Edoardo VI d'Inghilterra
| Edoardo VI d'Inghiterra Tudor Laico | |
|---|---|
| Incarichi attuali | |
| Re d'Inghilterra | |
| Età alla morte | 15 anni |
| Nascita | Hampton Court 12 ottobre 1537 |
| Morte | Greenwich 6 luglio 1553 |
| Sepoltura | Cappella di San Giorgio (castello di Windsor) 4 febbraio 1547 |
| Re d'Inghilterra e d'Irlanda | |
| In carica | 21 aprile 1509 – 28 gennaio 1547 |
| Incoronazione | 24 giugno 1509 |
| Predecessore |
Enrico VIII |
| Successore |
Maria I d'Inghilterra |
| Trattamento | Sua maestà |
| Dinastia | Tudor |
| Padre | Enrico VIII |
| Madre | Jane Seymour |
| Religione | Anglicanesimo |
| Firma | |
Edoardo VI d'Inghiterra Tudor (Hampton Court, 12 ottobre 1537; † Greenwich, 6 luglio 1553) è stato un re inglese. Con il nuovo sovrano vennero introdotte profonde modifiche religiose, cosicché, nella Chiesa inglese, dallo scisma si passò all'eresia. Nel 1549 venne pubblicato un nuovo rituale liturgico, il Book of Common Prayer, di stampo protestante, e nel 1553 una professione di fede di tendenze calviniste, i Quarantadue articoli, una sintesi dottrinale di orientamento fortemente calvinista che definì i dogmi della Chiesa, in particolare sulla dottrina eucaristica.
Cenni biografici
Edoardo nacque il 12 ottobre 1537 negli appartamenti di sua madre a Hampton Court Palace, nel Middlesex, figlio del re Enrico VIII e della sua terza moglie, Jane Seymour, e l'unico figlio di Enrico VIII a sopravvivergli. In tutto il regno, il popolo accolse la nascita di un erede maschio, che desideravamo da così tanto tempo.
Fu re d'Inghilterra e d'Irlanda dal 28 gennaio 1547 fino alla sua morte nel 1553. Fu incoronato il 20 febbraio 1547 all'età di nove anni. Unico figlio sopravvissuto di Enrico VIII e della sua terza moglie, Jane Seymour, Edoardo fu il primo monarca inglese ad essere cresciuto come anglicano.
Durante il suo regno, la corona fu governata da un consiglio di reggenza perché Edoardo non raggiunse mai la maggiore età. Il consiglio fu guidato dapprima da suo zio Edward Seymour, duca di Somerset[1], e poi da John Dudley[2], duca di Northumberland.
Il regno di Edoardo fu caratterizzato da numerosi problemi economici e disordini sociali che nel 1549 sfociarono in rivolte e ribellioni. Una costosa guerra con la Scozia, inizialmente vittoriosa, si concluse con il ritiro militare dalla Scozia e da Boulogne-sur-Mer in cambio della pace.
Durante il suo regno avvenne anche la trasformazione della Chiesa d'Inghilterra in un organismo riconoscibilmente protestante, grazie al suo grande interesse per le questioni religiose. Suo padre, Enrico VIII, aveva reciso il legame tra la Chiesa inglese e Roma, pur continuando a sostenere gran parte della dottrina e delle cerimonie cattoliche.
Sotto la guida dell'arcivescovo di Canterbury Thomas Cranmer, e con il forte fervore religioso dello stesso Edoardo, la Chiesa inglese si allontanò dai compromessi del padre, orientandosi verso il protestantesimo. Il Book of Common Prayer (1549 e 1552) fu introdotto sotto la reggenza di Somerset. La seconda edizione, più radicale e di stampo riformato, negò la presenza fisica di Cristo nell'Eucaristia e abolì l'altare. Nel 1550 furono abolite le immagini e gli altari. Fu lanciata una violenta campagna di iconoclastia. Le statue, le vetrate e i dipinti furono distrutti, e i tradizionali altari di pietra vennero sostituiti da semplici tavole di legno. Fu ufficialmente rimosso il vincolo del celibato per i sacerdoti. Pochi mesi prima della morte del re bambino, furono redatti i Quarantadue articoli, una sintesi dottrinale di orientamento fortemente calvinista che definì i dogmi della Chiesa inglese, in netto contrasto con quelli della Chiesa cattolica.
Nel 1553, all'età di 15 anni, Edoardo si ammalò. Quando si scoprì che la sua malattia era terminale, lui e il suo consiglio elaborarono un Piano di successione per impedire il ritorno del paese al cattolicesimo. Edoardo nominò sua erede la sua cugina di secondo grado protestante, Lady Jane Grey, escludendo le sue sorellastre, Maria ed Elisabetta. Questa decisione fu contestata dopo la morte di Edoardo, e Jane fu deposta da Maria, la maggiore delle due sorellastre, nove giorni dopo essere diventata regina. Maria, cattolica, annullò le riforme protestanti di Edoardo durante il suo regno, ma dopo di lei, Elisabetta le ripristinò nel 1559.
Successione degli incarichi
| Predecessore: | Re d'Inghilterra | Successore: | |
|---|---|---|---|
| Enrico VIII | 28 gennaio 1547 - 6 luglio 1553 | Jane Grey (contestata) Maria I |
| Predecessore: | Re d'Irlanda | Successore: | |
|---|---|---|---|
| Enrico VIII | 28 gennaio 1547 - 6 luglio 1553 | Jane Grey (contestata) Maria I |
| Predecessore: | Principe di Galles | Successore: | |
|---|---|---|---|
| Enrico VIII Tudor | ottobre 1537 -28 gennaio 1547[3] | Enrico Federico |
| Predecessore: | Erede al trono inglese e irlandese | Successore: | |
|---|---|---|---|
| Lady Elisabetta Tudor | Erede apparente 1537-1547 |
Lady Maria Tudor Poi sovrana con il nome di Maria I |
| Note | |
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| Collegamenti esterni | |
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