Sinottici
I vangeli sinottici sono i tre vangeli secondo Marco, Matteo e Luca. Vengono chiamati così perché se si mette il testo dei tre vangeli su tre colonne parallele, in uno sguardo d'insieme (sinossi) si notano facilmente molte somiglianze nella narrazione, nella disposizione degli episodi evangelici, a volte anche nei singoli brani, con frasi uguali o con leggere differenze.
Il Vangelo secondo Giovanni non rientra nel gruppo dei sinottici perché è molto differente dagli altri tre.
Confronto dei testi evangelici
La maggior parte del materiale dei Vangeli sinottici è simile, e simile è la struttura macroscopica dell'unico grande viaggio di Gesù verso Gerusalemme. Si possono notare però molte divergenze:
- le genealogie di Gesù, presenti in Mt 1,1-16 e in Lc 3,23-38 , sono diverse tra loro;
- La nascita di Gesù e in generale gli anni della sua infanzia sono narrate in maniera molto diversa da Mt 1-2 e da Lc 1-2 ;
- l'ordine delle tentazioni di Gesù è diverso tra Mt 4,1-11 e Lc 4,1-13 ;
- il Padre nostro insegnato da Gesù in Mt 6,9-13 è diverso da quello che troviamo in Lc 11,2-4 ;
- il Discorso della montagna di Mt 5-7 è diverso e dall'equivalente Discorso della pianura di Lc 6-7 ;
- sono diverse le parole con cui Gesù istituisce l'Eucaristia in Mt 26,26-29 , Mc 14,22-25 , Lc 22,14-20 ;
- l'iscrizione di Pilato che motiva la condanna a morte di Gesù è diversa in Mt 27,37 ("Questi è Gesù il re dei Giudei") e in Mc 15,26 ("Il re dei Giudei");
- il racconto del sepolcro vuoto è diverso nei vari evangelisti, per le persone presenti e per gli angeli: uno/due, dentro/fuori il sepolcro (Mt 28,1-8 ; Mc 16,2-8 ; Lc 24,1-9 );
Questi, e molti altri rilievi, hanno suscitato curiosità e domande lungo tutta la storia della Chiesa.
Nella chiesa antica
Già in epoca antica le somiglianze e differenze tra i Vangeli furono oggetto di attenzione.
Nel II secolo, Taziano il Siro scrisse il Diatessaron, ovvero una "narrazione attraverso i quattro vangeli": il suo intento era di mettere insieme i racconti dei quattro evangelisti, armonizzandoli in uno solo.
Ammonio di Alessandria mise a punto una armonia dei Vangeli, prendendo per base il Vangelo secondo Matteo ed integrando le sezioni mancanti con brani presi dagli altri Vangeli. Dal lavoro di quest'ultimo risultava un testo articolato in 355 sezioni e numerato.
Intorno al III secolo, Eusebio di Cesarea (†340) modificò le sezioni di Ammonio allo scopo di facilitare la ricerca di referenze. Eusebio elaborò un sistema, i cosiddetti canoni, per segnalare i passi dei vangeli che presentavano dei paralleli. Il sistema da lui inventato corrisponde a quello delle referenze marginali tuttora in uso.
Sant'Agostino (†430) scrisse un trattato De consensu evangeliorum, in cui fece il punto sull'annosa questione delle discordanze tra i vangeli e sul loro rapporto.
Gli studi critici
Per approfondire, vedi le voci Sinossi, Questione sinottica e Nascita dei vangeli |
Esempio di sinossi di un testo evangelico | ||||||||||||||||||
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La storia degli studi critici sui sinottici può essere fissata al 1774, anno in cui Johann Jakob Griesbach fece stampare un'edizione critica del Nuovo Testamento in tre volumi. Il terzo volume conteneva i primi tre vangeli, disposti in modo sinottico.
Gli studi critici proseguirono nel XIX secolo, con le figure di Karl Lachman, Christian Wilke e Christian Weisse. Nel XX secolo fu formulata un'ipotesi che avrebbe marcato la storia degli studi sui sinottici: il testo più antico sarebbe quello di Marco, e Matteo e Luca lo avrebbero usato come fonte insieme a un altro documento la fonte Q.
Voci correlate | |