Chiesa Cattolica in Trinidad e Tobago

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Chiesa cattolica in Trinidad e Tobago
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Anno 2004
Cristiani
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Cattolici 319 mila
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Popolazione 1 milione e 227 mila
Dati su Catholic hierarchy
Categoria:Chiesa cattolica in Trinidad e Tobago

La Chiesa Cattolica in Trinidad e Tobago conta circa 319 mila fedeli pari al 26% della popolazione del paese. Il cattolicesimo è per numero la prima confessione religiosa del Paese seguita dall'induismo con il 22,5% e dall'anglicanesimo con il 7,8%[1].

L'evangelizzazione del territorio dell'attuale Repubblica di Trinidad e Tobago[2] cominciò alla fine del XV secolo contemporaneamente agli inizi della colonizzazione europea[3].

Attualmente (2011) la Chiesa Cattolica è presente nella Repubblica di Trinidad e Tobago con una sola diocesi, quella di Porto di Spagna che è pure sede metropolitana.

Storia

Trinidad e Tobago fu evangelizzata verso la fine del XV secolo, quando sull'isola di Trinidad arrivarono i Domenicani ed i Francescani. Nel 1516 fu eretta l'abbazia territoriale di Trinidad, che fu abbandonata nel 1650. Nel 1672 la missione fu incorporata alla diocesi di Porto Rico e nel 1790 alla diocesi di Santo Tomás de Guayana. Quando nel 1797 le isole passarono sotto il controllo britannico, fu garantita libertà di culto ai cattolici. Nel 1818 la missione ottenne l'indipendenza ecclesiastica, con l'istituzione di un vicariato apostolico, che fu elevato ad arcidiocesi il 30 aprile 1850. Solo a partire dal 1864 gli arcivescovi iniziano un serio programma di evangelizzazione dell'isola di Tobago, dove nel frattempo si erano insediate altre confessioni cristiane, in particolare anglicani e metodisti.

Organizzazione ecclesiastica

Nello stato insulare esiste una sola circoscrizione ecclesiastica cattolica, l'arcidiocesi di Porto di Spagna.

L'episcopato locale è membro di diritto della Conferenza Episcopale delle Antille.

Nunziatura apostolica

La nunziatura apostolica di Trinidad e Tobago è stata istituita il 23 luglio 1978 con il breve Commune omnium bonum di papa Paolo VI.

Nunzi apostolici
Note
  1. Dati desunti dal The world factbook del 2011.
  2. L'attuale Stato è composto da due isole maggiori (Trinidad e Tobago) e da 21 isole minori, per una superficie complessiva di 5.128 km².
  3. Trinidad fu avvistata da Cristoforo Colombo nel 1498 durante il suo terzo viaggio. Non si sa se egli abbia denominato l'isola perché avvistata nel giorno della santa Trinità o per via di tre cime montuose che apparivano dal mare. A quel tempo l'isola era popolata da varie tribù di indigeni tra cui gli Arawaks stanziati nella zona meridionale e i Caribi. Fu l'ostilità di quest'ultimi che ritardò la colonizzazione spagnola di Trinidad per oltre un secolo. Gli indigeni nel 1824 erano ridotti a meno di un migliaio e scomparvero completamente qualche decennio più tardi. Il primo insediamento stabile degli spagnoli fu realizzato dopo precedenti insuccessi nel 1592 con la fondazione del centro di San José de Oruña, l'odierna Saint Joseph. Nel 1783 un provvedimento regio incoraggiò l'afflusso di coloni cattolici dalla Francia e da altre località dei Caraibi. Nel 1797 l'isola di Trinidad passò sotto il dominio inglese. Dopo l'abolizione della schiavitù nel 1834 la penuria di mano d'opera nelle piantagioni divenne un problema grave cui si cercò di ovviare facendo affluire immigrati soprattutto dall'India e in seguito dalla Cina. Al 1930 risalgono le prime organizzazioni sindacali e politiche che miravano all'ottenimento dell'indipendenza. Nel 1956 fu fondato il Movimento Nazionale del Popolo che ottenne il controllo del consiglio legislativo. Nel 1958 Trinidad e Tobago divennero membri della Federazione delle Indie Occidentali che si sciolse pochi anni dopo in seguito alla defezione della Giamaica. Il 31 Agosto 1962 Trinidad e Tobago divennero membro indipendente del Commonwealth.
Voci correlate
Collegamenti esterni

Suggerimenti



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