Gregorio Crescenzi (1188)

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Gregorio Crescenzi (1188)
Cardinale
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battezzato
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Titolo cardinalizio
Incarichi attuali
Età alla morte
Nascita Roma
Morte Roma
dopo il 23 agosto 1207
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Formazione
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12 marzo 1188 da Clemente III (vedi)
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Gregorio Crescenzi (1188) (Roma; † Roma, dopo il 23 agosto 1207) è stato un cardinale italiano.

Cenni biografici

Nato a Roma in data sconosciuta. Di una famiglia nobile ma non imparentata con le famiglie nobili Crescenzi o Cenzi. Era figlio di Crescentius Francucii. Parente del cardinale Gregorio Crescenzi, Canonici regolari di Santa Maria in Reno (1205). Il suo cognome è anche indicato come Crescentius e come de Crescentio. Alcune fonti lo chiamano "Caballo Marmoreo" e "Cavaldimarmo" (Cavallo di Marmo).

Istruzione: nessuna informazione trovata.

Ministero cardinalizio

Creato cardinale diacono di Santa Maria in Aquiro nel concistoro del 12 marzo 1188. Sottoscrisse le Bolle papali emesse tra il 5 aprile 1188 e il 23 luglio 1190; 10 maggio 1191 e 10 settembre 1197; e il 13 marzo 1198 e il 4 luglio 1199. Partecipò all'elezione papale del 1191, nel quale fu eletto papa Celestino III. Nel maggio e giugno 1192, partecipò, insieme al cardinale Albino di Albano, alle trattative con Tancredi, re di Sicilia, che culminò con il concordato di Gravina del 1192; il concordato modificò il Pactum Beneventanum in alcuni punti favorevoli al papato. Partecipò alla canonizzazione di Giovanni Gualberto il 1° ottobre 1193 e all'elezione papale del 1198, in cui fu eletto papa Innocenzo III.

Rettore del ducato di Spoleto, della contea di Assisi e delle aree adiacenti con completa autorità spirituale e temporale, agosto 1198. Poco dopo il suo ritorno all'inizio del 1199 fu inviato in Ungheria, incaricato della riorganizzazione della chiesa e della promozione della pace tra il re Imre I e suo fratello Andrea; il cardinale aveva il sostegno dell'arcivescovo Kenrad di Magonza. Optò per l'ordine dei cardinali presbiteri e il titolo di San Vitale alla fine del 1200. Sottoscrisse le Bolle papali emesse tra il 3 febbraio 1201 e 23 agosto 1207. Nella primavera del 1202, intervenne presso il papa per la revoca della scomunica e della sospensione che l'arcivescovo Berardo de Messina aveva emesso contro Gualtiero di Palearia, cancelliere di Sicilia e vescovo di, nell'autunno del 1200.

Cardinale protopresbitero nel 1202. Governatore della chiesa Sant'Agata dei Goti) di Roma, 1205. Nel 1207 fu inviato come legato in Ungheria e nei paesi dipendenti (Dalmazia e Rutenia); la sua missione era convincere il re Imre I a partecipare, dalla parte dei Guelfi, alla lotta per la corona tedesca. Preparò il suo testamento il 10 giugno 1207; lasciò i suoi beni al nipote Leone, a Cencio e Giovanni Mancino; i suoi esecutori testamentari furono i cardinali Giovanni di San Paolo, Nicola de Romanis e il magister Milo. Morì poco dopo il ritorno dalla sua legazione in Ungheria.

Morte

Morì dopo il 23 agosto 1207; nessuna informazione trovata sul luogo di morte e sepoltura.

Successione degli incarichi

Predecessore: Cardinale diacono di Santa Maria in Aquiro Successore:
Pietro de Bono (1165-1173) (1188-1200) Pierre Duacensis (o de Douai) (1212-1216) I
II
III
IV
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VI
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X
con
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Pietro de Bono (1165-1173) {{{data}}} Pierre Duacensis (o de Douai) (1212-1216)
Predecessore: Cardinale presbitero dei santi Vitale, Valeria, Gervasio e Protasio Successore:
Teodino degli Atti, O.S.B. (1164-1179) (1201- circa 1208) Giovanni Castrocoeli, O.S.B. (1294-1295) I
II
III
IV
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con
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Teodino degli Atti, O.S.B. (1164-1179) {{{data}}} Giovanni Castrocoeli, O.S.B. (1294-1295)
Predecessore: Cardinale protopresbitero Successore:
Corrado di Wittelsbach (1196 - 1200) (12021207) Cencio (1212 - 1217) I
II
III
IV
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VI
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VIII
IX
X
con
con
Corrado di Wittelsbach (1196 - 1200) {{{data}}} Cencio (1212 - 1217)
Bibliografia

Cardella, Lorenzo Memorie storiche de' cardinali della Santa Romana Chiesa, Stamperia Pagliarini, Roma, 1792, I, pt. 2, 164-165;

Voci correlate