Chiesa di San Lorenzo in Miranda (Roma)

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1leftarrow.png Voce principale: Chiese di Roma.
Chiesa di San Lorenzo in Miranda
Flag of UNESCO.svg Bene protetto dall'UNESCO
Roma Ch.S.LorenzoMiranda.jpg
Roma, Chiesa di San Lorenzo in Miranda
Altre denominazioni Chiesa di San Lorenzo de' Speziali in Miranda
Stato bandiera Italia
Regione bandiera Lazio


Regione ecclesiastica Lazio

Provincia Roma
Comune Stemma Roma
Località
Diocesi Roma
Vicariatus Urbis
Religione Cattolica
Indirizzo Via in Miranda, 10
00186 Roma (RM)
Telefono +39 06 6792123
Fax +39 06 6792690
Posta elettronica info@nobilecollegio.it
Sito web

Sito ufficiale

Sito web 2
Proprietà Nobile Collegio Chimico Farmaceutico
Oggetto tipo Chiesa
Oggetto qualificazione
Dedicazione San Lorenzo
Vescovo
Fondatore
Data fondazione VII - VIII secolo
Architetto

Orazio Torriani (ristrutturazione del XVII secolo)

Stile architettonico
Inizio della costruzione VII - VIII secolo
Completamento 1602
Distruzione
Soppressione
Ripristino {{{Ripristino}}}
Scomparsa {{{Scomparsa}}}
Data di inaugurazione
Inaugurato da
Data di consacrazione
Consacrato da
Titolo
Strutture preesistenti Tempio di Antonino e Faustina
Pianta
Tecnica costruttiva
Materiali laterizi, marmo, peperino
Data della scoperta {{{Data scoperta}}}
Nome scopritore {{{Nome scopritore}}}
Datazione scavi {{{Datazione scavi}}}
Scavi condotti da {{{Scavi condotti da}}}
Altezza Massima
Larghezza Massima
Lunghezza Massima {{{LunghezzaMassima}}}
Profondità Massima
Diametro Massimo {{{DiametroMassimo}}}
Altezza Navata
Larghezza Navata
Altitudine {{{Altitudine}}}
Iscrizioni DIVO ANTONINO ET / DIVAE FAVSTINAE EX S(enatus) C(onsulto)
Marcatura
Utilizzazione
Note
Coordinate geografiche
41°53′33″N 12°29′12″E / 41.89251, 12.48667 Stemma Roma
Mappa di localizzazione New: Roma
Chiesa di S. Lorenzo
Chiesa di S. Lorenzo
Basilica di S. Pietro
Basilica di S. Pietro
Basilica di S. Giovanni in Laterano
Basilica di S. Giovanni in Laterano
Patrimonio UNESCO.png Patrimonio dell'umanità
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Pericolo Bene non in pericolo
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Scheda UNESCO
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La Chiesa di San Lorenzo in Miranda, detta anche Chiesa di San Lorenzo de' Speziali in Miranda, è un luogo di culto di Roma, situato nel centro storico della città, nel Foro Romano, all'interno del Tempio di Antonino e Faustina, nel rione Campitelli.

Storia

Tempio romano

Il Tempio di Antonino e Faustina situato nel Foro Romano è dedicato all'imperatore Antonino Pio (86-161) e alla moglie Faustina maggiore (105-141), come ricorda l'iscrizione posta sull'architrave:

(LA) (IT)
« DIVO ANTONINO ET / DIVAE FAVSTINAE EX S(enatus) C(onsulto) » « Al divino Antonino e alla divina Faustina per decreto del Senato »

L'edificio fu eretto nel 141 da Antonino Pio per la moglie Faustina, morta in quell'anno. Alla morte dell'imperatore, il Tempio fu dedicato anche a lui: la prima riga dell'iscrizione fu aggiunta in tale occasione.

Chiesa di San Lorenzo

All'interno del Tempio si insediò già tra il VII e l'VIII secolo, anche se la prima menzione è del 1192, la Chiesa di San Lorenzo in Miranda, in quanto era ritenuto il luogo dove san Lorenzo era stato condannato a morte. Il toponimo "Miranda", attestato dalle fonti solo a partire dall'XI secolo, secondo alcuni studiosi va collegato alla splendida vista (mirare) sul Foro Romano, mentre per altri si deve al nome della fondatrice di un annesso monastero.

