San Raimondo Nonnato

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San Raimondo Nonnato, O. de M.
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Cardinale
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Santo

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Fransisco de Zurbaran, San Raimondo Nonnato (prima metà del XVII secolo), olio su tela
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Titolo cardinalizio
Incarichi attuali
Età alla morte circa 38 anni
Nascita Portell
1200/1204
Morte Cardona
31 agosto 1240
Sepoltura
Appartenenza
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Professione religiosa 1224
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Ordinazione presbiterale 1224
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1236 da Gregorio IX (vedi)
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Emblem of the Papacy SE.svg Informazioni sul papato
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Extra Anni di pontificato
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Proclamazioni
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Eventi

Iter verso la canonizzazione

Venerato da Chiesa cattolica
Venerabile il [[]]
Beatificazione 9 maggio 1626, da Urbano VIII
Canonizzazione 13 agosto 1669, da Clemente IX
Ricorrenza 31 agosto
Altre ricorrenze
Santuario principale Santuario di San Raimondo Nonnato, Cardona
Attributi
Devozioni particolari {{{devozioni}}}
Patrono di ostetriche
Incoronazione
Investitura
Predecessore
Erede
Successore
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Onorificenze
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Nomi postumi
Altri titoli
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Coniuge

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Consorte

Consorte di

Figli
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Collegamenti esterni
(EN) Scheda su gcatholic.org
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Invito all'ascolto
Firma autografa
[[File:{{{FirmaAutografa}}}|250px]]
Tutti-i-santi.jpgNel Martirologio Romano, 31 agosto, n. 5:
« A Cardona in Catalogna, san Raimondo Nonnato, che fu tra i primi compagni di san Pietro Nolasco nell'Ordine della Beata Maria Vergine della Mercede e si tramanda che abbia molto patito in nome di Cristo per la liberazione dei prigionieri. »

San Raimondo Nonnato, in catalano Ramón Nonato (Portell, 1200/1204; † Cardona, 31 agosto 1240), è stato un cardinale spagnolo. Fu un religioso appartenuto all'Ordine mercedario che divenne cardinale; è venerato come santo dalla Chiesa cattolica.

Biografia

Raimondo, detto Nonnato (cioè "non nato", per il fatto di non essere stato partorito, ma estratto dal corpo dalla madre che era appena morta), è nato a Portell, piccolo villaggio di Segarra, nella diocesi di Solsona, in Catalogna. Era probabilmente il quinto e più giovane figlio di Arnau de Cardona. È anche elencato come Raimundus Nonnatus; il suo nome di battesimo è Raymond; il suo cognome è elencato come Salons, Surrons e Sarroy.

Formazione

Entrò nell'Ordine di Santa Maria della Mercede (Mercedariani) a Barcellona nel 1221 (o 1224), con l'aiuto del visconte Guillén Folch di Cardona; nel 1218 aveva incontrato e divenne amico di san Pietro Nolasco, fondatore dell'ordine e futuro santo. Ha ricevuto una formazione giuridica in diritto canonico.

Ordinato nel 1224 circa. Nello stesso anno, fece il suo primo viaggio di "redenzione dei prigionieri" nel regno di Valencia, che era ancora sotto i musulmani. Dopo che i re spagnoli liberarono gran parte del territorio dal controllo musulmano, i mercedari andarono in Nord Africa dove c'erano molti prigionieri cristiani.

Svolse la sua missione in Africa, dove si consacrò alla liberazione e alla conversione degli schiavi: egli stesso venne ridotto in schiavitù, ma venne liberato e nel 1239. Nel 1226, fece il suo primo viaggio in Algeria, liberando 140 prigionieri. Tornò in Algeria nel 1229 e a Bugía nel 1232. Non si sa se il suo ultimo viaggio, nel 1236, fu in Algeria o in Tunisia. Il suo viaggio a Roma, per sostenere le cause del suo ordine, deve aver avuto luogo tra i suoi ultimi due viaggi, ma la data è incerta.

Cardinalato

Creato cardinale diacono da papa Gregorio IX nel concistoro del 1239; ricevette la diaconia di Sant'Eustachio nel 1240. Fu chiamato a Roma da Papa Gregorio IX e morì mentre viaggiava verso quella città.

Morte

Morì il 26 agosto 1240 a Cardona, è stato sepolto nella piccola chiesa di San Nicolás (poi monastero di Sant Ramon de Portell); il suo mausoleo fu distrutto durante la guerra civile spagnola (1936-1939); le sue reliquie che ancora rimanevano sono state rubate nell'agosto 2007 da quel monastero.

Culto

Francisco de Zurbarán, Madonna della Mercede con san Pietro Nolasco e san Raimondo Nonnato (1635 - 1640), olio su tela; collezione privata

Il culto, tributatogli dai fedeli sin dalla morte, ottenne l'approvazione pontificia solo con Urbano VIII (9 maggio 1626); il 7 agosto 1657 Alessandro VII ordinò che il suo nome venisse incluso nel Martirologio Romano e Clemente IX volle che il suo culto venisse esteso alla Chiesa universale (13 agosto 1669).

Il 10 marzo 1681 papa Innocenzo XI fissò la sua memoria liturgica al 31 agosto. È il santo patrono degli ostetrici.

Successione degli incarichi

Predecessore: Cardinale diacono di Sant'Eustachio Successore: Kardinalcoa.png
Robert Somercote 1239 1239 - 1240 Guglielmo Fieschi 1244-1256 I
II
III
IV
V
VI
VII
VIII
IX
X
con
con
Robert Somercote 1239 {{{data}}} Guglielmo Fieschi 1244-1256
Bibliografia
  • Lorenzo Cardella Memorie storiche de' cardinali della Santa Romana Chiesa. Roma : Stamperia Pagliarini, 1793, vol. 1, parte 2, p. 260-262 online
Collegamenti esterni