Santuario di Nostra Signora di Lourdes

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Santuario di Nostra Signora di Lourdes
Flag of UNESCO.svg Bene protetto dall'UNESCO
Sanctuary NDL 2.jpg
Santuario di Nostra Signora di Lourdes
Altre denominazioni
Stato bandiera Francia
Regione
Dipartimento
Comune Lourdes
Località
Diocesi Tarbes e Lourdes
Religione Cattolica
Indirizzo
Telefono
Fax
Posta elettronica [mailto: ]
Sito web

Sito ufficiale

Sito web 2
Proprietà
Oggetto tipo Complesso monumentale
Oggetto qualificazione Santuario
Dedicazione Maria Vergine
Vescovo
Fondatore
Data fondazione 1858
Architetti

Hyppolyte Durand Basilica Superiore
Leopold Hardy Basilica Madonna del Rosario
Pierre Vago Basilica di San Pio X

Stile architettonico neogotico
Inizio della costruzione 1858
Completamento 1958
Distruzione
Soppressione
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Data di inaugurazione
Inaugurato da
Data di consacrazione 1876
Consacrato da
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Sconsacrato da {{{SconsacratoDa}}}
Titolo
Strutture preesistenti Grotta di Massabielle
Pianta
Tecnica costruttiva
Materiali
Data della scoperta {{{Data scoperta}}}
Nome scopritore
Datazione scavi
Scavi condotti da
Altezza Massima
Larghezza Massima
Lunghezza Massima
Profondità Massima
Diametro Massimo {{{DiametroMassimo}}}
Altezza Navata
Larghezza Navata
Superficie massima {{{Superficie}}}
Altitudine {{{Altitudine}}}
Iscrizioni
Marcatura
Utilizzazione
Note
Coordinate geografiche
43°05′51″N 0°03′31″W / 43.0975, -0.058472 bandiera Francia
Patrimonio UNESCO.png Patrimonio dell'umanità
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Pericolo Bene non in pericolo
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Scheda UNESCO
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Il Santuario di Nostra Signora di Lourdes chiamato anche Domaine (Dominio) o Santuario è una grande complesso monumentale che circonda la Grotta dove avvennero le apparizioni della Madonna nella città di Lourdes, in Francia.

Questo sito è di proprietà e gestito dalla Chiesa Cattolica, è un'area sacra dove si svolgono tutte le attività liturgiche e devozionali dei pellegrini, vi si trovano anche alloggi per i pellegrini ammalati e per i loro aiutanti, uffici e musei.

Il dominio comprende la stessa Grotta, le Basiliche, numerose chiese, le fonti dell'acqua di Lourdes, e gli uffici del Bureau Médical di Lourdes. Esso copre una superficie di 51 ettari, e comprende 22 distinti luoghi di culto[1].

Ci sono sei lingue ufficiali del Santuario: francese, inglese, italiano, spagnolo, olandese e tedesco.

Storia

Statua della Madonna di Lourdes dello scultore Fabisch (1864)

A partire dall'11 febbraio 1858, una ragazza di 14 anni, di nome Bernadette Soubirous affermò di aver assistito ad una serie di apparizioni di una signora vestita di bianco, con una cintura blu intorno alla vita e due rose gialle sui piedi, che alla fine si presentò come l'Immacolata Concezione, un appellativo che era stato riconosciuto ufficialmente da poco tempo alla Vergine Maria e che era sconosciuto a Bernadette, infatti solo quattro anni prima l'8 dicembre 1854 papa Pio IX, con la Bolla Ineffabilis Deus, aveva definito il dogma dell'Immacolata Concezione.

Santa Bernardetta riferì che nell'apparizione a Lourdes del 25 marzo 1858 la Signora aveva affermato: "Que soy era Immaculada Councepciou", "Io sono l'Immacolata Concezione".

Sull'area dei Santuari, delimitata da un'ansa del fiume Gave, affiora il blocco roccioso di Massabielle, (dal francese massavieille: "vecchia roccia").

Sul lato nord di questa roccia, nei pressi della riva del fiume, vi è una caverna naturale, superficiale e di forma irregolare o grotta, in cui le apparizioni hanno avuto luogo.

