Elezione papale del 1268-1271

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Elezione papale del 1268-1271

Papa Gregorio X
Durata dal novembre 1268 al 1º settembre 1271
Luogo Cattedrale di San Lorenzo (Viterbo)
Palazzo dei Papi (Viterbo)
Scrutini 20
Decano Odo di Chateauroux
Protodiacono Riccardo Annibaldi
Eletto
Papa
Tebaldo Visconti
Gregorio X
Precedente

Elezione papale del 1264-1265
eletto
Guy Le Gross Foulquois

Clemente IV
Successivo Conclave del gennaio 1276
eletto
Pietro di Tarantasia
Innocenzo V
Collegamenti esterni
(EN) Scheda su Salvador Miranda

L'Elezione papale del 1268-1271 ebbe luogo a Viterbo a seguito della morte di Clemente IV. Il nuovo papa era Tebaldo Visconti che prese il nome di Gregorio X.

Questa elezione fu la più lunga nella storia della Chiesa cattolica; la lunghezza fu causata dalle contrapposizioni esistenti fra i cardinali che non erano in grado di trovare un accordo. Il popolo viterbese, esasperato per questa situazione, dapprima segregò i cardinali nel Palazzo dei Papi, in seguito passò a ridurre loro il vitto, ed infine addirittura a scoperchiare il tetto dello stesso Palazzo.[1]

Per questi motivi questa elezione è comunemente considerata come il primo Conclave nella storia della Chiesa.[2]

Premesse

Alla morte di Clemente IV, il Sacro Collegio era formato da 20 cardinali, storicamente divisi in due partiti, la fazione guelfa (o filoangioina), che contava 7 o 8 cardinali, e quella ghibellina (o filotedesca), di cui facevano parte una decina di cardinali. I cardinali elettori erano inoltre suddivisi, per cause familiari o personali, in quattro fazioni contrapposte nell'ambito del Sacro Collegio e questo rendeva sempre più problematico un accordo, essendo necessaria una maggioranza di due terzi dei voti.

L'insieme di pressioni nazionalistiche, politiche e sanguinose liti intestine aiuta a comprendere il difficile clima che permeava quello scorcio del XIII secolo.[3]

Svolgimento

Per quasi un anno le votazioni si susseguirono senza alcun risultato positivo, finché i cardinali non rivolsero la loro attenzione su Filippo Benizi, Priore Generale dell'Ordine dei Serviti.

Una volta informato delle intenzioni del Sacro Collegio e, ritenendosi indegno della importante incarico, il frate si rifugiò in una grotta sul Monte Amiata. Anche Bonaventura da Bagnoregio, generale dell'Ordine francescano, sembra che abbia rifiutato la sua possibile elezione. A questo punto vi fu, secondo la maggior parte degli storici, l'importante intervento proprio di San Bonaventura, nativo di quella terra che con una serie di prediche, sollecitò l'elezione del successore di Pietro e, soprattutto, segnalò la necessità che il nuovo papa fosse scelto al di fuori del collegio cardinalizio.

Il 1º giugno 1270 fu ordinata la chiusura delle porte della città e i cardinali furono condotti a forza nella grande sala del Palazzo dei Papi da dove sarebbero fatti uscire solo dopo avere eletto il nuovo Pontefice. Dopo pochi giorni, per aumentare la pressione sul collegio cardinalizio, si ordinò di ridurre le somministrazioni di vitto e di scoperchiare buona parte del tetto dell'aula dove erano rinchiusi i cardinali, comunque il 21 giugno successivo i magistrati della città permisero loro di occupare anche le altre stanze del Palazzo Papale per risiedervi e soggiornarvi, rimanendo il divieto di lasciare il palazzo fino all'avvenuta elezione.

Elezione

Il 1º settembre 1271, finalmente, i cardinali decisero di delegare una Commissione, formata da sei porporati, con l'incarico di eleggere il nuovo Papa nel termine di due giorni. I cardinali delegati all'elezione furono: Simone Paltanieri, Guidone de Castella, Riccardo Annibaldi, Ottaviano Ubaldini, Giovanni Gaetano Orsini e Giacomo Savelli; due di questi - l'Annibaldi e l'Orsini - erano considerati tra gli uomini più potenti dell'epoca nell'ambito ecclesiastico, e non solo. Fu davvero sorprendente il fatto che la Commissione impiegasse solo poche ore, lo stesso 1º settembre 1271, per designare il nuovo Pontefice nella persona di Tebaldo Visconti, un nobile piacentino, molto stimato per la sua bontà d'animo e la sua onestà, che in quei giorni si trovava nella nona crociata, al seguito di Edoardo I d'Inghilterra.

