Gesù Cristo guarisce la figlia della Cananea (Juan de Flandes)

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ESP Madrid PalazzoReale JuanDeFlandes Gesù+Cananea 1500ca-bis.jpg
Juan de Flandes, Gesù Cristo guarisce la figlia della Cananea (1500 ca.), olio su tavola
Gesù Cristo guarisce la figlia della Cananea
Opera d'arte
Stato

bandiera Spagna

Comunità Escudo de Madrid.svg Madrid
Regione ecclesiastica [[|]]
Provincia Madrid
Comune

Escudo de Madrid.svg Madrid

Località
Diocesi Madrid
Parrocchia o Ente ecclesiastico
Ubicazione specifica Palazzo Reale
Uso liturgico nessuno
Comune di provenienza Toro
Luogo di provenienza Castello, cappella privata della regina Isabella di Castiglia
Oggetto dipinto
Soggetto Gesù Cristo guarisce la figlia della Cananea
Datazione 1500 ca.
Datazione
Datazione Fine del {{{fine del}}}
inizio del {{{inizio del}}}
Ambito culturale
Autore

Juan de Flandes

Altre attribuzioni
Materia e tecnica olio su tavola
Misure h. 21 cm; l. 15 cm
Iscrizioni
Stemmi, Punzoni, Marchi
Note
Collegamenti esterni
Virgolette aperte.png
24Partito di là, andò nella regione di Tiro e di Sidone. Ed entrato in una casa, voleva che nessuno lo sapesse, ma non poté restare nascosto. 25Subito una donna che aveva la sua figlioletta posseduta da uno spirito immondo, appena lo seppe, andò e si gettò ai suoi piedi. 26Ora, quella donna che lo pregava di scacciare il demonio dalla figlia era greca, di origine siro-fenicia. 27Ed egli le disse: «Lascia prima che si sfamino i figli; non è bene prendere il pane dei figli e gettarlo ai cagnolini». 28Ma essa replicò: «Sì, Signore, ma anche i cagnolini sotto la tavola mangiano delle briciole dei figli». 29Allora le disse: «Per questa tua parola va', il demonio è uscito da tua figlia». 30Tornata a casa, trovò la bambina coricata sul letto e il demonio se n'era andato.
Virgolette chiuse.png

Gesù Cristo guarisce la figlia della Cananea è un dipinto, eseguito nel 1500 circa, ad olio su tavola, dal pittore fiammingo, ma spagnolo d'adozione, Juan de Flandes (1450 ca. - 1519), probabilmente parte della pala d'altare della cappella privata della regina Isabella di Castiglia nel Castello di Toro ed ora conservato presso il Palazzo Reale di Madrid (Spagna).

Descrizione

Soggetto

La scena si svolge in un paesaggio naturale, dove compaiono:

  • Donna cananea raffigurata come una giovane donna, che inginocchiata implora Gesù per attirrare l'attenzione ed ottenere da lui la guarigione della figlia indemoniata;
  • Gesù Cristo, in piedi, il quale si gira bruscamente verso la donna per elogiare la sua fede e compiere il miracolo;
  • Apostoli, accanto a Gesù, osservano la scena stupiti.

Note stilistiche, iconografiche ed iconologiche

Il dipinto, così come il brano evangelico, si sofferma sul dialogo tra Gesù e la donna, non sul miracolo della guarigione della fanciulla indemoniata.

Notizie storico-critiche

Il dipinto fu eseguito da Juan de Flandes nel 1500 circa ed è probabilmente parte della pala con le Storie della vita di Gesù Cristo e di Maria Vergine, realizzato per la cappella privata della regina Isabella di Castiglia (1451 - 1504) nel Castello di Toro (Spagna).

Dopo la morte della regina, l'opera venne smontata ed in un inventario, datato 25 febbraio 1505, veniamo a sapere che gli scomparti erano sistemati in un armadio del castello. Successivamente gli scomparti vennero venduti all'asta, la maggior parte dei quali fu acquistata da Diego Flores per conto della governatrice dei Paesi bassi, Margherita d'Asburgo (14801530), che li custodiva nel suo palazzo di Malinas (Belgio), dove nel 1520 - 1521 furono visti dal pittore tedesco Albrecht Dürer (14711528), che ne dette una dettagliata descrizione.

Alla sua morte, nel 1530, la raccolta passò al nipote Carlo V d'Asburgo (15001558), il quale nel 1556 la riportò in Spagna; infatti, appare nell'inventario delle collezioni reali redatto nel 1600, dopo la morte di Filippo II di Spagna (15271598).

La pala era composto da quarantasei scomparti, ma di cui oggi ne rimangono solamente ventisette, dispersi in vari musei del mondo - quindici dei quali sono conservati nel Palazzo Reale di Madrid - di dimensioni molto ridotte circa 20-25 cm x 15-17 cm; questo è tipico delle produzioni fiamminghe, che comunque stupiscono per la loro tecnica miniaturistica. Tra essi, insieme al presente dipinto, si ricordano:

Bibliografia
  • Chiyo Ishikawa, The Retablo de Isabel la Catolica by Juan de Flandes and Michel Sittow, Editore Brepols, Turnhout 2004 ISBN 2503509584
  • Stefano Zuffi, Episodi e personaggi del Vangelo, col. "Dizionari dell'Arte", Editore Mondadori-Electa , Milano 2002, p. 181 ISBN 9788843582594
Voci correlate

Suggerimenti



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