Al tempo delle apparizioni, la grotta era decisamente fuori città, su un terreno demaniale che era utilizzato dagli abitanti del villaggio per il pascolo degli animali, per raccogliere la legna e come discarica, e veniva considerata un posto molto sgradevole, veniva infatti chiamata grotta dei maiali[2].

La Madonna appariva sempre nello stesso posto, una nicchia sopra la cavità principale della grotta, in cui stava crescendo un cespuglio di rose selvatiche.

Tra i messaggi dati dalla Vergine a Bernadette i più importanti furono:

  • "Andate a bere alla sorgente e bagnatevi in essa".
  • "Andate a dire ai preti di costruire qui una cappella".
  • "Fate che la gente venga qui in processione".

Attorno a queste tre istruzioni, in particolare, si è incentrata e sviluppata la spiritualità del Santuario e le sue cerimonie liturgiche.

L'iniziale interesse della gente per le apparizioni crebbe rapidamente, e ai primi visitatori curiosi e increduli si sostituirono i pellegrini provenienti da sempre più lontano, e si verificarono le prime guarigioni miracolose.

Il parroco di Lourdes, l'abate Dominique Peyramale, e il vescovo di Tarbes-Lourdes, Monsignor Bertrand-Sévère Mascarou Laurence, acquistarono la grotta e il territorio circostante dal comune di Lourdes nel 1861, 3 anni dopo le apparizioni.

Immediatamente furono impostate delle modifiche del territorio per renderlo più accessibile ai visitatori, e si iniziò a lavorare per costruire la prima delle chiese, che ora è conosciuta come la Cripta.

Nel 1864, lo scultore Joseph-Hugues Fabisch di Lione fu incaricato di plasmare una statua della Madonna di Lourdes, basata sulla descrizione di Bernadette: fu collocata nella nicchia, dove la Vergine apparve a Bernadette.

Questa statua è diventata l'icona della Madonna di Lourdes, e anche se rappresenta una figura che è un po' più anziana e più alta di quella della descrizione di Bernadette, sicuramente è più in linea con le rappresentazioni tradizionali e ortodosse della Vergine Maria.

Il cespuglio di rose selvatiche originale fu distrutto poco dopo le apparizioni da pellegrini in cerca di reliquie, ma è stato rimpiazzato da una nuova pianta[3].

Successivamente, nel 1910, a causa dei rivolgimenti politici francesi e della conseguente forzata separazione tra Chiesa e Stato, la proprietà e i terreni del Santuario furono confiscati alla Chiesa e dati al comune di Lourdes.

L'allora vescovo, Mons. François-Xavier Schoepfer contestò tale confisca, e gli fu permesso di prendere in affitto dal comune il Santuario fino allo scoppio della prima guerra mondiale nel 1914[4].

Nel 1941, dopo una visita a Lourdes del maresciallo Pétain, si crearono le condizioni per la restituzione del Santuario alla Chiesa. Fu presentata con successo una petizione a Pétain per permettere alla Chiesa di rivendicare la proprietà del Dominio.

Attuale amministrazione

La Basilica del Rosario, Lourdes

Il vescovo di Tarbes e Lourdes è responsabile del governo spirituale del Dominio, egli nomina un rappresentante locale, che è chiamato il Rettore.

Il Dominio è indipendente dalla parrocchia di Lourdes, che è incaricata di attendere solo ai bisogni spirituali degli stessi Lourdesi.

Nel Dominio vi sono 30 cappellani dedicati a tempo pieno al Santuario, provenienti dalla stessa Diocesi di Tarbes e Lourdes e da comunità religiose di tutto il mondo.

Vi sono 292 dipendenti laici a tempo pieno e altri 120 lavoratori stagionali che lavorano in 63 settori diversi, con un bilancio annuo di gestione pari a diciotto milioni di euro, il 90% dei quali proviene da donazioni[5].

Il Santuario è aperto tutto l'anno. Date le rigide condizioni climatiche, nei mesi invernali i visitatori sono molto pochi, vi è un orario ridotto di servizi liturgici e di attività devozionali, e non vi sono processioni. La stagione invernale va dal 1° novembre (festa di Ognissanti) fino a Pasqua[6].

