Eliachìm

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Michelangelo Buonarroti, Zorobabele, Abiud ed Eliachim (il bambino a destra?), Lunette della Cappella Sistina, 1508-1511 circa, affresco.

Eliachìm (in greco Ἐλιακίμ, Eliakím) è un antenato di Gesù, secondo la genealogia presente in Mt 1,13 .

Il nome greco Ἐλιακίμ corrisponde al nome ebraico אֶלְיָקִים Eliaqim che significa "Dio fa sorgere". Il nome compare 12 volte nell'Antico Testamento, incluso il re di Giuda che cambiò nome in Ioiakim.

Il personaggio non compare altrove nel Nuovo Testamento né nelle fonti coeve. La genealogia di Lc 3,30 comprende un omonimo Ἐλιακίμ, Eliakím, parimenti ignoto, che è elencato nella serie tra il re Davide e Zorobabele (cioè approssimativamente tra il 1000 aC - 500 aC), mentre il personaggio matteano è collocato nella serie tra Zorobabele e Gesù (cioè dopo il 500 aC).

Il Lexicon[1] di Tal Ilan[2] non riporta altre occorrenze nella Palestina di Gesù.

Note
  1. Il Lexicon of Jewish Names in Late Antiquity curato dalla studiosa Tal Ilan, raccoglie e analizza migliaia di nomi portati dagli ebrei nel periodo compreso tra il 330 a.C. e il 650 d.C. È considerata una risorsa fondamentale per la storia sociale, l'onomastica e la demografia del mondo ebraico antico.
  2. Tal Ilan (n. 1956), storica israeliana, nota soprattutto per la sua esperienza nella storia delle donne nell'ebraismo, e nella lessicografa.
Bibliografia
  • Tal Ilan, Lexicon of Jewish Names in Late Antiquity, Part 1, Palestine 330 B.C.E.-200 C.E., Tubinga 2001.
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