Festa della Madonna di Custonaci

Da Cathopedia, l'enciclopedia cattolica.
100%Decrease text sizeStandard text sizeIncrease text size
Share/Save/Bookmark
Festa della Madonna di Custonaci
Custonaci FestaMadonna Dipinto-inprocessione.03.jpg
Dipinto della Madonna di Custonaci in processione
Festa mariana
Processione
Festa locale
Commemorazione celebrata Rievocazione dello sbarco del dipinto della Madonna di Custonaci
Chiamata anche
Note
Stato bandiera Italia
Regione Stemma Sicilia
Provincia Trapani
Comune Custonaci
Località
Luogo specifico piazze e vie della cittadina, Santuario di Maria Santissima di Custonaci, Baia di Cornino
Diocesi Trapani
Periodo Estate
Data
Data fine
Data mobile agosto, dal sabato al mercoledì dell'ultima settimana
Data d'istituzione 1572
Organizzata da
Tradizioni religiose processione, benedizione, celebrazione eucaristica
Tradizioni folcloristiche Incontro internazionale del Folklore, carri storico-allegorici, sfilata di carretti siciliani e di gruppi folklorisiti
Tradizioni culinarie miliddi (crostini all'anice)
Informazioni Associazione Socio Culturale Maria SS. di Custonaci - "Civitas Mariae"
Via F. Messina, 91015 Custonaci (TP)
Mail: ascmariassdicustonaci@virgilio.it
Collegamenti esterni

La Festa della Madonna di Custonaci, si svolge annualmente nell'omonimo comune siciliano, in provincia di Trapani, dal sabato al mercoledì dell'ultima settimana di agosto, in onore di Maria Vergine.

Storia

Il culto della Madonna di Custonaci è stato, fin dalla fine del XVI secolo, uno dei più popolari e diffusi di tutto il territorio ericino. Secondo la tradizione una nave (francese o veneziana), proveniente da Alessandria d'Egitto, che trasportava un dipinto raffigurante la Madonna con Gesù Bambino in trono, e che, dopo aver invocato la Madre di Dio, avesse miracolosamente trovato scampo da una tempesta nella Baia di Cornino: questo straordinario evento indusse i marinai ad erigere un luogo di culto in onore di Maria Vergine, che da quel momento fu chiamata la Madonna di Custonaci (oggi patrona dell'omonimo borgo, di Erice e di Valderice).[1]

Secondo varie fonti storiche, la festa ebbe inizio nel 1572 e si teneva ogni anno l'8 dicembre, solennità dell'Immacolata Concezione, e per circa due secoli rimase fissata a questa data. La festa, comunque, fu particolarmente celebrata a partire dal 1630, con l'elezione della Madonna di Custonaci a patrona di Monte S. Giuliano (l'attuale Erice). I primi indizi di uno spostamento della ricorrenza ad agosto risalgono al 1752, quando i documenti storici attestano per quell'anno la preparazione dell'incoronazione dell'immagine sacra con un triduo che iniziava il sabato 26 agosto e si concludeva lunedì 28 agosto, mentre nel giorno successivo si svolgeva la processione che la riportava al Santuario.[2]

Il celebre antropologo Giuseppe Pitrè (1841 - 1916) nei suoi studi - pur precisando che già alla sua epoca questa tradizione non si svolgeva più - documenta come ad Erice esistenza, sin dal 1737 una processione a cavallo in onore della Madonna di Custonaci, ideata da due ecclesiastici e altrettanti laici, durante la quale i cavalieri sfoggiavano gli abiti più pregiati e i gioielli più preziosi della famiglia, che si svolgeva ogni anno per quattro giorni ad iniziare dalla domenica fino all'ultimo mercoledì d'agosto. Inoltre, il ricercatore palermitano, attesta che il carro, trainato da animali, sul quale veniva trasportata l'immagine di Maria, era costituito da una barca montata su ruote e sormontata da una macchina a forma di torricella, alla base della quale si trovavano quattro giovani, vestiti da angeli, che cantavano inni di lode alla Vergine, e che era accompagnato da un corteo di numerosi uomini, seguito dalle donne a piedi scalzi.

