Carlo III di Spagna
| Carlo III di Spagna Laico | |
|---|---|
| Anton Raphael Mengs Ritratto di Carlo III | |
| Incarichi attuali | |
| Re di Spagna | |
| Età alla morte | 72 anni |
| Nascita | Madrid 20 maggio 1716 |
| Morte | Madrid 14 dicembre 1788 |
| Re di Spagna e delle Indie | |
| In carica | 10 agosto 1759 – 14 dicembre 1788 |
| Predecessore |
Ferdinando VI di Spagna |
| Successore |
Carlo IV di Spagna |
| Duca di Parma e Piacenza come Carlo I | |
| Predecessore | |
| Successore | |
| Re di Napoli come Carlo VII | |
| Predecessore | |
| Successore | |
| Re di Sicilia come Carlo III | |
| Predecessore | |
| Successore | |
| Nome completo | Carlos Sebastián de Borbón y Farnesio |
| Altri titoli | Infante di Spagna (1716-1759) Gran principe di Toscana (1732-1735) |
| Dinastia | Borbone |
| Padre | Filippo V di Spagna |
| Madre | Elisabetta Farnese |
| Consorte |
Maria Amalia di Sassonia |
| Figli | Maria Giuseppina Maria Luisa Filippo Carlo IV Ferdinando Gabriele Antonio Pasquale Francesco Saverio |
| Religione | Cattolicesimo |
| Firma | |
Carlo III di Spagna (Madrid, 20 maggio 1716; † Madrid, 14 dicembre 1788) è stato un re spagnolo.
Cenni biografici
Nacque a Madrid il 20 maggio 1716 quinto genito di Filippo V di Spagna, ma primogenito dei nati dal suo secondo matrimonio con Elisabetta Farnese; per parte della madre, nata da un Farnese figlio d'una Medici, ereditò la successione dei Farnese nel ducato di Parma (1731), e come gran principe ereditario di Toscana attendeva l'eredità dei Medici, allorché la guerra di successione polacca gli aprì campo più vasto.
Le truppe spagnole conquistarono i regni di Napoli e di Sicilia, dei quali Carlo assunse il titolo di re (1734 e 1735), che gli fu riconosciuto dal trattato di Vienna del 1738, a patto, però, che cedesse Parma all'Austria e la Toscana a Francesco di Lorena.
Sposatosi con Maria Amalia, figlia del re di Polonia nel 1737, Carlo governò il suo regno quasi come un viceré spagnolo, abbandonando il potere effettivo a ministri come il conte di Santostefano (1735-38) e il marchese di Montealegre (1738-46). Come re di Napoli, pur devoto, Carlo perseguì una politica tesa a limitare i privilegi ecclesiastici, culminata nel concordato del 1741, noto anche come Trattato di accomodamento, con papa Benedetto XIV che limitava il diritto d'asilo e tassava parzialmente i beni della Chiesa.
Scoppiata la guerra di successione austriaca, inviò un corpo d'esercito in Lombardia in aiuto dei Franco-Spagnoli, ma fu costretto presto a richiamarlo sotto la minaccia della flotta inglese (19 agosto 1742); due anni dopo però respinse a Velletri un tentativo austriaco di togliergli il regno.
Nonostante il trattato di Aquisgrana del 1748, il quale stabiliva che Carlo, succedendo al fratellastro Ferdinando VI di Spagna, avrebbe dovuto lasciare i regni di Napoli e di Sicilia al fratello Filippo, Carlo riuscì a passare sul trono di Spagna, lasciando i regni di Napoli e di Sicilia (6 ottobre 1759) al figlio terzogenito Ferdinando.
Re di Spagna, si legò alla Francia col patto di famiglia del 1761 sul terminare della guerra dei Sette anni, ma perdette la Florida col trattato di Parigi del 1763. E la guerra d'indipendenza americana, che pur aveva offerto l'occasione di riprendere la Florida e Minorca, diede un esempio da imitare alle colonie spagnole di America (rivolte di Quito, 1765; Orinoco, 1776; Perù, 1779-82).
Carlo III fu uno dei principali monarchi europei a premere per la soppressione della Compagnia di Gesù, espellendoli dai suoi territori nel 1767 e forzando la mano al papa Clemente XIV nel 1773, percependo il loro potere come un ostacolo all'autorità statale.
Carlo III, attraverso la sua forte presenza diplomatica a Roma, cercò di esercitare un'influenza continua sulle nomine pontificie e sulla politica vaticana in un'ottica borbonica. Nel conclave del 1774-1775 esercitò il diritto di veto contro il cardinale Giovanni Carlo Boschi.
Nella politica interna consentì alle ardite riforme del marchese di Squillace ma, dopo la rivolta di Madrid del 1766, si mostrò più prudente. Si occupò dei regni di Napoli e di Sicilia attraverso il Tanucci, finché la nuora Maria Carolina nel 1776 emancipò i due regni dalla tutela spagnola.
Il re morì il 14 dicembre 1788 nel Monastero dell'Escorial di Madrid, dopo 29 anni di regno, pochi mesi prima dello scoppio della rivoluzione francese, che avrebbe posto fine alle monarchie illuminate in Europa.
Onorificenze dinastiche delle Due-Sicilie
| Gran Maestro dell'Insigne e Reale Ordine di San Gennaro | |
| Gran Maestro del Reale Ordine Militare di San Carlo | |
Onorificenze spagnole
| Gran Maestro dell'Ordine del Toson d'oro (ramo spagnolo) | |
| Gran Maestro del Reale e Distinto Ordine Spagnolo di Carlo III | |
| Gran Maestro dell'Ordine Militare di Santa Maria di Montesa | |
| Gran Maestro dell'Ordine Militare di Alcántara | |
| Gran Maestro dell'Ordine Militare di Calatrava | |
| Gran Maestro dell'Ordine di Santiago | |
Onorificenze straniere
| Cavaliere dell'Ordine dello Spirito Santo (Regno di Francia) | |
| Collegamenti esterni | |
| |