Abbazia territoriale

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L'Abbazia Territoriale è definita dal Codice di diritto canonico al can. 370:

« La prelatura territoriale, o l'abbazia territoriale, è una determinata porzione del popolo di Dio, circoscritta territorialmente, la cura della quale viene affidata, per circostanze speciali, ad un Prelato o ad un Abate che la governa a modo di Vescovo diocesano, come suo pastore proprio. »

Le Abbazie Territoriali (già nullius dioeceseos) risalgono a insigni monasteri, che fin dai secoli IX e X esercitavano sul popolo vicino la cura pastorale. Diventarono, in seguito, esenti dai vescovi, per cui gli abati ottennero la giurisdizione quasi-episcopale, non solo sui monaci, ma anche sulle chiese dipendenti dal monastero.

Storia e Diritto

Stemma di un abate vescovo di un'abbazia territoriale

I Papi dei secoli XI e XII confermarono le esenzioni abbaziali e concessero agli abati l'uso dei pontificali.

Nel secolo XII le abbazie territoriali erano poche e il titolo non si trova nelle Decretali di Gregorio IX; ma vi allude Alessandro IV.

In tempi recenti l'attività missionaria di alcuni monasteri condusse alla creazione di nuove abbazie territoriali.

Essi, attualmente, sono territori con clero e popolo separati da ogni diocesi, nei quali l'abate esercita la sua giurisdizione, simile a quella di un vescovo diocesano.

Paolo VI con il Motu proprio "Catholica ecclesia" (23 ottobre 1976) dispose che in avvenire non si procedesse più alla erezione di abbazie territoriali, se non per specialissimi motivi, riordinando la giurisdizione di quelle esistenti. Anche per le abbazie territoriali l'attuale Codice di Diritto Canonico non prevede più la figura di una abbazia territoriale con meno di tre parrocchie; tale figura era regolata, nel passato, da un diritto particolare[1].

Gli abati vengono nominati dal Sommo Pontefice che, nei casi di elezione o presentazione, procede alla conferma o istituzione dell'interessato. Gli abati, poi, generalmente senza l'ordine episcopale, sono equiparati nel diritto al vescovo diocesano[2].

Abbazie territoriali esistenti

Note
  1. Cfr. Codice Pio Benedettino, can. 319 § 2.
  2. Cfr. Codice di Diritto Canonico, can. 381 § 2.
Bibliografia
Voci correlate

Suggerimenti



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