Sede titolare di Telepte

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Sede titolare di Telepte
Sede vescovile titolare
Dioecesis Theleptensis
Chiesa latina
Arcivescovo titolare: Edgar Peña Parra
Istituita: XVIII secolo
Stato Tunisia
Località: Telepte
Diocesi soppressa di Telepte
Eretta: ?
Soppressa: ?
Coordinate geografiche
34°57′57″N 8°34′59″E / 34.9659, 8.5831 bandiera Tunisia
Mappa di localizzazione New: Tunisia
Telepte
Telepte
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La Sede titolare di Telepte (in latino Dioecesis Theleptensis) è una diocesi soppressa e sede titolare della Chiesa cattolica.

Storia

Telepte, corrispondente alle rovine di Medinet el Kdima nei pressi di Feriana nell'ovest della Tunisia,[1][2] è un'antica sede episcopale della provincia romana di Bizacena.

Telepte fu la patria d'origine di san Fulgenzio, vescovo di Ruspe. La città ebbe fortuna soprattutto in epoca bizantina, quando fu fortificata con una cittadella ed abbellita con imponenti terme. Tra i ruderi si trovano i resti di diverse chiese cristiane, tra cui quelli di una basilica cristiana a cinque navate, identificabile con la sede vescovile. Nella basilica un'epigrafe commemora i martiri Gennaro e compagni, che forse sono identificabili con quelli che il Martirologio romano ricorda alla data del 10 luglio.[3]

Diversi sono i vescovi documentati di Telepte. Giuliano prese parte al Concilio di Cartagine (256) convocato il 1º settembre 256 da san Cipriano per discutere della questione relativa alla validità del battesimo amministrato dagli eretici, e figura al 57º posto nelle Sententiae episcoporum.[4]

Donaziano fu uno dei grandi vescovi della Bizacena di cui ebbe il titolo di primate; prese parte al Concilio di Cartagine (411) che vide riuniti assieme i vescovi cattolici e donatisti dell'Africa romana; partecipò nel 416 ai concili celebrati a Cartagine da sant'Aurelio e a Milevi; in quanto primate di Bizacena convocò un sinodo provinciale, ma è incerto se questo si tenne a Telepte o a Zella, a causa delle diverse varianti riportate dai manoscritti. Donaziano fu inoltre destinatario di una lettera di Galla Placidia il 20 marzo 419, e di Aurelio di Cartagine il 1º agosto 419.[5]

Allo stesso Concilio di Cartagine del 411 presero parte due vescovi donatisti, Bellizio[6] e Daziano[7] La presenza di due vescovi donatisti nella stessa sede è spiegata da Mesnage per la probabile distinzione tra civitas e pagus teleptensi, ognuno con un suo vescovo.[8] Morcelli e Toulotte assegnano il vescovo Daziano alla Diocesi di Talattula.

Il nome di Frumenzio figura all'81º posto nella lista dei vescovi della Bizacena convocati al Concilio di Cartagine (484) dal re vandalo Unnerico; Frumenzio, come tutti gli altri vescovi cattolici africani, fu condannato all'esilio.[9]

Infine Stefano sottoscrisse la lettera sinodale dei vescovi della Bizacena riuniti in concilio nel 646 per condannare il monotelismo e indirizzata all'imperatore Costante II; questa lettera fu poi letta durante il concilio lateranense del 649 e annessa agli atti.[10][11] Morcelli attribuisce quest'ultimo vescovo a Talattula.

La diocesi è ancora menzionata fra le quattordici sedi episcopali della Bizacena nella Notitia Episcopatuum redatta dall'imperatore bizantino Leone VI (886-912).[12]

Dal XVIII secolo Telepte è annoverata tra le sedi vescovili titolari della Chiesa cattolica.

Cronotassi

Vescovi residenti

  • Giuliano (menzionato nel 256)
  • Donaziano (prima del 411 - dopo il 419)
    • Bellizio (menzionato nel 411) (vescovo donatista)
    • Daziano (menzionato nel 411) (vescovo donatista)
  • Frumenzio (menzionato nel 484)
  • Stefano (menzionato nel 646)

Vescovi titolari

Note
  1. (FR) Serge Lancel, Actes de la Conférence de Carthage en 411, vol. IV, Paris, 1991, pp. 1484-1485.
  2. (FR) Mandouze, Prosopographie de l'Afrique chrétienne, p. 1314.
  3. Martirologio Romano. Riformato a norma dei decreti del Concilio ecumenico Vaticano II e promulgato da papa Giovanni Paolo II, Città del Vaticano, Libreria editrice vaticana, 2004, p. 531.
  4. (LA) S. Thasci Caecili Cypriani opera omnia, Recensuit et commentario critico instruxit Guilelmus Hartel, Corpus scriptorum ecclesiasticorum latinorum (CSEL), volumen III, pars I (Praefatio et Libelli), Vindobonae, 1868, p. 455.
  5. (FR) Mandouze, Prosopographie de l'Afrique chrétienne, pp. 284-285 (Donatianus 4).
  6. (FR) Mandouze, Prosopographie de l'Afrique chrétienne, p. 138 (Bellicius).
  7. (FR) Mandouze, Prosopographie de l'Afrique chrétienne, p. 266 (Datianus 3).
  8. (FR) Mesnage, L'Afrique chrétienne, p. 111.
  9. (FR) Mandouze, Prosopographie de l'Afrique chrétienne, p. 506 (Frumentius 3).
  10. (DELAEL) Concilium Lateranense a. 649 celebratum, ed. Rudolf Riedinger, Acta conciliorum oecumenicorum. Series Secunda. Volumen primum, Berlin, 1984, p. 77, nº 13.
  11. (EN) Stephanos 145, Prosopography of the Byzantine Empire.
  12. Hieroclis Synecdemus et notitiae graecae episcopatuum, accedunt Nili Doxapatrii notitia patriarchatuum et locorum nomina immutata, ex recognitione Gustavi Parthey, Berolini, 1866, p. 78 (nº 645).
Bibliografia
Collegamenti esterni