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Verginità di Maria

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Voce principale: Maria.
Giambattista Tiepolo, Immacolata Concezione (1767-1769), olio su tela; Madrid, Museo del Prado
Fin dalle prime formulazioni della fede,[1] la Chiesa ha confessato che Gesù è stato concepito nel seno della Vergine Maria per la sola potenza dello Spirito Santo, e ha affermato anche l'aspetto corporeo di tale avvenimento: Gesù è stato concepito "senza seme [...], per opera dello Spirito Santo".[2] Nel concepimento verginale i Padri ravvisano il segno che si tratta veramente del Figlio di Dio, il quale è venuto in una umanità come la nostra:
« Così, sant'Ignazio di Antiochia (inizio II secolo): "Voi siete pienamente convinti riguardo a nostro Signore che è veramente della stirpe di Davide secondo la carne,[3] Figlio di Dio secondo la volontà e la potenza di Dio,[4] veramente nato da una Vergine; [...] veramente è stato inchiodato [alla croce] per noi, nella sua carne, sotto Ponzio Pilato. [...] Veramente ha sofferto, così come veramente è risorto".[5] »

[..] L'approfondimento della fede nella maternità verginale ha condotto la Chiesa a confessare la verginità reale e perpetua di Maria[6] anche nel parto del Figlio di Dio fatto uomo.[7] Infatti la nascita di Cristo "non ha diminuito la sua verginale integrità, ma l'ha consacrata".[8] La liturgia della Chiesa celebra Maria come la "Aeiparthenos", "sempre Vergine".[9]

La dottrina della Verginità di Maria si riferisce al fatto che Maria concepì Gesù, il Figlio di Dio, "per opera dello Spirito Santo" (Simbolo Apostolico; cfr. Mt 1,18-25 ; Lc 1,26-38 ), senza intervento maschile.

Si parla anche della Verginità perpetua di Maria, insegnata da alcuni Padri della chiesa dal V secolo e formalmente definito dalla Chiesa nel secondo Concilio di Costantinopoli del 553[10], secondo il quale Maria è rimasta vergine "prima, durante e dopo il parto".

In tale ottica i "fratelli di Gesù", nominati nei Vangeli, sono non figli di Maria, ma cugini, come ritenuto costantemente dalla tradizione cattolica e dai primi riformatori protestanti[11], o al limite fratellastri figli di un precedente matrimonio di Giuseppe, come sostiene la tradizione ortodossa.

In seguito al dogma Maria viene comunemente chiamata Maria Vergine, ed è detta la Vergine per antonomasia.

Fondamento biblico

Il dogma della Verginità di Maria si fonda soprattutto sull'affermazione del Vangelo secondo Matteo:

« Destatosi dal sonno, Giuseppe fece come gli aveva ordinato l'angelo del Signore e prese con sé la sua sposa, la quale, senza che egli la conoscesse, partorì un figlio, che egli chiamò Gesù. »

Il testo dice che Gesù nacque in modo miracoloso senza che Maria e Giuseppe si conoscessero, ovvero senza che avessero rapporti sessuali, secondo il senso usuale dell'espressione semitica. L'intenzione di Matteo non è tanto quella di far sapere che Maria non ebbe rapporti con Giuseppe nella concezione del bambino, attribuita inizialmente allo Spinto Santo (Mt 1,8 ), ma di legittimare la presenza e l'azione di Giuseppe nei riguardi del Messia; nonostante che egli non ne sia il padre, può essergli al fianco e imporgli persino il nome. Infatti la primitiva generazione cristiana non ha dovuto difendere direttamente la verginità di Maria, ma spiegare la paternità "putativa" di Giuseppe.

Note
  1. ↑ Cfr. DS 10-64.
  2. ↑ Concilio Lateranense (anno 649), Canone 3: DS 503.
  3. ↑ Cfr. Rm 1,3 .
  4. ↑ Cfr. Gv 1,13 .
  5. ↑ Sant'Ignazio di Antiochia, Epistula ad Smyrnaeos, 1-2: SC 10bis, p. 132-134 (Funk 1, 274-276).
  6. ↑ Cfr. Concilio di Costantinopoli II, Sess. 8a, Canone 6: DS 427.
  7. ↑ Cfr. San Leone Magno, Tomus ad Flavianum: DS 291; Ibid.: DS 294; Pelagio I, Lettera Humani generis: DS 442; Concilio Lateranense, Canone 3: DS 503; Concilio di Toledo XVI, Symbolum: DS 571; Paolo IV, Cost. Cum quorumdam hominum: DS 1880.
  8. ↑ Concilio Vaticano II, Cost. dogm. Lumen gentium, 57: AAS 57 (1965) 61.
  9. ↑ Cfr. Concilio Vaticano II, Cost. dogm. Lumen gentium, 52: AAS 57 (1965) 58.
  10. ↑ Sessione ottava, 2 giugno 553, can. 2, DS 422; viene usata l'espressione ἀειπάρθενος aeipárthenos, "sempre vergine".
  11. ↑ La tradizione protestante recente e contemporanea, pur ammettendo il concepimento verginale di Gesù in Maria, non le riconosce la verginità perpetua, considerando i "fratelli di Gesù" figli di Maria e Giuseppe avuti dopo la nascita di Gesù.
Voci correlate
Collegamenti esterni
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