Abbazia territoriale di Subiaco

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Abbazia territoriale di Subiaco
Territorialis Abbatia Sublacensis
Chiesa latina

Subiaco, Abbaye Sainte-Scolastique.jpg
abate Mauro Meacci
Sede Subiaco

sede vacante
Subiaco

Amministratore apostolico {{{amministratore}}}
Sede immediatamente soggetta alla Santa Sede
Regione ecclesiastica Lazio
Nazione bandiera Italia
diocesi suffraganee
{{{suffraganee}}}
coadiutore
vicario
provicario
generale
ausiliari

Abati emeriti:

Parrocchie 1
Sacerdoti

16 di cui e 16 regolari
2 battezzati per sacerdote

29 religiosi 8 religiose
37 abitanti in 1 km²
37 battezzati (100,0% del totale)
Eretta XI secolo
Rito romano
cattedrale {{{cattedrale}}}
Santi patroni
Piazzale S. Scolastica, 00028 Subiaco [Roma], Italia
tel. +390774860001 fax. 0774.83.917 @

Sito ufficiale

Dati dall'annuario pontificio 2011 riferiti al 2010 Scheda
Chiesa cattolica in Italia
Tutte le diocesi della Chiesa cattolica

L'abbazia territoriale di Subiaco (in latino: Territorialis Abbatia Sublacensis) è una sede della Chiesa cattolica immediatamente soggetta alla Santa Sede appartenente alla regione ecclesiastica Lazio. Nel 2010 contava 37 battezzati su 37 abitanti. È attualmente retta dall'abate Mauro Meacci.

Territorio

La diocesi comprende una sola parrocchia coincidente con l'abbazia benedettina di Subiaco, costituita dal Monastero di Santa Scolastica e dal Monastero di San Benedetto o meglio conosciuto come santuario del Sacro Speco. Ambedue i monasteri hanno un rilevante valore storico ed artistico. All'interno dello Speco nella chiesa superiore si possono notare affreschi di scuola senese risalenti al 1300 circa, affreschi di scuola umbro-marchigiana del primo Quattrocento e nella chiesa inferiore affreschi di scuola popolare romana della prima metà del XIII secolo dei quali fu autore il maestro Consulo. Inoltre una splendida statua di San Benedetto scolpita dal Raggi, un allievo di Gian Lorenzo Bernini, nel 1657 e un affresco risalente al 1223 che raffigura San Francesco prima che ricevesse le stimmate.

Presso Santa Scolastica fu stampato il primo libro in Italia. L'abbazia presenta plurimi stili dal romanico al neoclassico. All'interno di essa si trovano tre chiostri: il primo cinquecentesco, il secondo gotico ed il terzo romanico costruito dalla famiglia dei Cosmati.

La chiesa, che è abbazia-cattedrale, fu ricostruita nel XVIII secolo dall'architetto Quarenghi, che lavorò anche per gli zar di Russia.

Storia

Fino al 2001 l'Abbazia territoriale di Subiaco, istituita intorno al 1070, comprendeva i territori dei seguenti comuni: Camerata Nuova, Cervara di Roma, Cerreto Laziale, Gerano, Canterano, Rocca Canterano, Agosta, Marano Equo, Subiaco, Affile, Arcinazzo Romano, Bellegra, Roiate, Jenne e Trevi.

Retta dagli abati monaci fino al 1475, è stata poi affidata agli abati commendatari, cardinali di nomina papale distinti dagli abati del monastero. Nel 1915 il governo dell'abbazia tornò nelle mani dell'abate dei monasteri: il primo fu l'abate Salvi (abate claustrale già dal 1909).

Nel 2001 l'Abbazia è stata invece limitata ai soli monasteri benedettini ed i comuni che vi appartenevano sono stati inseriti nelle diocesi di Tivoli (tra gli altri lo stesso territorio del comune di Subiaco), nella diocesi di Palestrina e nella diocesi Anagni-Alatri.

Sono stati abati commendatari di Subiaco Rodrigo Borgia (poi papa Alessandro VI), i cardinali Francesco Colonna, Marcantonio Colonna, Carlo Barberini e i papi Pio VI, Pio VII, Pio IX e Pio X.

Cronotassi degli abati

Statistiche

La diocesi al termine dell'anno 2010 su una popolazione di 37 persone contava 37 battezzati, corrispondenti al 100,0% del totale.

Fonti
Voci correlate
Collegamenti esterni

Suggerimenti



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