Guglielmo Fieschi
| Guglielmo Fieschi Cardinale | |
|---|---|
| Età alla morte | circa 46 anni |
| Nascita | Genova 1210 ca. |
| Morte | Roma 23 marzo 1256 |
| Sepoltura | basilica di San Lorenzo fuori le mura |
| Creato Cardinale |
28 maggio 1244 da Innocenzo IV (vedi) |
| Cardinale per | 11 anni, 9 mesi e 26 giorni |
| Incarichi ricoperti | |
| Collegamenti esterni | |
| (EN) Scheda su gcatholic.org (EN) Scheda su catholic-hierarchy.org (EN) Scheda su Salvador Miranda | |
Guglielmo Fieschi (Genova, 1210 ca.; † Roma, 23 marzo 1256) è stato un cardinale italiano.
Cenni biografici
Nato a Genova. Dei conti di Lavagna, era figlio di Obizzo (o Oppizone o Opizzo) Fieschi e di sua moglie Simona. Nipote di Papa Innocenzo IV, dal lato paterno. La famiglia diede alla Chiesa due papi e diversi cardinali; Adriano V (1276); Luca Fieschi (1300); Giovanni Fieschi (1378); Ludovico Fieschi (1384); Giorgio Fieschi (1439); Niccolò Fieschi (1503); Lorenzo Fieschi (1706); e Adriano Fieschi (1834).
Formazione
Istruzione. (Nessuna informazione trovata).
Cardinalato
Creato cardinale diacono di Sant'Eustachio nel concistoro del 28 maggio 1244. Accompagnò il papa nella sua precipitosa fuga da Roma e andò con lui a Genova. Sottoscrisse le bolle papali emesse tra il 27 settembre 1244 e il 4 luglio 1254; 9 aprile e 28 agosto 1255. Partecipò al Primo Concilio di Lione (1245). Quando, dopo la morte dell'imperatore Federico II di Svevia, la permanenza della Curia a Lione non fu più necessaria, il Fieschi accompagnò il papa per tutto il viaggio di ritorno verso lo Stato della Chiesa e rientrò con lui a Roma il 12 ottobre 1253. Il 20 aprile 1252 sottoscrisse a Perugia l'importante privilegio per la chiesa dei Fieschi nella frazione di San Salvatore nei pressi di Chiavari, ed e probabile che allora decidesse anche di fondare, sempre a Chiavari, il convento delle clarisse, che in seguito beneficò con numerose donazioni.
Protettore dell'Ordine dei Servi di Maria nel 1251 e Protettore dell'Ordine degli Umiliati nel 1253. Fondò a Chiavari Lavagna un convento di monache francescane. Protettore e riformatore dell'Ordine degli Eremiti di Sant'Agostino.
Il 2 settembre 1254 fu nominato legato nel regno di Sicilia per opporsi ai piani di Manfredo di dominare il regno; fu sconfitto da Manfredo a Foggia nel dicembre 1254; si dimise dalla legazione alla morte di suo zio, papa Innocenzo IV. Partecipò all'elezione papale del 1254, nel quale fu eletto Papa Alessandro IV, nella cui elezione non si sa quale peso ebbe il Fieschi.
Già nel gennaio 1255 il nuovo papa lo sostituì nell'incarico di legato, con il più esperto Ottaviano Ubaldini. Il Fieschi seguì il pontefice, che il 1º giugno 1255 lasciò Napoli per Anagni, dove rimase fino al 18 novembre 1255, e quindi a Roma, dove la Curia giunse il 25 novembre. In campo politico Il Fieschi non svolse ruoli di rilievo. Con Giovanni da Toledo, Riccardo Annibaldi, Hughes de Saint-Cher e Ottobono Fieschi sostenne la candidatura del principe d'Inghilterra Edmondo al trono di Sicilia, come testimonia una lettera di Enrico III del marzo 1256. Ma prima ancora che la lettera arrivasse a destinazione il Fieschi morì all'improvviso.
Morte
Morto il 23 marzo 1256 a Roma. Sepolto in uno splendido monumento in marmo sul lato sinistro della porta della basilica di San Lorenzo fuori le mura di Roma.
Successione degli incarichi
| Predecessore: | Cardinale diacono di Sant'Eustachio | Successore: | |
|---|---|---|---|
| vacante | 28 maggio 1244-23 marzo 1256, deceduto | vacante |
| Collegamenti esterni | |
|
Andreas Kiesewetter FIESCHI, Guglielmo, Dizionario Biografico degli Italiani, Volume 47, 1997 | |
| Voci correlate | |
Da: araldicavaticana.com
