Passione di Gesù

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Diego Velázquez, Gesù Cristo crocifisso (1632 ca.), olio su tela; Madrid, Museo del Prado

Con Passione di Gesù si intendono i dolorosi eventi subiti da Gesù nei suoi ultimi giorni di vita, e culminati con la sua morte in croce.

La narrazione della Passione di Cristo si trova nei seguenti capitoli dei Vangeli:

La Chiesa vede in essa e nella successiva risurrezione la fonte della salvezza per il genere umano (Eb 9,14; 10,5-10; 1Pt 2,25; cfr. Catechismo della Chiesa Cattolica, nn. 606-618).

La liturgia celebra gli avvenimenti della passione nei giorni e nei riti della Settimana Santa, e li medita con il pio esercizio della Via Crucis.

Gli avvenimenti

Probabili tappe del processo e della passione di Gesù (Sinedrio presso la casa di Caifa, Pretorio presso l'Antonia).
Probabili tappe del processo e della passione di Gesù (Sinedrio presso il tempio, Pretorio presso l'Antonia).

I quattro Vangeli rappresentano le uniche fonti storiche relative agli avvenimenti del processo e della passione di Gesù.[1] Tra di essi vi è una sostanziale concordanza negli eventi narrati, insieme a notevoli differenze.

I fatti della passione sono presenti nei vari racconti evangelici secondo il seguente schema:

Le particolarità dei vari evangelisti

Ciascun evangelista presenta la passione di Gesù in maniera corrispondente alla sua cristologia:

Il problema della cronologia

Vi sono differenze tra i Vangeli relativamente alla cronologia. Ciò fa sì che vi siano due ipotesi riguardo alla cronologia dei fatti.

Cronologia tradizionale

Secondo la tradizione cristiana, la Passione di Gesù si svolse secondo le seguenti tappe:

  • la sera del giovedì, Gesù celebra la Pasqua ebraica nell'Ultima Cena con i suoi discepoli. Il luogo di questa celebrazione (il Cenacolo) si trova sul monte Sion: oggi è poco al di fuori della città vecchia, ma al tempo di Gesù le mura seguivano un percorso diverso, più a Sud, ed esso si trovava al loro interno.
  • Terminata la cena Gesù scende con i discepoli nella valle del torrente Cedron, appena fuori Gerusalemme, nel giardino del Getsemani, dove si ritira in preghiera. Nel frattempo Giuda Iscariota va ad avvisare i sacerdoti e li conduce al Getsemani, dove Gesù viene arrestato. È ormai notte, infatti i soldati portano "torce e bastoni". Una parte del giardino esiste tuttora.
  • Gesù viene condotto al palazzo del sommo sacerdote Caifa, dove viene processato dal Sinedrio. Giovanni riferisce anche di un primo interrogatorio in casa del suo predecessore Anna. La localizzazione del palazzo di Caifa presso l'attuale chiesa di San Pietro in Gallicantu ("al canto del gallo", in latino), che ricorda il tradimento di Pietro, è controversa.
  • Il processo si svolge durante la notte e termina al canto del gallo, quando l'alba è ormai vicina.
  • La mattina del venerdì, appena si fa giorno, i sacerdoti conducono Gesù da Pilato, che risiede nella Fortezza Antonia, all'angolo nord-occidentale della spianata del Tempio. Durante la mattina, secondo Luca, Pilato invia Gesù anche da Erode Antipa, il quale dopo averlo interrogato lo rimanda indietro. Secondo Giovanni, il processo presso Pilato si conclude "verso mezzogiorno".
  • Gesù viene condotto dal palazzo di Pilato al Golgota, dove oggi sorge la Chiesa del Santo Sepolcro. Verso mezzogiorno viene crocifisso. Il Golgota, al contrario del Cenacolo e del palazzo di Caifa, allora si trovava fuori città (le esecuzioni e le sepolture erano vietate nei centri abitati), mentre oggi è dentro le mura.
  • Gesù muore alle tre del pomeriggio del venerdì. Secondo gli storici, la data più probabile è il 7 aprile 30 (altre date possibili sono il 27 aprile 31 e il 3 aprile 33).
  • Giuseppe di Arimatea si reca da Pilato e gli domanda il corpo di Gesù. Pilato, stupito che fosse già morto, manda a chiamare il centurione sul Golgota per interrogarlo: in questo modo trascorre probabilmente circa un'ora. Giuseppe, quindi, va a procurarsi il lenzuolo funebre per seppellire Gesù, spendendo altro tempo. Quando infine, insieme a Nicodemo, Giuseppe depone Gesù dalla croce, il tramonto è ormai imminente, e con esso l'inizio del riposo sabbatico: il corpo di Gesù viene quindi deposto in un sepolcro lì vicino, per fare presto.

Cronologia lunga

È stata recentemente avanzata una cronologia alternativa,[3] basata sull'ipotesi che Gesù abbia seguito per la cena pasquale il calendario degli Esseni, secondo il quale la Pasqua cadeva di mercoledì.

In effetti, i vangeli narrano le varie fasi successive della Passione, ma non affermano mai esplicitamente a quali intervalli di tempo esse si siano succedute. L'unico dato affermato esplicitamente è la morte nella vigilia del Sabato, cioè nella sera di quello che modernamente chiamiamo il venerdì. La Passione si sarebbe quindi svolta nell'arco di più giorni: Gesù avrebbe celebrato la Pasqua e sarebbe stato arrestato al martedì sera, quindi nei due giorni successivi si sarebbe svolto il processo davanti ai vari consessi (sinedrio, Pilato, Erode, Pilato), processo conclusosi con la sua crocifissione e morte il venerdì.

La Passione nell'arte

Componimenti musicali

Film

Bibliografia

Note
  1. Ci sono altri racconti della passione di Gesù nei vangeli apocrifi, ma essi sono testi molto più tardi (III-IV secolo). Sono quindi ritenuti meno certi nei dati storici che forniscono, e in essi la prospettiva teologica assume una rilevanza ancora maggiore che nei vangeli canonici.
  2. Riadattamento riassuntivo di Angelico Poppi, Sinossi quadriforme dei quattro vangeli, 1992.
  3. Annie Jaubert, La date de la cène, Parigi, 1957. Vedi anche Rinaldo Fabris, Gesù di Nazareth. Storia e interpretazione, Cittadella, Assisi 1983, pp. 403-404; Alberto Giglioli, La data dell'Ultima Cena, online parte I e parte II.
Voci correlate
Collegamenti esterni

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