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Giòsafat

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Giòsafat
Personaggio dell'Antico Testamento
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battezzato
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La lunetta di Asaf, Giosafat e Ioram, Michelangelo Buonarroti (1508-1511), affresco nella Cappella Sistina. Non c'è identità tra gli studiosi sull'identità delle persone raffigurate.
Titolo
Incarichi attuali
Età alla morte anni
Nascita Gerusalemme
905 a.C. ca.
Morte Gerusalemme
848 a.C. ca.
Sepoltura
Conversione
Appartenenza
Formazione
Insegnamento
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Riammesso da
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Incarichi ricoperti
Informazioni sul papato
° vescovo di Roma
Elezione
al pontificato
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Fine del
pontificato
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(per causa incerta o sconosciuta)
Durata del
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Extra Anni di pontificato


Cardinali creazioni
Proclamazioni
Antipapi {{{antipapi}}}
Eventi
Venerato da {{{venerato da}}}
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Beatificazione [[{{{aB}}}]]
Canonizzazione [[{{{aS}}}]]
Ricorrenza [[{{{ricorrenza}}}]]
Altre ricorrenze
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Attributi {{{attributi}}}
Devozioni particolari {{{devozioni}}}
Patrono di
Regno di Giuda
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In carica ca. 870 a.C. –
ca. 848 a.C.
Incoronazione
Investitura
Predecessore Asa
Erede
Successore Ioram
Nome completo {{{nome completo}}}
Trattamento {{{trattamento}}}
Onorificenze
Nome templare {{{nome templare}}}
Nomi postumi
Altri titoli
Casa reale {{{casa reale}}}
Dinastia Casa di Davide
Padre Asa
Madre Azuba figlia di Sili
Coniuge

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Consorte ignota
Consorte di

Figli
  • Ioram
  • Azaria
  • Iechiel
  • Zaccaria
  • Azariau
  • Michele
  • Sefatia
Religione {{{religione}}}
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Collegamenti esterni
Invito all'ascolto
Firma autografa
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Giòsafat, in ebraico יְהוֹשָׁפָטyehoshafat[?], in greco Ἰωσαφάτ Iosaphát, in latino Josaphat (Gerusalemme, 905 a.C. ca.; † Gerusalemme, 848 a.C. ca.), è un personaggio dell'Antico Testamento, re ebreo, 4° re di Giuda. Regnò per 35 anni tra 870-848 a.C. Gli successe il figlio Ioram.

Vela sopra Asaf, Giosafat e Ioram, Michelangelo Buonarroti (1508-1511), affresco nella Cappella Sistina. Non c'è identità tra gli studiosi sull'identità delle persone raffigurate.

Fonti storiche

La storia di questo personaggio è narrata nel Secondo libro delle Cronache, dal capitolo 17 al capitolo 20.

Contesto storico

In 1Re 22,41 viene descritto il periodo storico in cui Giosafat diventa re di Giuda: il quarto anno di Acab, re d'Israele. Ha 35 anni e mantiene il suo regno per 25 anni. Eredita da suo padre uno stile di vita retto ed è fedele a Dio. In 2Cr 17,3-6 si sottolinea la sua religiosità e la sua devozione. Giosafat infatti, volle seguire Dio in un periodo storico nel quale forte era la lontananza da Dio.

Caratteristiche

Il testo mette in evidenza due aspetti importanti del personaggio:

  • aveva il cuore rivolto a Dio, poiché decise autonomamente di non seguire né conformarsi al degrado che circondava il Regno di Giuda,in materia di religione.
  • non imitò ciò che faceva Israele.

Le caratteristiche principali di Giosafat sono dunque il coraggio e la fede in Dio.

Politica e religione

Appena salito al trono, eliminò da Giuda gli idoli di Astarte ( cfr. 2Cr 17,6 ), che invece provocarono la rovina di Israele.

Durante il 3º anno del suo regno mandò i leviti e i sacerdoti a insegnare la Legge del Signore per tutto Giuda. Questo fatto testimonia la profonda comprensione spirituale di Giosafat, secondo cui il ritorno a Dio doveva avvenire tramite la conoscenza della Parola. Così facendo ricondusse il suo popolo al Signore.

In 1Re 22,46 si afferma che fece sparire gli uomini che si prostituivano. Inoltre nominò dei giudici in tutto il regno istruendoli attraverso la conoscenza della Legge di Dio su come amministrare la giustizia.

Fortificò le città di Giuda e migliorò l'esercito. Organizzò lo stato con grande sapienza. Ognuno aveva il proprio compito e tutti cooperavano al bene comune: il principe di Giuda si occupava degli affari del re, i Leviti di amministrare la Giustizia e il sommo sacerdote degli affari religiosi.

Fede incrollabile

Anche se Giosafat aveva fatto tutto ciò che ci si aspetta da un buon re, l'ira dei nemici si scaglia contro di lui. In tale contesto 2Cr 20 sottolinea l'umiltà del re e anche il suo senso di appartenenza al popolo, che è per lui percepito come una famiglia. La sua fede è incrollabile anche nelle avversità, infatti chiede aiuto alla sua gente attraverso la preghiera e il digiuno.

Il sentimento con cui Giosafat si accosta a Dio è di piena fiducia. Pur non sapendo il motivo per cui i nemici lo attaccano, ha chiaro due cose: che la sua forza e quella del popolo non sarebbero bastate a risolvere positivamente la situazione e che i suoi occhi sarebbero rimasti sempre volti verso il cielo perché da lì sarebbe venuto l'aiuto.

Il Signore risponde alle preghiere del re. Tutto quello che il popolo deve fare è semplicemente presentarsi in campo di battaglia ma restare fermo senza combattere. Giosafat ha una fede profonda in Dio : stabilisce che si canti il Salmo 136, in cui si sottolinea la bontà e fedeltà di Dio.

Appena i cantori iniziano a lodare il Signore, poiché il popolo aveva creduto in Dio, i nemici si uccidono a vicenda realizzando così una delle vittorie più belle e incredibili della storia del regno di Giuda.

Nuovo Testamento

Assieme agli altri re di Giuda è citato nella genealogia di Gesù nel vangelo secondo Matteo. Viene descritto correttamente come nipote di Abia, figlio di Asàf e padre di Ioram. Viene poi erroneamente indicato come nonno di Ozia mentre lo era di Acazia, poiché la lista salta i re Acazia, Ioas, Amasia.

Matteo, o forse un copista della precedente lista su cui si basa, ha verosimilmente confuso e unito per omoteleuto il nome Ὀχοζίας (Acazia) col nome simile Ὀζίας (Ozia), saltando i 3 nomi intermedi.

Predecessore: Re di Giuda Successore:
Asa 870-848 a.C. Ioram I
II
III
IV
V
VI
VII
VIII
IX
X
con
con
Asa {{{data}}} Ioram
Voci correlate

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