Annibale d'Annibaldi
| Annibale d'Annibaldi, O.P. Cardinale | |
|---|---|
| Età alla morte | 52 anni |
| Nascita | Roma 1220 |
| Morte | Orvieto 1272 |
| Creato Cardinale |
22 maggio 1262 da Urbano IV (vedi) |
| Cardinale per | 9 anni, 6 mesi e 8 giorni ca. |
| Incarichi ricoperti | |
| Collegamenti esterni | |
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Annibale d'Annibaldi o Annibaldo, o Annibaldi della Molara o d'Annibaldeschi de Molaria (Roma, 1220; † Orvieto, 1272) è stato un teologo e cardinale italiano.
Cenni biografici
Nato probabilmente nel 1220, vicino a Roma. Figlio di Annibale d'Annibaldi, senatore romano. Nipote del cardinale Riccardo Annibaldi (1237). È anche indicato come Annibaldo di Annibaldo; il suo nome di battesimo è anch'esso indicato come Anibale; e il suo cognome Annibaldo; come Annibaldeschi di Molara; e come Annibaldi della Molara.
Formazione e ministero sacerdotale
Entrò nell'Ordine dei Predicatori (Domenicani) nel noviziato di Santa Sabina, Roma, 1253; era già un chierico. Maestro di teologia.
Ordinato: nessuna ulteriore informazione. Ha studiato a Parigi, e dopo essere stato uditore e forse anche discepolo di San Tommaso d'Aquino, gli successe per qualche tempo nell'insegnamento (1259) come Professore di diritto all'Università di Parigi. Maestro del sacro palazzo apostolico nel 1246.
Cardinalato
Creato cardinale presbitero dei Santi XII Apostoli nel concistoro del 22 maggio 1262 da Urbano IV. Sottoscrive le bolle papali emesse tra il 13 novembre 1263 e il 13 gennaio 1264, il 26 febbraio 1265 e il 13 gennaio 1267. Partecipò all'elezione papale del 1264-1265, in cui fu eletto Papa Clemente IV. Legato del nuovo papa, ricevette il giuramento di obbedienza dal re Carlo d'Angiò di Sicilia prima della sua incoronazione. Partecipò all'elezione papale del 1268-1271, in cui fu eletto papa Gregorio X.
Autore del Commentaire des livres du maître des sentences, attribuito a lungo a Tommaso d'Aquino, futuro santo e di cui fu discepolo a Parigi, il quale in segno di antica amicizia e stima, gli dedicò nel 1265 la seconda parte della sua Catena aurea in Marci Evang.. Urbano IV aveva, infatti, suggerito all'Aquinate di commentare i quattro Vangeli con riferimento alle sentenze dei Padri e Dottori della Chiesa. Il commento a san Matteo fu dedicato allo stesso pontefice. Morto questo nel 1264, il lavoro fu ripreso e il secondo commento, quello a san Marco - e possiamo ritenere anche i due successivi agli evangelisti Luca e Giovanni -, fu dedicato appunto al cardinale dei Santi XII Apostoli.
Morte
Morto alla fine del 1272 ad Orvieto, venne sepolto nel convento domenicano di quella città.
Successione degli incarichi
| Predecessore: | Maestro del Sacro Palazzo Apostolico | Successore: | |
|---|---|---|---|
| Beato Bartolomeo di Breganze, O.P. | 1246 - 22 maggio 1262 | Guglielmo Bonderini, O.P. |
| Predecessore: | Cardinale presbitero dei Santi XII Apostoli | Successore: | |
|---|---|---|---|
| vacante dal 1250 |
1262 - 1272 | vacante fino al 1278 |
| Collegamenti esterni | |
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Abele L. Redigonda ANNIBALDI, Annibaldo, Dizionario Biografico degli Italiani, Volume 3, 1961 | |
| Voci correlate | |
- Domenicani italiani
- Italiani del XIII secolo
- Cardinali presbiteri di Santa Maria in Ara Coeli
- Concistoro 22 maggio 1262
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