Beata Maria Ignazia Isacchi
| Beata Maria Ignazia Isacchi, O.S.C. Religiosa | |
|---|---|
| al secolo Angela Caterina | |
| Beata | |
| Età alla morte | 77 anni |
| Nascita | Stezzano 8 maggio 1857 |
| Morte | Seriate 19 agosto 1934 |
| Vestizione | 1879 |
| Professione religiosa | 1881 |
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Iter verso la canonizzazione | |
| Venerata da | Chiesa cattolica |
| Beatificazione | 10 ottobre 2026, da Leone XIV |
| Ricorrenza | 19 agosto |
| Collegamenti esterni | |
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Beata Maria Ignazia Isacchi, al secolo Angela Caterina (Stezzano, 8 maggio 1857; † Seriate, 19 agosto 1934) è stata una religiosa italiana.
Cenni biografici
Nacque l'8 maggio 1857, decima degli undici figli di Giovanni ed Oliva Sigoli.
Nel 1874 a Vercurago nella diocesi di Bergamo, frequentò il locale Collegio delle Suore di Somasca. Maturata la sua vocazione religiosa, nel 1879 entrò nell'Istituto delle Suore Orsoline di Somasca, dove due anni dopo vestì l'abito religioso, assumendo il nome di Suor Maria Ignazia ed emettendo i voti nel 1881.
Nel 1892, nella Congregazione si presentarono due orientamenti: da un lato vi erano alcune suore che non desideravano avviare altre fondazioni se non quelle di Somasca e di Ponte San Pietro; dall’altro altre consorelle, tra cui anche ella, auspicavano l’apertura di nuove case. In questo contesto la Contessa Bianca Liberati Stanga presentò all’Istituto il desiderio che nel paese di Gazzuolo (Mantova), in una sua struttura, si aprisse una scuola, a condizione però che le suore si staccassero dall’Istituto e avviassero una nuova fondazione.
Il vescovo di Cremona, Mons. Geremia Bonomelli, s'accordò con il vescovo di Bergamo, il quale accettò le condizioni della Contessa e chiese all'Istituto delle Suore Orsoline di Somasca di mettere a disposizione delle religiose questa nuova fondazione. Sette suore, tra cui suor Maria Ignazia, si resero disponibili ad avviare questo nuovo progetto. Le suore arrivarono il 5 settembre 1893 alla destinazione e, dopo tre mesi, il vescovo di Cremona, firmò il decreto di approvazione della nuova Congregazione con il nome di Istituto delle Suore Orsoline del Sacro Cuore di Gesù.
Nel 1894, si tenne il primo Capitolo Generale e venne eletta Superiora Generale e Maestra delle Novizie. Gli anni seguenti iniziarono una serie di nuove fondazioni, sempre dedicate all'educazione della gioventù.
Nel frattempo, la Contessa Bianca Liberati Stanga non gradì l'ampliamento delle attività di apostolato delle suore e voleva essere coinvolta nelle decisioni della Congregazione, pretesa che la Serva di Dio non accettò. Per tale motivo, nel 1903, la Contessa intimò alle suore di lasciare la sua proprietà. Nel 1917 trasferì la Casa Madre ad Asola (Mantova) e ricevette il decreto di approvazione del vescovo di Mantova.
Nel 1924, per motivi di salute, rinunciò al servizio di Superiora Generale. Le venne dato il titolo di Superiora Generale a vita ad honorem.
Morì il 19 agosto 1934 a Seriate (Italia).
Causa di beatificazione
Il 10 ottobre 2026 il cardinale Marcello Semeraro, prefetto del Dicastero delle cause dei santi,[1] ha presieduto a Mantova nella basilica di Sant'Andrea il rito che ha portato sugli altari la fondatrice delle Orsoline del Sacro Cuore di Gesù.[2][3]
| Note | |
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