Corona d'Avvento

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Corona d'Avvento

La Corona d'Avvento è un simbolo usato per scandire le domeniche del Tempo d'Avvento. È costituita da una ghirlanda nella quale sono poste quattro candele o ceri, sei per il Rito ambrosiano,[1] che verranno accesi uno dopo l'altro nelle varie domeniche della preparazione al Natale.

Struttura

La corona d'Avvento è costituita da un grande anello fatto di fronde di conifere (abete, ma si usa anche il tasso o il pino, oppure l'alloro).

Corona d'Avvento ambrosiano

Attorno alla corona sono fissati quattro ceri, sei per il Rito ambrosiano, posti ad eguale distanza tra di loro. Alcune versioni prevedono la presenza di una quinta candela (settima per il rito ambrosiano) posta al centro del cerchio da accendere a Natale.

Origine

La Corona d'Avvento affonda le sue radici riti pagani che si celebravano in Germania nel mese di yule (dicembre) con luci.

Come simbolo cristiano fu ideata dal pastore protestante Johann Hinrich Wichern (1808-1881). La versione originale prevedeva la presenza di un maggior numero di candele, una candela per ciascun giorno dell'Avvento.

Presto divenne simbolo dell'Avvento nelle case dei cristiani dei paesi europei di cultura anglosassone, tra i protestanti e i cattolici; successivamente fu impiantato anche in America.

Simbolismo

La quattro candele rappresentano le quattro domeniche di Avvento. Ognuna di esse ha una denominazione ed un significato peculiari.

  • La prima candela è detta "del Profeta", poiché ricorda le profezie sulla venuta del Messia.
  • La seconda candela è detta "di Betlemme", per ricordare la città in cui è nato il Messia.
  • La terza candela è detta "dei pastori", i primi che videro ed adorarono il Messia. Poiché nella terza domenica d'Avvento la Liturgia permette di utilizzare i paramenti color rosa al posto di quelli viola, tale candela può avere un colore diverso dalle altre tre.
  • La quarta candela è detta "degli Angeli", i primi ad annunciare al mondo la nascita di Gesù.
  • L'eventuale quinta candela rappresenta il giorno di Natale, cioè la nascita di Gesù nella grotta di Betlemme.

Secondo un'altra tradizione assai diffusa le quattro candele rappresentano invece la Speranza, la Pace, la Gioia e l'Amore.

L'accensione di ciascuna candela indica la progressiva vittoria della Luce sulle tenebre dovuta alla sempre più prossima venuta del Messia.

La forma circolare della Corona d'Avvento è simbolo di unità e di eternità.

I rami di sempreverdi che ne costituiscono la base rappresentano la speranza della vita eterna.

Utilizzazione

Nella famiglia

L'accensione della Corona nella famiglia

La corona d'Avvento può essere posta sul tavolo del salotto, oppure essere sospesa al soffitto con quattro nastri rossi che decorano la corona stessa.

Diviene il centro di preghiera settimanale o giornaliero per tutta la famiglia nel tempo d'Avvento.

Alla sera la famiglia si riunisce e accende il numero di ceri corrispondenti alla settimana d'Avvento nella quale ci si trova.

L'accensione del cero è accompagnata da un canto e da invocazioni della venuta del Signore.

Un possibile schema della celebrazione familiare:

  • Versetto biblico d'introduzione
  • Breve lettura biblica
  • Accensione del cero
  • Benedizione del papà o della mamma
  • Canto finale

Si conclude con un canto alla Vergine Maria.

Nelle celebrazioni liturgiche

La corona d'Avvento si può collocare nel luogo più adatto all'architettura della chiesa: al centro, vicino all'ambone, o anche presso o sull'altare. L'importante è che essa sia visibile e venga valorizzata all'interno della celebrazione.

Può divenire il segno-guida che sintetizza tutto l'itinerario di preparazione al Natale.

Le candele devono essere palesemente grosse. Possono venire disposte dal lato opposto dell'ambone ed essere di varia altezza.

Il giorno di Natale possono fare da sfondo alla mangiatoia con il Bambino Gesù.

L'accensione del cero si può collocare all'inizio della celebrazione eucaristica, all'inizio della liturgia della parola, o in altro momento, purché si armonizzi con tutta la celebrazione. In ogni caso deve essere un momento che celebra il cammino d'attesa del Salvatore.

È bene accompagnare l'accensione con un canto, che può essere lo stesso per tutte le quattro domeniche.

Nella catechesi o in un gruppo ecclesiale

Il segno può essere utilizzato anche nell'incontro di catechesi. Va collocato nel momento in cui il clima di preghiera lo rende possibile.

Lo schema può ispirarsi a quello suggerito per la famiglia, valorizzando brani biblici legati a tematiche d'Avvento e preghiere preparate dai catechizzandi stessi.

Nell'incontro immediatamente precedente il Natale, ognuno dei presenti può accendere un proprio lumino alla Corona d'Avvento, come segno dell'impegno di ciascuno ad essere, come Cristo, luce del mondo.

Note
  1. Il rito ambrosiano prevede sei settimane d'avvento.
Voci correlate
Collegamenti esterni