Il Visconti, che non era nemmeno sacerdote avendo ricevuto soltanto gli ordini minori, fu informato quanto prima dell'elezione e, precipitatosi a Viterbo, vi giunse il 10 febbraio 1272, ed ordinato il 13 marzo dello stesso anno; si recò quindi a Roma dove venne incoronato papa il 27 marzo con il nome di Gregorio X. Due anni più tardi, durante il secondo concilio di Lione da lui stesso convocato, promulgò la Costituzione Apostolica Ubi Periculum, con la quale venivano indicate le regole per l'elezione dei nuovi papi. Veniva sancita la segregazione dei cardinali elettori in un'aula comune, senza alcun contatto col mondo esterno e con graduale riduzione del cibo e dei redditi; ai negligenti sarebbe toccata la scomunica, la privazione dei pubblici uffici e l'attribuzione del titolo di "infami".

Questa rigorosa "costituzione" entrò subito in vigore, ma venne sospesa da papa Adriano V nel 1276, su richiesta di alcuni cardinali, e quindi abrogata da papa Giovanni XXI, per poi essere reintrodotta nel 1294 da papa Celestino V, viste le difficoltà riscontrate nel conclave che lo aveva eletto, e, soprattutto, da papa Bonifacio VIII, che nel 1298 ripristinò integralmente le norme della Ubi Periculum per l'elezione dei Papi, inserendole nel Codice di Diritto Canonico.

Presenti in conclave

Nome Titolo Ruolo Nascita
de Châteauroux, Eudes Eudes de Châteauroux Cardinale vescovo di Frascati Decano del Sacro Collegio 1190
di Susa, Enrico Enrico di Susa[4] Cardinale vescovo di Ostia e Velletri Legato pontificio emerito in Normandia e Inghilterra 1210
John da Toledo, O. Cist. Cardinale vescovo di Porto e Santa Rufina Archiatra pontificio emerito
István Báncsa Cardinale vescovo di Palestrina Legato pontificio in Croazia e Dalmazia 1200 ca.
Paltanieri, Simone Simone Paltanieri Cardinale presbitero di San Martino ai Monti Legato pontificio in Toscana, Umbria, Lombardia 1200 ca
Simon de Brion[5] Cardinale presbitero di Santa Cecilia Legato pontificio in Francia 1210
Anchero Pantaleone[6] Cardinale presbitero di Santa Prassede Legato pontificio nel Regno di Sicilia 1210 ca.
Riccardo Annibaldi Cardinale presbitero di Sant'Angelo in Pescheria Cardinale protodiacono; Arciprete della Basilica Vaticana 1200/1210
Guillaume de Bray Cardinale presbitero di San Marco Arcidiacono del Capitolo della Cattedrale di Parigi 1205 ca.
Guy de Bourgougne Cardinale presbitero di San Lorenzo in Lucina Legato pontificio in Danimarca e Svezia
Annibale d'Annibaldi, O.P. Cardinale presbitero dei Santi XII Apostoli Docente di Teologia a Parigi 1220
Ottaviano degli Ubaldini Cardinale diacono di Santa Maria in Via Lata Amministratore apostolico emerito di Bologna 1214
Giovanni Gaetano Orsini Cardinale diacono di San Nicola in Carcere Inquisitore Generale; Legato pontificio emerito 1216
Giordano Pironti[8] Cardinale diacono dei Santi Cosma e Damiano Suddiacono apostolico di Santa Romana Chiesa; Vice-cancelliere emerito 1210
Ottobono Fieschi[9] Cardinale diacono di Sant'Adriano al Foro Arciprete della Basilica Liberiana di Santa Maria Maggiore 1205
Uberto di Cocconato Cardinale diacono di sant'Eustachio
Giacomo Savelli[10] Cardinale diacono di Santa Maria in Cosmedin Prefetto papale emerito in Toscana 1210
Goffredo di Raynaldo Cardinale diacono di San Giorgio in Velabro 1205 ca.
Matteo Rubeo Orsini Cardinale diacono di Santa Maria in Portico Octaviae Governatore delle Province del Patrimonio di San Pietro e delle Marche 1230 ca.

Quattro dei 17 cardinali che conclusero questo lungo conclave sarebbero in seguito diventati papi.

Assenti in conclave

Nome Paese Titolo Ruolo Nascita
Raoul de Grosparmy Cardinale vescovo di Albano Legato pontificio nel Regno di Sicilia e in Francia 1202
Note
  1. Cesare Pinzi, Storia della Città di Viterbo-lib.VII, pp. 269 e segg.- Roma, 1889, Tip. Camera dei Deputati. Il testo del Pinzi è forse la più importante Storia di Viterbo, opera serissima e dotta, con innumerevoli citazioni di manoscritti e documenti originali consultati dall'A.
  2. F.J. Baumgartner: Behind Locked Doors:A History of the Papal Elections, Palgrave Macmillan 2003, ISBN 0-312-29463-8
  3. R.Morghen:Medioevo cristiano, Bari, 1965, pp. 44 e segg.-
  4. lasciò il conclave per motivi di salute l'8 giugno 1270
  5. Eletto papa con il nome di Martino IV nel 1281.
  6. Nipote di papa Urbano IV.
  7. Eletto papa con il nome di Niccolò III nel 1277.
  8. deceduto durante la Sede Vacante nell’ottobre 1269
  9. Eletto papa con il nome di Adriano V nel 1276.
  10. Eletto papa nel 1285 con il nome di Onorio IV.
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