L'11 febbraio, Festa della Madonna di Lourdes vi è un programma ricco di attività.

Il Santuario è pienamente attivo tra Pasqua e Ognissanti ogni anno, con un programma ricco di attività, tra cui le Messe, le Processioni, l' Adorazione del Santissimo Sacramento, e il sacramento della Riconciliazione.

Molte attività sono disponibili in diverse lingue, alcune funzioni liturgiche sono pure ripetute in varie lingue.

Il parco è aperto ogni giorno dalle cinque del mattino fino a mezzanotte, anche se al di fuori di questi orari la Grotta è accessibile tramite il Sentiero dei Lacets che corre dietro la Basilica Superiore.

Si stima che 200 milioni di persone hanno visitato il santuario a partire dal 1860[7], e la Chiesa Cattolica ha riconosciuto ufficialmente 67 guarigioni miracolose.

Il 67° miracolo è stato riconosciuto il 9 novembre 2005, come la guarigione di Anna Santaniello nel 1952[8].

Ogni anno vengono bruciate circa 800 tonnellate di cera in candele devozionali.[9]

Il Dominio pubblica il mensile Lourdes Magazine, che contiene notizie e articoli di approfondimento sul Santuario e su Lourdes in generale.

Acqua di Lourdes

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi la voce Acqua di Lourdes

L'acqua di Lourdes sgorga da una sorgente che nasce nello stesso posto dove è stata scoperta da Bernadette.

La sorgente originaria può essere vista all'interno della grotta a sinistra, illuminata dal basso e protetta da uno schermo di vetro.

Campioni dell'acqua di Lourdes sono affidati a chimici che li hanno attentamente analizzati lavorando in maniera indipendente l'uno dall'altro nel 1858 e nel 1859. Essa non sembra avere particolari proprietà curative e non è di alcun interesse scientifico o medico.

Nonostante ciò, l'acqua stessa è un forte simbolo di devozione per i pellegrini di Lourdes, che acquistano contenitori a forma di statuine e Rosari contenenti piccole fiale di essa, e la portano a casa in grandi contenitori di plastica.

Le piscine

Oltre che bere l'acqua, i pellegrini possono anche scegliere di immergersi in essa, alle piscine (Piscines). Ogni anno sono circa 350.000 le persone che fanno il bagno a Lourdes[10].

Processioni

Ogni giorno a Lourdes si svolgono processioni, come la fiaccolata che è la più nota e la più suggestiva.

Processione del Santissimo Sacramento

La Processione del Santissimo Sacramento si tiene tutti i giorni alle 17:00.

La processione inizia presso l'altare a cielo aperto nella Prateria, e di solito è guidata da un sacerdote o da un Vescovo che porta un Ostensorio contenente il Santissimo Sacramento.

In genere, il portatore del Santissimo Sacramento è tenuto al riparo dalle intemperie da un baldacchino portato da quattro assistenti.

L'esatto ordine della processione varia di volta in volta.

Il Santissimo Sacramento può essere preceduto da portatori che recano rami frondosi, bruciatori d'incenso o altri oggetti devozionali. Questi portatori di solito sono dei laici che possono essere invitati appositamente.

Il Santissimo Sacramento solitamente è seguito da un gruppo di sacerdoti che concelebrano il rito.

Al seguito di questi vi sono gruppi di pellegrini, di solito sotto un'insegna del gruppo, e senza un ordine particolare, anche se i gruppi più numerosi tendono a porsi alla testa del corteo.

La processione attraversa il Gave, sul ponte delle Arcate, passa a fianco delle rampe, e superata la statua della Vergine Incoronata, avanza lungo l'Esplanade fino alla Croce in fondo, e poi gira e sosta nella Basilica sotterranea di San Pio X (dove i partecipanti possono sedersi).

I pellegrini in sedia a rotelle sono portati sempre alla testa della processione.

Durante la processione vi sono meditazioni, preghiere, inni e canti, in diverse lingue.

Quando tutti i partecipanti si riuniscono infine sull'Esplanade, segue un periodo di adorazione eucaristica e la benedizione dei Malati[11].

