Cencio (1190)
| Cencio Cardinale | |
|---|---|
| Nascita | Roma |
| Morte | Roma 1217 dopo il 24 luglio |
| Consacrazione vescovile | 26 maggio 1196 dal papa Celestino III |
| Creato Cardinale |
settembre 1190 da Clemente III (vedi) |
| Incarichi ricoperti | |
| Collegamenti esterni | |
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Cencio (Roma; † Roma, 1217 dopo il 24 luglio) è stato un cardinale e vescovo italiano.
Cenni biografici
Nato a Roma in data sconosciuta, il suo cognome è indicato anche come Cenci e Cinthius. Ha ottenuto un dottorato.
Ministero cardinalizio
Creato cardinale diacono nel concistoro del settembre 1190, la sua diaconia è sconosciuta. Sottoscrisse le Bolle papali emesse il 9 dicembre 1190. Conseguì il dottorato e fu promosso all'ordine dei cardinali presbiteri e al titolo di San Lorenzo in Lucina. Sottoscrisse le Bolle papali emesse il 17 febbraio 1191. Partecipò all'elezione papale del 1191, in cui fu eletto papa Celestino III. Sottoscrisse le Bolle papali emesse tra il 20 maggio 1191 e il 4 novembre 1197. Legato in Danimarca, Svezia e Norvegia, 1191-1192; il legato aveva la missione di porre fine al conflitto tra l'arcivescovo Eirik Ivarsson (ch) di Nidaros (Trondheim) e il re norvegese Sverre, di risolvere una controversia tra i vescovi di Linköping e Växjö; avrebbe inoltre esaminato la questione del matrimonio del re svedese Knut Eriksson e organizzato la separazione delle diocesi di Lund e Roskilde, unite nella persona di Absalon Hvide(ch) arcivescovo di Lund; inoltre, gli fu affidato il compito di ristabilire la pace tra il vescovo Waldemar di Schleswig(ch) e suo cugino con il duca Walder Schleswig.
Il cardinale Cencio portò a termine questi compiti con successo. Durante il viaggio di ritorno, si fermò a Hildesheim e venne a conoscenza della storia di vita del vescovo Bernoardo, morto nel 1022; Successivamente lavorò per la canonizzazione del vescovo, che ebbe luogo alla fine del 1192. Ristabilì il suo titolo e fu riconsacrato da Papa Celestino III il 26 maggio 1196; ancora oggi, una targa nella chiesa commemora la cerimonia. Fu presente alla canonizzazione di San Giovanni Gualberto, fondatore della Congregazione Vallombrosana. Legato in Sicilia per fermare i nemici della Chiesa e del re, che era ancora un bambino. Legato in Francia, con il cardinale Migliore, per la causa matrimoniale del re Filippo III. Partecipò all'elezione papale del 1198, in cui fu eletto papa Innocenzo III.
Nel marzo 1198 fu inviato come legato nelle Marche, insieme al cardinale Giovanni di San Paolo, per ottenere da Marcovaldo di Annweiler il riconoscimento della sovranità papale su quelle aree; Marcovaldo rifiutò e fu scomunicato dai legati; dopo la morte dell'imperatore Federico VI, Marcovaldo attaccò gli Stati Pontifici. Sottoscrisse le Bolle papali emesse tra il 27 agosto 1198 e il 3 aprile 1216. Nell'autunno del 1199 si recò in Sicilia per organizzare la lotta contro Marcovaldo di Annweiler; al tempo di questa legazione, le truppe papali, comandate da Giacomo d'Andria, erano vittoriose su Marcovaldo a Monreale nel luglio 1200.
Indagò anche sulle accuse mosse dal capitolo della cattedrale di Benevento contro l'arcivescovo Ruggero (ch); un documento del legato, datato marzo 1200 e indirizzato all'abate Gioacchino da Fiore, approvava il trasferimento arbitrario del vescovo Gualterio di Palearia dalla sede di Troia a quella di Palermo senza il beneplacito papale. Papa Innocenzo III rimproverò duramente il legato e annullò la procedura non canonica; il papa permise tuttavia che il vescovo Gualtiero amministrasse la prima diocesi tramite un procuratore. Nel 1209 fu nominato legato per risolvere particolari questioni di disciplina ecclesiastica. Nello stesso anno fu chiamato apostolice sedis legatus. Non sottoscrisse le bolle papali tra il 6 giugno e il 19 ottobre 1209. Cardinale protopresbitero nel 1212. Partecipò all'elezione papale del 1216, in cui fu eletto papa Onorio III.
Ministero episcopale
Optò per l'ordine dei cardinali vescovi e la sede suburbicaria di Porto e Santa Rufina alla fine della primavera del 1217. Consacrato da papa Onorio III. Sottoscrisse le Bolle papali emesse tra marzo e il 24 luglio 1217. Legato a Pisa e in Sicilia.
Morte
Morto dopo il 24 luglio 1217 a Roma.(nessuna informazione trovata sul luogo di sepoltura.
Successione degli incarichi
| Predecessore: | Cardinale presbitero di San Lorenzo in Lucina | Successore: | |
|---|---|---|---|
| Pietro (?) (1188?-1190?) | (1191? o 1193-1217) | Sinibaldo Fieschi (1227-1243) |
| Predecessore: | Cardinale vescovo di Porto e Santa Rufina | Successore: | |
|---|---|---|---|
| Benedetto (prima del 26 ottobre 1213-dopo il 7 marzo 1216) | (1217-1218) | Corrado di Urach, O.Cist. † (8 gennaio 1219-30 settembre 1227) |
| Predecessore: | Cardinale protopresbitero | Successore: | |
|---|---|---|---|
| Gregorio Crescenzi (1202–1207) | (1212-1217) | Guala Bicchieri (dopo il 1217-1227) |
| Bibliografia | |
|
Cardella, Lorenzo, Memorie storiche de' cardinali della Santa Romana Chiesa, Stamperia Pagliarini, Roma, 1792, I, pt. 2, 180-181; | |
| Voci correlate | |
- Cardinali presbiteri di San Lorenzo in Lucina
- Cardinali vescovi di Porto-Santa Rufina
- Cardinali Protopresbiteri
- Vescovi consacrati nel XII secolo
- Vescovi italiani del XII secolo
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