I custonacesi, comunque, hanno iniziato a solennizzare la festa della propria patrona, nei tempi e nei modi attuali, solo a partire dal 1948, dopo avere ottenuto nel 1934 l'autonomia amministrativa dalla città di Erice.

Descrizione

Antonello da Messina (bottega di), Madonna con Gesù Bambino in trono e due angeli reggicorona detta Madonna di Custonaci (1471 o 1521), olio su tavola

Il programma della festa, che attualmente dura cinque giorni, si articola in tempi e modalità distinti, scanditi dalla tradizione:

Sabato

La festa è preceduta dalla novena e dal pellegrinaggio, che si svolge il sabato mattina a partire dalla località di Sperone per giungere al Santuario di Maria Santissima di Custonaci.

Nel tardo pomeriggio, prima della Messa, il sindaco accende il cero, recita la preghiera di affidamento e consegna le chiavi della città alla Madonna, mentre il parroco pone sul capo della Vergine e di Gesù Bambino le corone del XVIII secolo.

Domenica

La domenica inizia la festa vera e propria: durante la mattina, prima della celebrazione eucaristica, il rappresentante dei comuni del territorio ericino accende la Lampada votiva della Pace che rimarrà accesa per tutto l'anno davanti al dipinto della Madonna di Custonaci.

La sera, preceduto dalla sfilata dei carretti siciliani, riccamente addobbati, e dei gruppi folklorisiti nel centro storico con la distribuzione dei miliddi (crostini all'anice) e vino, si svolge l' Incontro Internazionale del Folklore: un'interessante rassegna alla quale partecipano gruppi popolari provenienti da varie nazioni, sia europee che di altri continenti, i quali si esibiscono nelle proprie danze e musiche tradizionali.

Lunedì

Il momento più suggestivo, è sicuramente il lunedì sera, quando si tiene la rievocazione storica dello sbarco della sacra immagine della Madonna, che giunge dal mare alla Cala Buguto presso la Baia di Cornino: un veliero, accompagnato da numerose barche, consegna ai marinai locali il dipinto che lo conducono a loro volta sulla spiaggia.[1]

Dopo lo sbarco, accompagnato da canti popolari siciliani del gruppo folkloristico locale e da spettacolari fuochi pirotecnici, inizia la processione a terra, a cui partecipano molti fedeli con le fiaccole accese, alcuni dei quali a piedi scalzi. La sacra immagine, collocata su un carro, portato a spalla dal ceto dei muratori, viene trasportata al Santuario, accompagnata da melodie intonate dalla banda musicale. Durante il percorso, una tappa importante è la benedizione al pozzo della Madonna, vicino al santuario, dove secondo la tradizione, i buoi, stanchi e stremati, si fermarono e dove zampillò miracolosamente l'acqua per ristorarli.

Martedì

Il martedì è dedicato alla celebrazione dei Vespri solenni e alla sfilata dei carri storico-allegorici, i cosiddetti "Personaggi", che rievocano alcuni episodi della Bibbia e della vita di Maria Vergine, o legati al culto della Madonna di Custonaci.[1]

Mercoledì

Il mercoledì viene celebrata la Messa solenne, presieduta dal vescovo di Trapani, e si svolge la processione con il dipinto della Madonna di Custonaci per le vie e le piazze della città, che dopo circa cinque ore fa rientro al Santuario, tra applausi e preghiere, in un'atmosfera toccante ed emozionante.

La festa si conclude con un suggestivo spettacolo pirotecnico.

Galleria fotografica

Note
  1. 1,0 1,1 1,2 Festa Maria SS. di Custonaci su siciliainfesta.com. URL consultato il 27-12-2018
  2. Salvatore Corso, Custonaci: identità di un territorio, Arti Grafiche Corrao, Trapani, 2000
Bibliografia
  • I festeggiamenti in onore di Maria SS. di Custonaci. Dalle origini ai giorni nostri, Fabrizio Fonte (a cura di), Custonaci, 2002
  • Giuseppe Pitrè, Feste patronali in Sicilia, col. "Biblioteca tradizioni popolari siciliane", Forni, Palermo, 2004, ISBN 9788827155813
Voci correlate
Collegamenti esterni

Suggerimenti



Poni il mouse qui sopra per vedere i contributori di questa voce.