Fiaccolata

La Basilica del Rosario di notte. Veduta della Piazza del Rosario durante la processione dei flambeaux

La Processione Mariana con le fiaccole ha luogo ogni giorno alle 21: inizia davanti alla Basilica inferiore, e segue lo stesso percorso della processione del Santissimo Sacramento. In condizioni meteorologiche avverse una cerimonia al coperto può essere tenuta nella Basilica sotterranea di San Pio X.

La processione è aperta da pellegrini che portano una copia della Statua della Vergine Maria presente nella Grotta.

Come prima, i pellegrini solitamente procedono insieme sotto gli stendardi del proprio gruppo.

La maggior parte dei partecipanti porta una candela con un paralume di carta che diffonde la luce e impedisce alla fiammella di spegnersi.

Il centro di questa processione è il Santo Rosario: tutte e cinque le decine vengono recitate, solitamente in una varietà di lingue.

L'Inno di Lourdes è anche cantato, con i versi in lingue diverse.

Le intercessioni possono essere invocate seguite dal Laudate Mariam.

Vi è una benedizione finale in latino, e poi un invito a scambiare il segno della pace con i compagni di viaggio[12]

Descrizione del Santuario

Cripta

La Cripta è stata la prima delle chiese ad essere completata nel Dominio, ed è oggi tra le più piccole. La costruzione fu iniziata dall'abate Peyramale e dal vescovo Laurence. Il padre di Bernadette ha lavorato alla sua costruzione e fu presente alla sua inaugurazione ufficiale, la Domenica di Pentecoste del 1866. La navata centrale è piccola e degni di nota sono gli enormi pilastri che sostengono il peso della Basilica Superiore, che è stata costruita su di essa. La Cripta è inserita lungo un corridoio, il cui ingresso è dominato da una grande statua in bronzo di San Pietro che tiene le chiavi del Regno dei Cieli. Di fronte si erge una statua di Pio X. Le pareti del corridoio e la navata sono rivestite con piccole lastre di marmo, costituite da targhe ex voto, donate per ringraziamento di favori spirituali ricevuti. .[13]

Basilica Superiore

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi la voce Basilica dell'Immacolata Concezione

La Basilica dell'Immacolata Concezione, conosciuta comunemente come Basilica Superiore, è stata la seconda delle chiese ad essere completata, fu consacrata nel 1876. Si tratta di un imponente edificio elaborato in stile gotico, progettato dall'architetto Hyppolyte Durand, e su un lato sembra emergere direttamente dalla roccia di Massabielle, il Santuario infatti è stato costruito direttamente sopra la Grotta. Le pareti sono rivestite con targhe ex voto, e con lapidi commemorative di Pellegrinaggi Nazionali ufficiali del passato. Ha una serie di vetrate raffiguranti vari eventi della storia di Lourdes, le finestre a lucernario raffigurano Maria come la seconda Eva. L'esterno è dominato da una guglia di 70 metri e da due torri minori (non completate fino al 1908). Sopra l'ingresso vi è un mosaico raffigurante papa Pio IX, che ha definito il dogma dell'Immacolata Concezione nel 1854.[14]

Basilica Madonna del Rosario

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi la voce Basilica Madonna del Rosario

La Basilica Madonna del Rosario fu la terza chiesa ad essere completata, nel 1899: venne progettata dall'architetto Leopold Hardy e fu consacrata nel 1901; ha una capienza di 1.500 fedeli. Il suo stile è ispirato all'architettura bizantina.; la navata centrale è aperta e circolare, sormontata da una cupola.

La cupola, all'esterno, è sormontata da una monumentale corona dorata e da una croce, donate dal popolo irlandese nel 1924. La facciata esterna della basilica è stata modificata nel 2007 per includere una raffigurazione dei Misteri Luminosi, che sono stati aggiunti ai tradizionali quindici dal Papa Giovanni Paolo II nel 2002.

