Utente:Quarantena/Abbazia de la Pierre-qui-Vire

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Abbazia Sante-Marie de la Pierre-Qui-Vire
Flag of UNESCO.svg Bene protetto dall'UNESCO
Pierre-qui-Vire-2009-4.jpg
Abbazia
Altre denominazioni
Stato bandiera Francia
Regione Borgogna
Dipartimento {{{Provincia}}}
Comune Saint-Léger-Vauban
Blason89.PNG Provincia di Yonne
Località {{{Località}}}
Diocesi {{{Diocesi}}}
Religione Cattolica
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Telefono {{{Telefono}}}
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Sito web

Sito ufficiale

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Proprietà {{{Proprietà}}}
Oggetto tipo Abbazia
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Dedicazione
Vescovo {{{Vescovo}}}
Sigla Ordine qualificante O.S.B.
Sigla Ordine reggente O.S.B.
Fondatore {{{Fondatore}}}
Data fondazione {{{Data fondazione}}}
Architetto


Stile architettonico Neogotico
Inizio della costruzione 1850
Completamento 1953
Distruzione {{{Distruzione}}}
Soppressione
Ripristino
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Data di inaugurazione {{{AnnoInaugur}}}
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Data di consacrazione
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Titolo
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Superficie massima {{{Superficie}}}
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Note
Coordinate geografiche
47°21′26″N 4°03′48″E / 47.3572, 4.0632 bandiera Francia
Patrimonio UNESCO.png Patrimonio dell'umanità
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{{{nomeInglese}}}
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Tipologia {{{tipologia}}}
Criterio {{{criterio}}}
Pericolo Bene non in pericolo
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Scheda UNESCO
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L'Abbazia di Sainte-Marie de la Pierre-qui-Vire è un'abbazia benedettina; è situata al centro del Morvan, nel sud del dipartimento francese della Yonne. È costruita in una località selvaggia e boscosa, su una riva del Trinquelin, piccolo torrente che scorre tra le rocce granitiche.

Il nome del luogo detto, Pierre-Qui-Vire, proviene da una caratteristica naturale. Si tratta di una roccia che, posta su un'altra, poteva essere messa in movimento dalla sola spinta di un uomo. Oggi la roccia è stata sigillata e sormontata da una statua della Vergine Maria.

Storia

L'abbazia fu fondata nel 1850 da padre Jean-Baptiste Muard (1809-1854), presbitero della diocesi di Sens.

Desideroso di fondare una comunità religiosa, scoprì la spiritualità di San Benedetto in occasione di un viaggio a Subiaco. Colpito dall'equilibrio di vita che propone tra lavoro e preghiera, rientrò in Francia nel 1848 con i primi due compagni ed effettuò il suo noviziato monastico presso la trappa d'Aiguebelle. Nel 1850 fondò il nuovo monastero nelle foreste del Morvan, su un terreno donato dalla famiglia di Chastellux, in località La Pierre-qui-Vire.

Morì il 19 giugno 1854 all'età di 45 anni. All'epoca componevano la comunità una ventina di monaci. La comunità conobbe un'espansione rapida, e nel 1859 si unì all'Ordine di San Benedetto (Congregazione Sublacense).

Costretta all'esilio dal 1880 al 1904, la comunità ritornò nel suo monastero soltanto nel 1921 e non lo lasciò più.

Gli edifici attuali furono costruiti tra il 1850 e il 1953. La chiesa, consacrata nel 1871, fu profondamente rimaneggiata nel 1992.

Nel 2006 e 2007 furono intrapresi importanti lavori per mettere a norma la foresteria.

L'abbazia de la Pierre-qui-Vire ha aperto numerose fondazioni in Francia e all'estero: negli Stati Uniti, in Inghilterra, in Vietnam, in Madagascar, nel Congo).

Oggi

Un'abbazia è per vocazione un luogo di preghiera. È anche un luogo di lavoro, in particolare nel caso di un'abbazia benedettina o cistercense. La formula ora et labora (prega e lavora), benché non appaia nelle regole di Benedetto di Norcia, riassume bene le prescrizioni delle regole che predicano l'alternanza armoniosa della preghiera e del lavoro. Il lavoro ha un altro scopo, quello di permettere alla Comunità di soddisfare i suoi bisogni: "i monaci saranno realmente monaci se vivono con il lavoro delle loro mani" (cap.48).

L'ospitalità

I monaci di Pierre-qui-Vire accolgono durante tutto l'anno (eccetto in gennaio), quelli che ne fanno richiesta. La foresteria ha capienza per una cinquantina di persone in ritiro spirituale, famiglie e gruppi.

Stampa e libreria

Nel 1951 alcuni monaci dell'abbazia crearono una raccolta d'arte, la Éditions Zodiaque. Parallelamente all'attività di edizione, installano una tipografia; questa funzionò fino all'inizio degli anni 2000. Dinanzi alle difficoltà ed al costo di un irrinunciabile ammodernamento, furono costretti a vendere le Éditions Zodiaque nel 2000.

Un edificio dell'abbazia raccoglie una libreria, che offre un'ampia scelta di lavori di fede e di spiritualità, così come prodotti dell'artigianato monastico e formaggi dell'azienda agricola. Nello stesso edificio un'esposizione illustra la storia del monachesimo e della Regola di San Benedetto, presenta la fondazione dell'abbazia e permette un approccio interessante della vita monastica.

L'azienda agricola dell'abbazia

Nel 1938 venne acquistata un'azienda agricola vicina all'abbazia. Alla fine degli anni cinquanta l'abbazia aderì all'Istituto nazionale della ricerca agronomica (INRA)[1]. L'azienda si dedica quindi all'agricoltura intensiva, compensando la povertà del suolo con il contributo massiccio di concime] e di fertilizzanti chimici.

Nel 1970 l'abbazia mise fine alla sua collaborazione con l'INRA e si convertì all'agricoltura biologica. A partire dagli anni ottanta l'azienda agricola aderì al marchio Bio-Bourgogne, e si specializzò nei formaggi di latte di mucca, e dal 1994 nei formaggi di capra.

Nel 1988 l'azienda agricola fu affidata ad una coppia di agricoltori, per proseguirne l'ammodernamento.

Oggi l'azienda agricola ha una proficua produzione alimentare, e mantiene quattro famiglie.

Note
Bibliografia
  • Victor Petit, Descrizione delle città e delle campagne del dipartimento di Yonne, 1870, riedizione: libreria Voillot, Avallon, 1988
  • La Pierre-qui-Vire : realizzato da Ateliers di Pierre-qui-Vire, Yonne ISBN 2-7215-0005-8
Collegamenti esterni