Nel 1429-1430 papa Martino V (1417-1431) concesse la chiesa al Collegio degli Speziali (oggi Nobile Collegio Chimico Farmaceutico), all'epoca noto come Universitas Aromatorium, che ne ha tuttora il giuspatronato. A seguito di questa concessione vennero costruite delle cappelle laterali.

Nel 1536, in occasione della visita a Roma dell'imperatore Carlo V d'Asburgo (1500-1558) dopo il saccheggio dei lanzichenecchi (1527), fu deciso di ripristinare le forme originarie del Tempio, demolendo le tre cappelle della chiesa che occupavano il pronao.

Nel 1602, a causa dell'interramento l'edificio venne ricostruito in forme barocche a opera del'architetto Orazio Torriani (1578-1657), il quale lo innalzò di sei metri, occupando la cella e le prime colonne del pronao e lo rimodellò dotandolo di una singola navata con cappelle laterali

Nel 1801 nel sito iniziarono gli scavi archeologici che proseguirono per tutto il secolo. Dalla fine dell'Ottocento, inoltre, sino alla Seconda guerra mondiale vari studiosi sostennero l'operazione di demolizione della chiesa per rendere visibili le strutture romane, ma lo scoppio del conflitto interruppe l'azione distruttiva dell'impianto sacro.

Descrizione

Esterno

L'edificio sorge su un alto podio, preceduto da una scalinata, ricostruita modernamente in laterizi. Al centro di essa sono i resti dell'antico altare in laterizi. Sei grandi colonne di marmo cipollino, alte 17 metri con capitelli corinzi di marmo bianco, costituiscono il prospetto frontale, seguite da altre due per lato.

La facciata barocca della chiesa, opera di Orazio Torriani, che prospetta dietro il colonnato romano, è divisa in due ordini da una cornice marcapiano: l'inferiore, partito da sei lesene ioniche, presenta un portale a timpano triangolare; il superiore, scandito da quattro lesene composite, è aperto da un elegante finestrone rettangolare sormontato da un timpano triangolare. Il prospetto si conclude con un frontone a timpano semicircolare spezzato a sesti curvi con una croce apicale al centro.

Interno

La cella, originariamente rivestita in marmo, è costruita in opera quadrata di peperino; sui due lati maggiori corre un fregio marmoreo, con la rappresentazione di grifoni affrontati araldicamente a motivi vegetali, opera classicistica, tipica dell'età antonina.

L'interno dell'aula liturgica si presenta a unica navata coperta da una volta a botte. Di particolare interesse storico-artistico:

Galleria fotografica

Note
  1. Scheda dell'opera nel sito ufficiale del Nobile Collegio su nobilecollegio.it. URL consultato il 25-12-2019
  2. Scheda dell'opera nel Catalogo della Fondazione "Federico Zeri" . URL consultato il 25.12.2019
  3. Scheda dell'opera nel sito ufficiale del Nobile Collegio su nobilecollegio.it. URL consultato il 25-12-2019
  4. Scheda dell'opera nel sito ufficiale del Nobile Collegio su nobilecollegio.it. URL consultato il 25-12-2019
  5. Scheda dell'opera nel Catalogo della Fondazione "Federico Zeri" . URL consultato il 25.12.2019
Bibliografia
  • Ivana Ait, San Lorenzo de' Speziali in Miranda, A.D. 1602-2002, A. Delfino, Roma, 2002
  • Luca Arcangeli, Silvia Cappelli, Laura De Cesaris, S. Lorenzo de' speziali in Miranda: analisi storica del complesso architettonico, Roma, 2015
  • Filippo Coarelli, Roma, col. "Guide Archeologiche", Laterza, Bari, 1989, pp. 89-90, ISBN 9888842016993
  • Roberta Maria Dal Mas, S. Lorenzo de' Speziali in Miranda: universitas aromatariorum Urbis, Nobile Collegio Chimico Farmaceutico, Roma, 1998
  • Claudio Rendina, Le Chiese di Roma. Storia e segreti, col. "Tradizioni italiane", Newton & Compton, Roma, 2017, pp. 178-179, ISBN 9788854188358
  • Touring Club Italiano (a cura di), Roma, col. "Guide Rosse", Touring, Milano, 2005, p. 251, ISBN 9770390107016
Voci correlate
Collegamenti esterni

Suggerimenti



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