Statua della Vergine Incoronata e Piazza del Rosario

Veduta della Piazza del Rosario dal tetto della Basilica
La piazza della Basilica di Notre-Dame du Rosaire e l'Explanade in fondo

L'ampia piazza che si apre davanti alla Basilica del Rosario è nota come Piazza del Rosario. Gli ingressi alla Cripta e alla Basilica Superiore, sono costruiti entrambi sulla cima di Massabielle, sono quindi di gran lunga sopra il livello del suolo. Per facilitare l'accesso, sono state costruite due enormi rampe, che curvano verso il basso ai lati della Piazza del Rosario. L'immagine dell'ingresso della Basilica del Rosario, fiancheggiato da due rampe e sormontato dalle guglie della Basilica Superiore, è diventato uno dei simboli iconici di Lourdes, e una forma stilizzata di questa immagine è stata adottata dallo stesso Santuario come il suo logo. La Statua della Vergine Incoronata, nota anche come la Statua dell'Incoronata (in francese:La Vierge Couronnée), si trova dall'altra parte della Piazza del Rosario, di fronte all'ingresso della Basilica del Rosario. Questa pregevole statua è un familiare punto di riferimento e un punto d'incontro tradizionale per i pellegrini. La statua è alta 2,5 metri, fusa in bronzo, dipinto di bianco e blu, i colori tradizionali di Lourdes. Tiene in mano un rosario Brigidino cioè costituito da sei decine.[15] Dietro l'Incoronata inizia l'Esplanade un viale di grandi dimensioni che viene utilizzato nelle processioni.

Basilica di San Pio X

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi la voce Basilica di San Pio X
L'interno della Basilica San Pio X a Lourdes
L'altare maggiore della Basilica sotterranea di San Pio X

La Basilica di San Pio X, nota come Basilica Sotterranea, è la più grande e la più controversa chiesa del Dominio. É stata progettata dall'architetto Pierre Vago, artista molto vicino alle idee di Le Corbusier, e completata nel 1958 in previsione delle folle enormi attese a Lourdes per il Centenario delle Apparizioni. É un moderno edificio costruito in cemento "a vista", è quasi interamente sotterranea (parte dell'edificio si trova sotto il Boulevard Père Rémi Sempé). La Basilica si presenta con un'unica grossa navata alla quale si accede tramite quattro rampe laterali: tale navata è ovale ed ha una lunghezza di 191 metri per una larghezza di 61[16], e degrada dolcemente verso l'alto dal centro dove è situato l'altare maggiore, posto su una piattaforma rialzata; l'altezza del soffitto è molto ridotta, soltanto 10 metri ed è sostenuto da 58 pilastri in cemento da cui partono 29 travi, dando l'impressione di una nave rovesciata. Lo spazio ottenuto utilizzando questa struttura è di 12.000 metri quadrati: quando è piena è in grado di ospitare 25.000 fedeli.

La Basilica sotterranea è stilisticamente molto diversa dalle due precedenti basiliche. Il colore grigio del cemento "faccia a vista" con cui è costruita tende a rendere cupo e poco invitante l'interno, cosicché per chi ama le architetture tradizionali e armoniche, ciò potrebbe farla somigliare ad un enorme parcheggio sotterraneo. Per chi invece ama le architetture moderne sullo stile propugnato da Le Corbusier, l'insieme potrebbe risultare anche molto gradevole. Comunque la si voglia vedere dal punto di vista artistico, resta tuttavia il dato di fatto che la sua costruzione ha fornito una soluzione pratica al problema di celebrare riti liturgici accogliendo un numero molto grande di pellegrini.

Chiesa di Santa Bernadette

Il più recente fra i maggiori centri di culto del Santuario è la Chiesa di Santa Bernadette, che fu consacrata nel 1988. É stata costruita di fronte alla Grotta, dall'altra parte del Gave, sul luogo dove stava Bernadette durante la 18^ e ultima Apparizione. La Chiesa di S. Bernadette è un edificio moderno con poche decorazioni. É stata progettata per consentire l'ingresso di quanta più luce naturale possibile nella navata; inoltre sono stati utilizzati materiali di colore chiaro, rendendola molto più luminosa della Basilica di San Pio X. É stata progettata dall'architetto Jean-Paul Felix. É anche un edificio più versatile. La navata centrale può contenere 5.000 fedeli seduti e 350 sedie a rotelle, ma consente di realizzare rapidamente partizioni che dividono la navata in sezioni più piccole. Inoltre, include l'Emiciclo, una sala di lettura di grandi dimensioni, che può essere utilizzata per il culto, e diverse sale conferenze e di sale più piccole che possono essere utilizzate per attività devozionali o non-devozionali[17].

