Elezione papale del 1198

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Elezione papale del 1198
Durata 8 gennaio 1198
Luogo Settizonio (Roma)[1]
Partecipanti 28
Scrutini 2
Decano Corrado di Wittelsbach
Camerlengo Cencio Savelli
Protodiacono Graziano da Pisa
Eletto
Papa
Lotario dei Conti di Segni
Innocenzo III
Precedente

Elezione papale del 1191
eletto
Giacinto di Pietro di Bobone

Celestino III
Successivo Elezione papale del 1216
eletto
Cencio Savelli
Onorio III
Collegamenti esterni
(EN) Scheda su Salvador Miranda

L'Elezione papale del 1198 venne convocata a seguito del decesso di papa Innocenzo III. Fu eletto nuovo pontefice il cardinale Lotario dei conti di Segni, che prese il nome di Innocenzo III.

Morte di Celestino III e conclave

Papa Celestino III morì l'8 gennaio 1198. Il cardinale Lotario dei Conti di Segni fu scelto come suo successore nel secondo scrutinio, col nome di Innocenzo III. Ventotto cardinali erano presenti all'elezione. Tre cardinali noti e affermati erano assenti.

I cardinali si erano riuniti nel Settizonio (o possibilmente nella vicina chiesa di Santa Lucia in Septisolio) in volontaria clausura.[2] Fu la prima volta che si scelse il nuovo papa con una votazione; alcuni cardinali furono scelti come scrutatori, per poi annunciare i risultati al Sacro Collegio.

Al primo scrutinio Giovanni di Salerno ricevette ben dieci voti, ma il cardinale affermò che non avrebbe accettato l'elezione a Sommo Pontefice. Il cardinale Ottaviano, che nutriva ambizioni al papato, ricevette tre voti, salvo poi decidere di appoggiare Lotario[3]. Al secondo scrutinio i cardinali fecero confluire i voti in favore del cardinale Lotario dei Conti di Segni, diacono dei Santi Sergio e Bacco, che era il più giovane dei cardinali e non aveva ancora nemmeno l'ordinazione sacerdotale. Lotario accettò l'elezione e scelse il nome di Innocenzo. Tuttavia il nome pontificale non fu scelto dall'eletto, ma gli fu imposto da Graziano da Pisa, decano dei cardinali-diaconi[4], per eliminare e sostituire il ricordo dell'antipapa Innocenzo III, eletto nel 1179, e condannato all'esilio e internato nell'Abbazia di Cava dei Tirreni (Salerno) dal 1180 al 1183, data della sua morte.[5]

Si fece intronizzare il giorno del 37º compleanno, dopo l'ordinazione sacerdotale e la susseguente consacrazione episcopale da parte del Cardinale Decano. Fu il primo papa a utilizzare uno stemma personale, tradizione che si consolidò arrivando fino ai giorni nostri.

Lista dei partecipanti

Ventotto cardinali parteciparono all'elezione; inoltre, c'erano alcuni cardinali assenti i cui nomi sono noti ed elencati di seguito.

