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Tre
Da Cathopedia, l'enciclopedia cattolica.
Tre (3 in numeri arabi, III in numeri romani) è un numero la cui significatività nel cristianesimo è legata principalmente al mistero della Trinità, nel quale viene creduta la presenza nell'unico Dio di tre persone: il Padre, il Figlio, lo Spirito Santo.
Nell'Antico Testamento
Nell'Antico Testamento il numero tre è un'approssimazione del numero π (pi greco)[1] (1Re 7,23).
La triplice ripetizione di un gesto (1Re 17,21) o di una parola (Ger 7,4) segna l'enfasi, l'insistenza, il "superlativo del superlativo" (Is 6,3).
Nei Vangeli
Tutti e tre i Vangeli sinottici (Matteo, Marco, Luca) riportano per tre volte da parte di Gesù l'annuncio della sua passione, morte e risurrezione; la triplice ripetizione esprime l'importanza di tale insegnamento.
All'interno del gruppo dei dodici scelti da Gesù (cfr. Mc 3,13-19), il Maestro chiama in varie occasioni solo tre di loro, Pietro, Giacomo e Giovanni a condividere momenti particolarmente significativi della sua vita: la Trasfigurazione e l'Agonia nel Getsemani.
- ↑ Il π indica il rapporto tra la circonferenza di un cerchio e il suo diametro. Il valore esatto di tale numero non può essere rappresentato nella usuale notazione, e normalmente, per i calcoli, ne viene usato un valore abbreviato: 3,14, oppure 3,14159.
- Jean De Fraine, Pierre Grelot, Numero, in Xavier Léon-Dufour (cur.), Dizionario di Teologia Biblica, Marietti, Casale Monferrato, 1971, ISBN 9788821173028, c. 776-781
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