Vai al contenuto

Beata Maria Ignazia Isacchi

Da Cathopedia, l'enciclopedia cattolica.
100%Decrease text sizeStandard text sizeIncrease text size
Share/Save/Bookmark
Beata Maria Ignazia Isacchi, O.S.C.
Religiosa

[[File:{{{stemma}}}|120px]]
[[File:{{{Stemma istituzione}}}|50px]]
al secolo Angela Caterina
battezzata
Beata
{{{note}}}
{{{motto}}}
Titolo
Incarichi attuali
Età alla morte 77 anni
Nascita Stezzano
8 maggio 1857
Morte Seriate
19 agosto 1934
Sepoltura
Conversione
Appartenenza
Formazione
Insegnamento
Vestizione {{{V}}}
Vestizione 1879
Professione religiosa 1881
Ordinato diacono
Ordinazione presbiterale {{{O}}}
Ordinazione presbiterale [[{{{aO}}}]]
Nominato Abate {{{nominatoAB}}}
Nominato amministratore apostolico {{{nominatoAA}}}
Nominato vescovo {{{nominato}}}
Nominato arcivescovo {{{nominatoA}}}
Nominato arcieparca {{{nominatoAE}}}
Nominato patriarca {{{nominatoP}}}
Nominato eparca {{{nominatoE}}}
Consacrazione vescovile {{{C}}}
Consacrazione vescovile [[ {{{aC}}} ]]
Elevazione ad Arcivescovo {{{elevato}}}
Elevazione a Patriarca {{{patriarca}}}
Elevazione ad Arcieparca {{{arcieparca}}}
Creazione
a Cardinale
{{{P}}}
Creato
Creato
Cardinale
Deposto dal cardinalato [[{{{aPd}}}]] da [[{{{pPd}}}]]


Dimissioni dal cardinalato [[{{{aPdim}}}]]
Cardinale per
Cardinale elettore
Creazione a
pseudocardinale
{{{pseudocardinale}}}
Creazione a
pseudocardinale
Eletto Antipapa {{{antipapa}}}
Consacrazione {{{Consacrazione}}}
Fine pontificato {{{Fine pontificato}}}
Pseudocardinali creati {{{Pseudocardinali creati}}}
Sede {{{Sede}}}
Opposto a
Sostenuto da
Scomunicato da
Confermato cardinale {{{Confermato cardinale}}}
Nomina a pseudocardinale annullata da {{{Annullato da}}}
Riammesso da
Precedente {{{Precedente}}}
Successivo {{{Successivo}}}
Incarichi ricoperti
Informazioni sul papato
° vescovo di Roma
Elezione
al pontificato
{{{inizio}}}
Insediamento {{{Insediamento}}}
Consacrazione {{{consacrazione}}}
Fine del
pontificato
{{{fine}}}
(per causa incerta o sconosciuta)
Durata del
pontificato
Segretario {{{segretario}}}
Predecessore {{{predecessore}}}
Successore {{{successore}}}
Extra Anni di pontificato


Cardinali creazioni
Proclamazioni
Antipapi {{{antipapi}}}
Eventi

Iter verso la canonizzazione

Venerata da Chiesa cattolica
Venerabile il [[]]
Beatificazione 10 ottobre 2026, da Leone XIV
Canonizzazione [[]]
Ricorrenza 19 agosto
Altre ricorrenze
Santuario principale
Attributi
Devozioni particolari {{{devozioni}}}
Patrona di
[[File:|250px]]
[[File:|100px|Stemma]]
Incoronazione
Investitura
Predecessore
Erede
Successore
Nome completo {{{nome completo}}}
Trattamento {{{trattamento}}}
Onorificenze
Nome templare {{{nome templare}}}
Nomi postumi
Altri titoli
Casa reale {{{casa reale}}}
Dinastia {{{dinastia}}}
Padre {{{padre}}}
Madre {{{madre}}}
Coniuge

{{{coniuge 1}}}

Consorte
Consorte di

Figli
Religione {{{religione}}}
Motto reale {{{motto reale}}}
Firma [[File:{{{firma}}}|150x150px]]
Collegamenti esterni
Scheda su santiebeati.it
Invito all'ascolto
Firma autografa
[[File:{{{FirmaAutografa}}}|250px]]
{{{Festività}}}

Beata Maria Ignazia Isacchi, al secolo Angela Caterina (Stezzano, 8 maggio 1857; † Seriate, 19 agosto 1934) è stata una religiosa italiana.

Cenni biografici

Nacque l'8 maggio 1857, decima degli undici figli di Giovanni ed Oliva Sigoli.

Nel 1874 a Vercurago nella diocesi di Bergamo, frequentò il locale Collegio delle Suore di Somasca. Maturata la sua vocazione religiosa, nel 1879 entrò nell'Istituto delle Suore Orsoline di Somasca, dove due anni dopo vestì l'abito religioso, assumendo il nome di Suor Maria Ignazia ed emettendo i voti nel 1881.

Nel 1892, nella Congregazione si presentarono due orientamenti: da un lato vi erano alcune suore che non desideravano avviare altre fondazioni se non quelle di Somasca e di Ponte San Pietro; dall’altro altre consorelle, tra cui anche ella, auspicavano l’apertura di nuove case. In questo contesto la Contessa Bianca Liberati Stanga presentò all’Istituto il desiderio che nel paese di Gazzuolo (Mantova), in una sua struttura, si aprisse una scuola, a condizione però che le suore si staccassero dall’Istituto e avviassero una nuova fondazione.

Il vescovo di Cremona, Mons. Geremia Bonomelli, s'accordò con il vescovo di Bergamo, il quale accettò le condizioni della Contessa e chiese all'Istituto delle Suore Orsoline di Somasca di mettere a disposizione delle religiose questa nuova fondazione. Sette suore, tra cui suor Maria Ignazia, si resero disponibili ad avviare questo nuovo progetto. Le suore arrivarono il 5 settembre 1893 alla destinazione e, dopo tre mesi, il vescovo di Cremona, firmò il decreto di approvazione della nuova Congregazione con il nome di Istituto delle Suore Orsoline del Sacro Cuore di Gesù.

Nel 1894, si tenne il primo Capitolo Generale e venne eletta Superiora Generale e Maestra delle Novizie. Gli anni seguenti iniziarono una serie di nuove fondazioni, sempre dedicate all'educazione della gioventù.

Nel frattempo, la Contessa Bianca Liberati Stanga non gradì l'ampliamento delle attività di apostolato delle suore e voleva essere coinvolta nelle decisioni della Congregazione, pretesa che la Serva di Dio non accettò. Per tale motivo, nel 1903, la Contessa intimò alle suore di lasciare la sua proprietà. Nel 1917 trasferì la Casa Madre ad Asola (Mantova) e ricevette il decreto di approvazione del vescovo di Mantova.

Nel 1924, per motivi di salute, rinunciò al servizio di Superiora Generale. Le venne dato il titolo di Superiora Generale a vita ad honorem.

Morì il 19 agosto 1934 a Seriate (Italia).

Causa di beatificazione

Il 10 ottobre 2026 il cardinale Marcello Semeraro, prefetto del Dicastero delle cause dei santi,[1] ha presieduto a Mantova nella basilica di Sant'Andrea il rito che ha portato sugli altari la fondatrice delle Orsoline del Sacro Cuore di Gesù.[2][3]

Note
Collegamenti esterni

Invia un Suggerimento

Hai feedback o suggerimenti su questa pagina? Faccelo sapere! Riceverai un'email per confermare il suggerimento prima della pubblicazione.