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Guarino Foscari

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Guarino Foscari
Cardinale
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Titolo cardinalizio
Incarichi attuali
Età alla morte 78 anni
Nascita Bologna
1080
Morte Palestrina
6 febbraio 1158
Sepoltura cattedrale di Sant'Agapito (Palestrina)
Conversione
Appartenenza Canonici regolari di Santa Maria in Reno
Formazione
Insegnamento
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Proclamazioni
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Guarino Foscari (Bologna, 1080; † Palestrina, 6 febbraio 1158) è stato un cardinale e vescovo italiano.

Cenni biografici

Nato nel 1080 a Bologna, di una famiglia nobile. Parente di Papa Lucio II. Elencato anche come Guarino Guarini, Guarino di Palestrina, Guerrino da Bologna, Guerrino da Preneste, come Guarino, Warino e solo come Warinus; il suo cognome Fuscari.

Formazione e ministero presbiterale

Chierico di Bologna a vent'anni, si unì in seguito ai Canonici regolari di Santa Maria in Reno nel monastero di Santa Croce di Mortara, vicino a Pavia nel 1104. Ordinato presbitero in data e luogo sconosciuti.

Prima di lasciare la sua città destinò i propri beni all’erezione di un ospedale. Nella vita comunitaria si distinse per l’obbedienza, eccellendo in sapienza e dottrina. Visse in grande austerità, suscitando l’ammirazione sia del clero che del popolo. Tratto caratteristico della sua persona era la bontà.

Ministero episcopale

Eletto vescovo di Pavia verso il 1132; rifiutò la carica e dovette fuggire per sottrarsi alla nomina voluta dal popolo, finché non fosse eletto e consacrato un nuovo vescovo. Non poté però evitare di essere promosso al cardinalato da parte del suo parente e concittadino papa Lucio II.

Ministero cardinalizio

Creato cardinale vescovo di Palestrina nel concistoro del dicembre 1144. Consacrato indata e luogo sconosciuti. Bolle papali sottoscritte emesse tra 31 gennaio e 14 febbraio 1145; 14 aprile 1150 e 22 settembre 1153; 27 maggio 1154 e 19 aprile 1155. Il papa gli regalò diversi bellissimi cavalli, che vendette, e con altre donazioni, fondò un ospedale per i poveri a Bologna, chiamato San Lorenzo e successivamente San Giobbe, e lo dotò di affitti sufficienti. Partecipò all'elezione papale del 1145, in cui fu eletto papa Eugenio III. Ritenendo di non rispettare pienamente i suoi obblighi episcopali, tentò due volte di lasciare la diocesi fuggendo: la prima volta recandosi nel monastero di Subiaco, da dove fu richiamato da papa Eugenio III; la seconda volta, andando a Ostia, dove, per evitare di cadere nelle mani dei Saraceni, che dal 1152 o 1154 infestavano le coste, fu costretto a recarsi a Roma; poco dopo, tuttavia, tornò alla sua sede di Palestrina, dove riprese con più fervore il suo ministero episcopale fino alla sua morte. Partecipò all'elezione papale del 1153, in cui fu eletto papa Anastasio IV e all'elezione papale del 1154, in cui fu eletto papa Adriano IV. La sua biografia fu scritta da Agostino da Pavia, Canonico Regolare.

Morte

Morto il 6 febbraio 1158 (o 1159), a Palestrina. Sepolto in un'urna di marmo nella cattedrale di Sant' Agapito, Palestrina. Quando la città di Palestrina fu saccheggiata nel 1437, I suoi resti erano nascosti in un altro luogo e ora la posizione è sconosciuta. Il Martirologio romano indica che il suo corpo fu trasferito a Bologna e sepolto nella sua cattedrale. Altri si dice che il cardinale Giovanni Vitelleschi portò i resti a Cometo (Maremma). Nel 1754, il cardinale Giuseppe Spinelli, arcivescovo di Napoli, tentò senza successo di trovare le sue reliquie nella cripta della cattedrale di Palestrina.

Canonizzazione

Canonizzato da papa Alessandro III e iscritto nel Martirologio Romano[1]. La sua festa è il 7 febbraio.

Successione degli incarichi

Predecessore: Cardinale vescovo di Palestrina Successore:
Etienne de Châlons, O.Cist. (dicembre 1139 - 17 maggio 1144) (dicembre 1144 - 6 febbraio 1158) Giulio (1158-settembre od ottobre 1164) I
II
III
IV
V
VI
VII
VIII
IX
X
con
con
Etienne de Châlons, O.Cist. (dicembre 1139 - 17 maggio 1144) {{{data}}} Giulio (1158-settembre od ottobre 1164)
Note
  1. Martirologio Romano: A Palestrina nel Lazio, san Guarino, vescovo, insigne per austerità di vita e amore per i poveri.
Bibliografia
  • Cardella, Lorenzo Memorie storiche de' cardinali della Santa Romana Chiesa, Stamperia Pagliarini, Roma, 1792, I, pt. 2, 52-54;
Voci correlate
Collegamenti esterni

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