Cappella della Riconciliazione

La Cappella della Riconciliazione in precedenza occupava un sito un po' più distante, all'ingresso Superiore delle Stazioni della Via Crucis. É stata spostata alcuni anni fa in una posizione di maggiore rilievo, all'interno dell'edificio precedentemente noto come Accueil Notre Dame, presso l'Incoronata, di fronte all'Esplanade. La Cappella della Riconciliazione è un po' insolita, in quanto non vi si svolgono Messe o altre funzioni religiose, in quanto è dedicata interamente al Sacramento della Riconciliazione. Sacerdoti provenienti da diversi paesi vi effettuano dei turni di servizio, il che significa che, in quasi ogni momento della giornata, i pellegrini provenienti dai paesi europei (e, occasionalmente, da paesi più lontani) vi possono trovare un prete che riceve la loro confessione nella propria lingua.

Cappella di San Giuseppe

La Cappella di San Giuseppe è situata all'estremità est dell'Esplanade, nei pressi della Porta di San Michele. É una moderna chiesa in cemento, per lo più sotterranea, con poca luce naturale. Anch'essa è stata progettata da Pierre Vago e fu consacrata il 1° maggio 1968. Può ospitare 450 fedeli seduti e 80 sedie a rotelle[18].

La Grotta

In contrasto con la grandiosità di Piazza del Rosario e delle varie Basiliche, la grotta di Massabielle, dove Santa Bernadette ha avuto le visioni, è un luogo molto semplice e austero. Appare oggi quasi come era nel 1858, al tempo delle apparizioni, in occasione del centenario delle apparizioni (fra il 1955 e il 1958), vi sono stati apportati solo piccoli cambiamenti per favorire l'accessibilità ai pellegrini. Il canale del mulino di Savy che scorreva davanti è stato eliminato e il corso del Gave è stato spostato di una quarantina di metri per realizzare un grande piazzale antistante la grotta, al centro della quale è stato collocato un altare di pietra e un leggio per potervi celebrare la Santa Messa. La base della grotta è stata abbassata di qualche metro per allargarla un po' ed è stata pavimentata con lastre di marmo. Sopra il vano principale, a destra si trova la nicchia in cui hanno avuto luogo le apparizioni e dove oggi è collocata la statua scolpita nel 1864 dallo scultore Joseph-Hugues Fabisch. Qualche pellegrino del secolo scorso ha raccontato che dietro la nicchia della statua si trovano una serie di camere raggiungibili solo arrampicandosi come lucertole attraverso le fenditure nella roccia[19].

Accanto all'altare, a destra, è posto un grande candelabro su cui, durante la stagione, ardono costantemente dei ceri giganti offerti dai pellegrini, infatti coloro che vogliono accenderli proprio davanti alla statua della Madonna possono lasciarli in un contenitore posto a lato, da dove gli addetti li prenderanno sostituendo quelli consumati. All'ingresso della grotta, sotto il pavimento a sinistra, si può vedere la sorgente originaria scavata da Bernadette, illuminata dal basso e protetta da una lastra di vetro. Durante la visita alla grotta i pellegrini possono avanzare ordinatamente in fila lungo le sue pareti, da sinistra a destra, ed è tradizione toccare le rocce direttamente sotto la statua, le carezze di tanti pellegrini nel tempo hanno fatto diventare molto lucida la roccia. Nella parte posteriore della grotta, accanto alla sorgente, vi è una grande urna trasparente di vetro in cui possono essere depositati bigliettini con intenzioni di preghiere in favore di malati; questi sono raccolti quotidianamente e bruciati. Vi è anche la possibilità di far lasciare queste intenzioni via internet, collegandosi al sito ufficiale dei Santuari di Lourdes[20].

