Seguici su facebook!
Spirito Santo
Da Cathopedia, l'enciclopedia cattolica.
Lo Spirito Santo è la terza Persona della Santissima Trinità. Condivide con il Padre e con il Figlio la stessa sostanza, e con essi opera nella storia della salvezza.
Nella Trinità Immanente viene definito come il vincolo d'amore fra il Padre e il Figlio, dai quali procede.
Viene in modo particolare rivelato come Persona divina da parte di Gesù.
Indice |
La preparazione dell'Antico Testamento
L'Antico Testamento non conosce la rivelazione dello Spirito Santo come Persona divina.
Espressioni come "Spirito di Dio" indicano una forza puramente esteriore che proviene da Dio, e che secondo le situazioni ha funzioni ora di vivificazione, ora di ordinamento, ora di guida, ora di restaurazione.
La rivelazione del Nuovo Testamento
È a partire dalla Risurrezione di Cristo che si realizza la piena la rivelazione dello Spirito Santo.
Gesù utilizza proprio l'immagine sensibile del vento per suggerire a Nicodemo la novità trascendente dello Spirito divino in persona (Gv 3,5-7).
Gesù chiama lo Spirito con il termine di Paraclito (Gv 15,26).
Caratteristica dello Spirito Santo è quella della sua conoscenza universale, per la quale egli "scruta ogni cosa, anche le profondità di Dio" (1Cor 2,10), e in virtù di tale conoscenza è anche in grado di condurre ogni uomo alla verità per intero (Gv 16,13).
Attraverso il dono di Pentecoste (At 2,1-6) lo Spirito qualifica la vita di comunione interna della Chiesa e lo slancio missionario degli apostoli per l'annuncio della salvezza infondendo dinamismo e coraggio (parresia) e motivando il ministero.
Lo Spirito è il protagonista attivo nelle varia attività e nelle singolari esperienze degli apostoli, con i quali egli prende delle decisioni, organizzando in prima persona il ministero ed i ruoli degli apostoli e prendendo ripetutamente soluzioni decisionali:
- "Abbiamo deciso, lo Spirito santo e noi..." (At 15,28);
- "E lo Spirito disse a Filippo: Accostati, e raggiungi quel carro" (At 8,29);
- "E mentre Pietro rifletteva su quella visione, lo Spirito gli disse: Ecco tre uomini che ti cercano. Alzati dunque, scendi, e va' con loro, senza fartene scrupolo, perché sono io che li ho mandati" (At 10,19-20);
- "E mentre celebravano il culto del Signore e digiunavano, lo Spirito Santo disse: Riservate per me Barnaba e Saulo per l'opera alla quale li ho chiamati" (At 13,2).
Allo Spirito Santo bisogna rendere conto come si dovrebbe al Padre e al Figlio, come nel caso di Anania e Saffira (At 5,1-10)[1].
La riflessione teologica
Dagli elementi scritturali si evince la Personalità divina dello Spirito Santo, come anche la pari uguaglianza e dignità con il Padre e il Figlio. Testi importanti a questo riguardo sono le formule di benedizione e il comando di battezzare "nel nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo" (Mt 28,19).
In realtà a ciò si arrivati attraverso un forte dibattito teologico e pneumatologico.
Un altro elemento controverso tra la Chiesa cattolica e le Chiese Ortodosse è la questione del Filioque.
La Teologia Trinitaria contempla la personalità dello Spirito nella particolare relazione di immanenza definita dalla "spiratio" ("spirazione"): con questo termine ci si riferisce al procedere dello Spirito stesso dalla primaria fonte che è il Padre verso il Figlio (spiratio attiva), e all'essere spirato dello Spirito da parte del Padre con la complicità ricevente del Figlio (spiratio passiva); proprio quest'ultima spiratio passiva costituisce il carattere di relazione dello Spirito, per cui Egli è definibile a buon diritto Persona.
I Padri della Chiesa spiegano ulteriormente la relazione all'interno della Trinità con l'elemento dell'amore che intercorre fra Padre e Figlio: lo Spirito è vincolo di unione fra il Padre e il Figlio, per cui Sant'Agostino parla delle tre Persone con le espressioni l'amante, l'amato, l'amore.
Nella vita spirituale
A proposito dell'edificazione del singolo credente, lo Spirito Santo assume rilevanza a proposito dei suoi sette doni: sapienza, intelletto, consiglio, fortezza, scienza, pietà, timor di Dio. Questi doni orientano al meglio la vita dell'uomo.
A proposito del Corpo ecclesiale lo Spirito elargisce i carismi, doni di grazia per l'edificazione comune, che diventano ministeri quando messi a servizio dell'intera comunità: si tratta di doni liberi dello Spirito come anche di speciali doni di servizio come la profezia, la predicazione e la guida della Chiesa; fra essi il più importante è il dono della carità (1Cor 12-13).
- ↑ In questo passo si nota che lo Spirito Santo potrebbe anche essere "tentato" come anche Gesù venne tentato.
Suggerimenti
Cliccare il collegamento espandi a destra per suggerire un miglioramento: i contributori ne terranno conto.
Il suggerimento apparirà sulla pagina di discussione di questa voce.