Gregorio (1190)
| Gregorio Cardinale | |
|---|---|
| Nascita | Roma |
| Morte | 1202 |
| Creato Cardinale |
settembre 1190 da Clemente III (vedi) |
| Incarichi ricoperti | |
| Collegamenti esterni | |
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Gregorio (Roma; † 1202) è stato un cardinale italiano.
Cenni biografici
Nato a Roma, nessuna informazione sulla data. Nipote di papa Celestino III; probabilmente della famiglia Boboni, anche se potrebbe essere stato imparentato con il papa da parte materna.
Istruzione: nessuna informazione trovata.
Cardinalato
Creato cardinale diacono di Sant'Angelo in Pescheria nel concistoro del settembre 1190. Sottoscrisse le Bolle papali emesse tra il 7 dicembre 1190 e il 17 febbraio 1191 e quelle emesse tra il 20 maggio 1191 e il 3 dicembre 1197. Partecipò all'elezione papale del 1191, in cui fu eletto papa Celestino III. Legato in Spagna; risolse le difficoltà del contratto matrimoniale tra l'imperatore Federico Barbarossa e Berengaria, figlia ed erede del re Alfonso VIII di Castiglia. Nell'autunno del 1192 si recò in Portogallo, dove propose al re Sancho I di seguire un programma contro i Saraceni. Nel marzo 1193 testimoniò a Sahagún; a luglio, a Lérida; in agosto, a Girona, dove risolse diverse controversie ecclesiastiche come rappresentante del papa. Per combattere contro i Saraceni, inizialmente organizzò la pace tra i re cristiani e concluse un'alleanza tra Aragona e Castiglia; nella primavera del 1194 viaggiò nuovamente in Portogallo, per convincere il re Sancho I a entrare nella coalizione e organizzò nel maggio di quell'anno una campagna contro i musulmani; alla fine dell'estate 1194, dovette aver lasciato la Spagna, perché il 10 novembre 1194 testimoniò nella Curia Romana.
Nell'agosto 1195, portò una lettera di papa Celestino III all'imperatore Federico Barbarossa, alla corte di Strasburgo, incoraggiandolo a partecipare alla Crociata. Nel marzo 1196 il papa inviò nuovamente il cardinale Gregorio in Spagna, per rafforzare la coalizione dei re cristiani contro i Saraceni. Mentre Navarra era in prima linea della coalizione cristiana, il re Alfonso IX di León rifiutò, così che ora una parte delle energie militari degli altri regni era rivolta contro il re Alfonso IX. Nell'estate del 1197, il cardinale tornò nella Curia Romana. Partecipò all'elezione papale del 1198, in cui fu eletto papa Innocenzo III. Sottoscrisse le Bolle papali emesse tra il 13 marzo 1198 e il 15 luglio 1202. Sotto il nuovo papa, testimoniò più volte come revisore in Curia.
Morte
Morto poco dopo il 15 luglio 1202: non ci sono informazioni su luogo di morte e di sepoltura.
Successione degli incarichi
| Predecessore: | Cardinale diacono di sant'Angelo in Pescheria | Successore: | |
|---|---|---|---|
| Boson (1187-1188) | 1190-1202 | Pietro di Morra (1205-1206) |
| Voci correlate | |