Davanti alla grotta vi sono file di banchi per consentire ai visitatori di sedersi e pregare o contemplare. I pellegrini sono invitati a rimanere in silenzio nelle vicinanze della grotta per favorire un'atmosfera di raccoglimento spirituale. Il luogo dove Bernadette sostò in ginocchio pregando la Vergine durante l'ultima apparizione, è pavimentato con una particolare lastra di marmo, essa è un po' distante dalla grotta, perché in quell'occasione Bernadette si fermò al di là del canale, per non superare gli steccati posti dalla polizia e per non contravvenire all'ordinanza prefettizia che le vietava di accedere alla grotta.

Centri d'Accoglienza e ospedali

L'Accueil Notre Dame

Dall'altra parte del Gave, parallelamente all'Esplanade, vi è l'Accueil Notre Dame, una struttura moderna, costruita durante l'inverno del 1996 per accogliere i pellegrini malati durante la loro permanenza a Lourdes. L'Accueil Notre Dame è stato costruito per sostituire i due vecchi Accueils che erano presenti all'interno del Dominio. Il vecchio Accueil Notre Dame stava di fronte alla Basilica sotterranea, ed è stato ampiamente rimaneggiato, dividendolo in due edifici e rimuovendone una sezione.

Un edificio, che era il refettorio, ospita ora la Cappella della Riconciliazione, e il convento delle Suore della Carità di Nevers. L'altro edificio è ora conosciuto come l'Accueil Giovanni Paolo II, e contiene alcune cappelle (ad esempio dei Santi Cosma e Damiano), il posto di primo soccorso, un dispensario e gli uffici del Bureau Médical. L'altro vecchio Centro d'Accoglienza era l'Accueil Santa Bernadette, che si trovava dall'altra parte del fiume, e fu demolito per far posto a quello nuovo. Dalla Pasqua del 1997 i pellegrini malati provenienti da tutto il mondo sono stati alloggiati nel Accueil Notre Dame, un edificio moderno e arioso.

L'Accueil è organizzato su due ali, ciascuna composta da sei piani, con l'area reception al piano terra e la sala d'attesa al quinto. Ogni piano dal primo al quarto è intitolato al nome di un Santo e di una Santa e ha una mensa centrale dove i pellegrini si radunano per mangiare. Le camere, ciascuna con bagno e doccia, possono ospitare da una a sei persone. Ogni camera è arredata con armadi, un tavolo e sedie, e ha una finestra, dalla quale alcuni fortunati hanno una vista della Grotta. Al centro delle due ali vi è la zona destinata all'Amministrazione, con due ascensori panoramici che portano gli ospiti a ogni piano. Gli uffici amministrativi si trovano al sesto e settimo piano, e ci sono le cucine per ogni lato. In genere i pellegrini arrivano all'Accueil Notre Dame in pullman dall'aeroporto di Tarbes o dalla stazione ferroviaria, e sono accolti nella sala d'attesa al 5° piano. Da lì sono avviati alle loro stanze. Anche per la partenza si radunano nella sala d'attesa. Un altro Centro d'Accoglienza, l'Accueil Marie Saint Frai, si trova a breve distanza di fuori del Dominio, ed è simile nel design e nell'atmosfera all'Accueil Notre Dame.

La prateria

Di fronte alla Grotta e dall'altra parte del Gave vi è un ampio spazio aperto e sgombro, coperto di erba e noto in francese come la prairie, o in italiano la prateria. In un angolo della prateria vi è la Cappella dell'Adorazione Eucaristica, una tenda Cappella chiusa, per l'Adorazione, consacrata nel 1995 e dedicata interamente all'Adorazione del Santissimo Sacramento. Vi è poi la Tenda dell'Adorazione Eucaristica, un grande altare a cielo aperto, sotto una tenda aperta ai lati per le celebrazioni all'aperto nella bella stagione. Nel 2002 è stata inaugurata la Via dell'Acqua, posta dall'altra parte del Gave e leggermente a valle della Grotta. Si compone di una serie di nove stazioni in cui vi è una piccola fonte di acqua di Lourdes.

