipollente con la lettera apostolica di papa Francesco Fide incensus del 18 maggio 2024.

Cenni biografici

Guido nacque nella seconda metà del XII secolo a Montpellier, da una famiglia benestante. Prima dell'anno 1190 iniziò a servire i poveri e i bisognosi, fondando per loro una casa-ospedale nella periferia di Montpellier. Sin dall'inizio frateé Guido affidò questa opera di misericordia allo Spirito Santo. In breve tempo egli trovò molti seguaci che, ispirati dal suo esempio, volevano servire i poveri e i bisognosi. Nacque così una comunità, i cui membri erano uomini e donne, laici ed ecclesiastici.

Lotario di Segni, futuro papa Innocenzo III, durante i suoi studi in Francia, conobbe le opere di misericordia compiute da Guido e, in seguito alla sua elezione al Soglio di Pietro, diede ad esse il suo appoggio. Nella bolla Hiis precipue di papa Innocenzo III del 22 aprile 1198, racvcomandava a tutti i vescovi di sostenere le iniziative di Guido di Montpellier. Il 23 aprile 1198 l'ospedale di Montpellier passò sotto la diretta giurisdizione della Santa Sede e il Sommo Pontefice confermò la regola monastica preparata da fratel Guido per la sua comunità:

« Mentre approviamo quanti eleggono la vita religiosa e le altre cose ad essa connesse, prendiamo sotto la protezione del beato Pietro e nostra e tuteliamo col privilegio del presente documento il suddetto ospedale di Santo Spirito costruito a Montpellier, nel quale vi siete dedicati al servizio divino, [...] stabilendo che tutte le case che legittimamente possedete nel presente e potrete ragionevolmente acquisire in futuro, debbono dipendere dal predetto ospedale di Santo Spirito di Montpellier, e così pure i loro procuratori devono essere soggetti a te, fratel Guido, e ai tuoi successori, umilmente obbedendo e umilmente ricevendo e serbando la tua correzione e quella dei tuoi successori (Religiosam vitam eligentibus, O. Hageneder – A. Haidacher (cura), Die Register Innocenz’ III, p. 142-143) »

Nel 1198, oltre all'ospedale di Montpellier, la comunità contava già altri dieci luoghi simili nel sud della Francia e due a Roma. Con la bolla Cupientes pro plurimis, emessa ad Anagni il 10 dicembre 1201, la chiesa di Sancta Maria in Saxia a Roma insieme alla domus hospitalis, fondata dallo stesso Innocenzo III tra il 1198 e il 1201, fu affidata alla cura di fratel Guido e dei suoi compagni.

Fratel Guido, desideroso di realizzare il più fedelmente possibile l'ideale di misericordia proclamato da Gesù, delineò un obiettivo molto ampio per la sua opera, che mirava ad abbracciare l'uomo nella sua totalità, nell'anima e nel corpo, e si estendeva dai più piccoli ai più anziani.

« Il sofferente è il Signore, medici e infermieri sono i suoi servitori »

- raccomandava Guido nel Liber Regulae ospitalis Sancti Spiritus. L'ideale di aiutare tutti si concretizzò in modo particolare nella cura dei neonati abbandonati e dei bambini indesiderati. Oltre all'assistenza materiale e spirituale per le madri lasciate sole e per le prostitute, nell'Ospedale di Santo Spirito in Sassia venne costruita una delle prime ruote degli esposti, dove i neonati potevano essere lasciati anonimamente sotto la cura della comunità di Guido. I bambini abbandonati ricevevano così un'opportunità di sviluppo integrale nella domus hospitalis.

Il 19 giugno 1204 con la bolla Inter opera pietatis il Santo Padre riconfermò il nuovo ordine e la sua giurisdizione sopra l'ospedale romano presso la chiesa Sancta Maria in Saxia, facendone la casa generalizia per tutto l'ordine.

Fratel Guido morì a Roma, nei primi mesi del 1208.

Bibliografia
  • Pierre Saulnier, De capite sacri Ordinis Sancti Spiritus dissertatio, Apud Gvillelmvm Barbier Typographum, 1649
Collegamenti esterni
  • papa Francesco, FIDE INCENSUS su vatican.va. 18 maggio 2024. URL consultato il 11-01-2026