Cardinale Titolo Ruolo durante il conclave Nascita
Corrado di Wittelsbach Cardinale vescovo di Sabina Arcivescovo metropolita di Magonza; Decano del Sacro Collegio bandiera Sacro Romano Impero
dei conti di Segni, Ottaviano Ottaviano dei conti di Segni Cardinale vescovo di Ostia e Velletri Legato pontificio emerito in Inghilterra e Normandia bandiera Stato Pontificio
Gallozia, Pietro Pietro Gallozia Cardinale vescovo di Porto Rettore emerito di Campagna bandiera Stato Pontificio
Guillaume de Champagne Cardinale presbitero di Santa Sabina Arcivescovo di Reims; Arciprete della Basilica Vaticana bandiera Regno di Francia
Soffredo Cardinale diacono di Santa Maria in Via Lata Suddiacono apostolico bandiera Sacro Romano Impero Pistoia
Masca, Pandolfo Pandolfo Masca Cardinale presbitero dei Santi XII Apostoli Legato pontificio in Toscana bandiera Repubblica di Lucca
Pietro Diana Cardinale presbitero di Santa Cecilia Legato pontificio in Sicilia bandiera Sacro Romano Impero Piacenza
Cattaneo, Adelardo Adelardo Cattaneo Cardinale presbitero[6] Vescovo di Verona bandiera Sacro Romano Impero Marca di Verona
Bernardo lucchese, Can. Reg. di S. Fred. Cardinale presbitero di San Pietro in Vincoli Legato pontificio a latere in Toscana bandiera Stato Pontificio
Giovanni (1189) Cardinale presbitero di San Clemente Vescovo di Viterbo e Toscanella bandiera Libero comune di Milano
Cencio (1190) Cardinale presbitero di San Lorenzo in Lucina bandiera Stato Pontificio
Guy Paré Cardinale presbitero di Santa Maria in Trastevere Abate generale dell'Ordine cistercense bandiera Regno di Francia
Ugo (1190) Cardinale presbitero dei Santi Silvestro e Martino ai Monti Arciprete della patriarcale Basilica Vaticana bandiera Stato Pontificio
Salerno, O.S.B. Cas. Cardinale presbitero di Santo Stefano al Monte Celio bandiera Regno di Sicilia
Giordano dei conti di Ceccano|, O. Cist. Cardinale presbitero di Santa Pudenziana Abate del monastero di Fossanova bandiera Stato Pontificio
dell'Isola, Roffredo Roffredo dell'Isola, O.S.B. Cardinale presbitero dei Santi Marcellino e Pietro Abate di Montecassino bandiera Stato Pontificio
Giovanni di San Paolo, O.S.B. Cardinale presbitero di Santa Prisca bandiera Stato Pontificio
Graziano (1178)[7] Cardinale diacono dei Santi Cosma e Damiano Legato pontificio in Inghilterra bandiera Repubblica di Pisa
Gerardo (1182) Cardinale diacono di Sant'Adriano al Foro bandiera Repubblica di Lucca
Gregorio (1190)[8] Cardinale diacono di Sant'Angelo in Pescheria Legato pontificio in Spagna bandiera Stato Pontificio
Carelli, Gregorio Gregorio Carelli Cardinale diacono di San Giorgio in Velabro bandiera Stato Pontificio
Lotario dei Conti di Segni Cardinale diacono dei Santi Sergio e Bacco Giurista bandiera Stato Pontificio
Pietro Capuano seniore Cardinale diacono di Santa Maria Lata bandiera Stato Pontificio
Bobone (1193) Cardinale diacono di San Teodoro Arciprete della Patriarcale Basilica Vaticana bandiera Stato Pontificio
Cencio Savelli[9] Cardinale diacono di Santa Lucia in Orphea Camerlengo di Santa Romana Chiesa bandiera Stato Pontificio
Gregorio Crescenzi Cardinale diacono di Santa Maria in Aquiro bandiera Stato Pontificio
Gregorio de Galgano Cardinale diacono di Santa Maria in Portico Legato pontificio emerito in Germania e Ungheria bandiera Regno di Sicilia
Nicolò Bobone Cardinale diacono di Santa Maria in Cosmedin Abate emerito di S. Lorenzo in Capua bandiera Stato Pontificio

Assenti in conclave

Cardinale Titolo Ruolo durante il conclave Nascita
Paltinieri, Simeone Simeone Paltinieri Cardinale presbitero bandiera Sacro Romano Impero Padova
Henri de Sully Cardinale presbitero bandiera Regno di Francia
Guido de Papa Cardinale diacono bandiera Stato Pontificio
Note
  1. Il Settizonio o Settizodio era una facciata monumentale di un ninfeo, dall'aspetto di scena teatrale vitruviana, a più piani di colonne, fatta innalzare dall'imperatore Settimio Severo nel 203 ai piedi del colle Palatino, a Roma. Esso sorgeva sul lato sud-orientale del Palatino e costituiva la facciata della Domus Severiana su questo lato, affacciato sulla via Appia. La Domus e il Settizonio costituivano un'ala aggiunta alla Domus Augustana da Settimio Severo, a sud dello Stadio palatino, nell'ambito della sistemazione delle pendici meridionali e sud-orientali del colle, dove vennero completati gli edifici termali avviati circa un secolo prima da Domiziano.
  2. (IT), Federico HURTER, Storia del sommo Pontifice Innocenzo III e de ́suoi contemporanei scrita in tedesco de tradotta in italiano Dall ́Ab. Cesare Rovida, con un discorso preliminare dei signore Alessandro di Saint-Cheron, G.B. Haiber su books.google.it, G.Resnati, 1839, p. 154 URL consultato il 2020-09-03
  3. Hurter, p. 155.
  4. Vedi: Federico Hurter, Storia del Sommo Pontefice Innocenzo III e de' suoi contemporanei, Tomo 1, p. 159, nota n. 441, Milano, Giovanni Resnati libraio, 1839. Il testo è consultabile in Google Libri
  5. Il già citato Federico Hurter, nella stessa nota di cui sopra, ipotizza che la scelta volesse piuttosto indicare "ch'era pervenuto a si sublime dignità senza averla ricercata?".
  6. rinunziò al titolo di S. Marcello nel 1188
  7. Nipote di papa Eugenio III.
  8. Nipote di papa Celestino III.
  9. Eletto papa come Onorio III nel 1216.
Collegamenti esterni