Candele e Bruciatori

Un tipico bruciatore pieno di ceri

Un'immagine tipica di Lourdes è l'alto candelabro conico contenente i ceri votivi che vengono accesi costantemente davanti alla Grotta. I pellegrini possono acquistare qui i ceri votivi (bianchi, con una base di blu) e accenderli per un gesto di devozione, o portare i propri. Candele di diverse dimensioni possono essere accese nel Santuario, i ceri più grandi hanno due metri di altezza e richiedono più di una persona per alzarli, questi ceri normalmente sono acquistati da gruppi di pellegrini, e in genere bruciano ininterrottamente per più di una settimana. Per una questione di sicurezza, oltre che di pulizia, le candele sono bruciate insieme in contenitori metallici di grandi dimensioni chiamati bruciatori. I pellegrini possono accendere le loro candele, o lasciarle per essere accese più tardi. l bruciatori sono curati da feutiers, assistenti il cui compito è quello di garantire che le candele vengano consumate in modo sicuro e uniforme, e per rimuovere i vassoi di cera fusa che si raccolgono sul fondo di ogni bruciatore.

Note
  1. http://www.lourdes-france.org/index.php?goto_centre=ru&contexte=en&id=431&id_rubrique=431
  2. Ruth Harris, Lourdes: Body and Spirit in the Secular Age, Penguin Books, 1999, p. 53.
  3. Oliver Todd, The Lourdes Pilgrim, Matthew James Publishing, 2003, p.41
  4. Ruth Harris, Lourdes: Body and Spirit in the Secular Age, Penguin Books, 1999, p.365
  5. Lourdes website: The Domain, accessed 17 Marzo 2010
  6. Oliver Todd, The Lourdes Pilgrim, Matthew James Publishing, 2003, p. 52-3
  7. http://www.sacredsites.com/europe/france/lourdes.html
  8. [1]
  9. Oliver Todd, The Lourdes Pilgrim, Matthew James Publishing, 2003, p. 41.
  10. http://www.lourdes-france.org/index.php?goto_centre=ru&contexte=en&id=434
  11. Oliver Todd, The Lourdes Pilgrim, Matthew James Publishing, 2003, p. 151.
  12. Oliver Todd, The Lourdes Pilgrim, Matthew James Publishing, 2003, p. 155.
  13. Oliver Todd, The Lourdes Pilgrim, Matthew James Publishing, 2003, p.42-3.
  14. Oliver Todd,Il pellegrino a Lourdes, Matthew James Publishing, 2003, p.43.
  15. Oliver Todd, The Lourdes Pilgrim, Matthew James Publishing, 2003, p.41.
  16. La Basilica di San Pio X di Lourdes su lourdes-france.org. URL consultato il 26-06-2010
  17. Oliver Todd, The Lourdes Pilgrim, Matthew James Publishing, 2003, p.45.
  18. Oliver Todd, The Lourdes Pilgrim, Matthew James Publishing, 2003, p.46.
  19. Ruth Harris,Lourdes:. Corpo e Spirito in età secolare , Penguin Books, 1999
  20. http://it.lourdes-france.org/index.php?q=pregare/la-vostra-intenzione-di-preghiera-lasciata-alla-grotta-ai-piedi-di-nostra-signora
Bibliografia
  • René Laurentin, Lourdes. Cronaca di un mistero, Mondadori, Milano, 1998: cronologia non commentata degli eventi del 1858.
  • Alexis Carrel, Viaggio a Lourdes. Frammenti di diario e meditazioni, Morcelliana, Brescia, 1995: autobiografia di un premio Nobel per la medicina che si convertì al cristianesimo a causa di un pellegrinaggio a Lourdes.
  • Patrick Theillier, Lourdes. E se parlassimo dei miracoli..., EDB, Bologna, 2002: il Dr. Theillier, che dirige il Bureau Medical di Lourdes parla della propria esperienza e della rigorosa procedura di verifica dei miracoli di Lourdes.
  • Antonio Bernardo, Così è nata Lourdes, Il Portico editrice, Villanova Monferrato, 2004
  • Yves Chiron, Inchiesta sui miracoli di Lourdes, Edizioni Lindau, 2006, ISBN 8871805771: l'autore, membro dell'A.M.I.L. (Associazione Medica Internazionale di Lourdes) presenta i miracoli ufficiali di Lourdes descrivendo anche la rigorosa procedura di verifica medica attuata a Lourdes.
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