Arcidiocesi di Quito

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Arcidiocesi di Quito
Archidioecesis Quitensis
Chiesa latina

Catedral metropolitana Quito.jpg
arcivescovo metropolita e primate Alfredo Mateus Espinoza Mateus, S.D.B.
Sede Quito

sede vacante
Quito

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Suffraganea
Regione ecclesiastica {{{regione}}}
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Mappa della diocesi
Provincia equadoregna Pichincha
Collocazione geografica della diocesi
Nazione bandiera Ecuador
diocesi suffraganee
Ambato, Guaranda, Ibarra, Latacunga, Riobamba, Tulcán
coadiutore
vicario
provicario
generale
ausiliari Danilo Echeverría Verdesoto<ref>David Israel De la Torre Altamirano, SS.CC.

Cariche emerite:

cardinale Raúl Eduardo Vela Chiriboga
Fausto Gabriel Trávez Trávez, O.F.M.
Parrocchie 173
Sacerdoti

433 di cui 179 secolari e 254 regolari
4884 battezzati per sacerdote

797 religiosi 1.542 religiose 2 diaconi
2.350.000 abitanti in 10.000 km²
2.115.000 battezzati (90.0%% del totale)
Eretta 8 gennaio 1545
Rito romano
cattedrale {{{cattedrale}}}
Santi patroni
Apartado 17-01-00106, Calle Chile 1440, Quito, Ecuador
tel. (02)524-002 fax. 580-973

Sito ufficiale

Dati dall'annuario pontificio [[2010]] Scheda
Chiesa cattolica in Ecuador
Tutte le diocesi della Chiesa cattolica

L'arcidiocesi di Quito (in latino: Archidioecesis Quitensis) è una sede metropolitana della Chiesa Cattolica in Ecuador. Nel 2010 contava 2.115.000 battezzati su 2.350.000 abitanti. È attualmente retta dall'arcivescovo Alfredo Mateus Espinoza Mateus, S.D.B..

Territorio

L'arcidiocesi comprende la parte orientale della provincia del Pichincha.

Sede arcivescovile è la città di Quito, dove si trova la cattedrale dell'Assunzione di Maria Vergine.

Il territorio è suddiviso in 173 parrocchie, raggruppate in 17 decanati.

Storia

La diocesi di Quito fu eretta l'8 gennaio 1545 con la bolla Super specula Militantis Ecclesiae di papa Paolo III, ricavandone il territorio dall'arcidiocesi di Lima, di cui originariamente era suffraganea. Dall'erezione fino al 1786 il territorio diocesano si estendeva a tutta la Real Audiencia di Quito superando quindi per estensione l'odierno territorio dell'Ecuador.

Nel 1569 il vescovo Pedro de la Peña istituì un primo seminario presso il palazzo episcopale, che nel 1585 fu trasferito alla chiesa di santa Barbara. Nel 1594 il seminario, dedicato a san Luigi di Francia, fu affidato ai gesuiti, che lo mantennero fino all'espulsione nel 1767, dopodiché passerà al clero secolare.

Il 1º luglio 1786 la diocesi cedette una porzione del suo territorio a vantaggio dell'erezione della diocesi di Cuenca (oggi arcidiocesi).

Gli ultimi tempi della colonia spagnola furono carratterizzati da una stretta dipendenza dalla Corona, che con l'espulsione dei gesuiti e lo smantellamento delle loro missioni nella parte orientale della diocesi, causò un rallentamento e una decadenza dell'attività pastorale.

Ancora peggiore fu la situazione agli esordi della repubblica, allorquando il Governo pretendeva di esercitare tutti i diritti della Monarchia spagnola, compreso il diritto del patronato regio.

Il 28 maggio 1803 cedette un'altra porzione di territorio a vantaggio dell'erezione della diocesi di Maynas (oggi diocesi di Chachapoyas).

Il 22 settembre 1835 in forza della bolla Solicitudo omnium ecclesiarum di papa Gregorio XVI cedette alcune parrocchie alla diocesi di Popayan (oggi arcidiocesi).

Il 13 gennaio 1848 la diocesi fu elevata al rango di arcidiocesi metropolitana.

Successivamente cedette a più riprese porzioni di territorio a vantaggio dell'erezione di nuove circoscrizioni ecclesiastiche e precisamente:

Nel 1862 ai gesuiti ristabilitosi in Ecuador fu affidato nuovamente il seminario, che dieci anni dopo passò alla gestione dei padri lazzaristi e fu dedicato a san Giuseppe.

Durante la presidenza di Gabriel García Moreno l'Ecuador, primo stato al mondo, fu consacrato al Sacro Cuore di Gesù e fu decisa la costruzione della Basilica del Voto Nazionale, che oggi è la più imponente chiesa di Quito e dell'Ecuador.

Il 6 agosto 1875 il presidente García Moreno fu assassinato dalla massoneria; meno di due anni dopo, il 30 marzo 1877 anche l'arcivescovo José Ignacio Checa y Barba fu assassinato.

Nel 1946 fu fondata l'Università cattolica dell'Ecuador.

L'11 novembre 1995 la Congregazione per i vescovi ha elevato l'arcidiocesi a sede primaziale, dando agli arcivescovi di Quito il titolo di primate dell'Ecuador.

Cronotassi dei vescovi

Statistiche

Voci correlate
Collegamenti esterni

Suggerimenti



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