Beata Pina Suriano

Da Cathopedia, l'enciclopedia cattolica.
100%Decrease text sizeStandard text sizeIncrease text size
Share/Save/Bookmark
(Reindirizzamento da Beata Giuseppina Suriano)
Beata Giuseppina Suriano
Laica
[[File:{{{Stemma istituzione}}}|50px]]
al secolo {{{alsecolo}}}
Beata
{{{note}}}

92127B.JPG

{{{didascalia}}}
{{{motto}}}
Titolo
{{{titolo}}}
Età alla morte 35 anni
Nascita Partinico
18 febbraio 1915
Morte Partinico
19 maggio 1950
Sepoltura
Appartenenza Azione cattolica
Vestizione {{{V}}}
Vestizione [[{{{aVest}}}]]
Professione religiosa [[{{{aPR}}}]]
Ordinato diacono {{{OrdinazioneDiaconale}}}
Ordinazione sacerdotale PARAMETRO OBSOLETO! Modifica questa pagina e correggilo in base a queste istruzioni.
Ordinazione presbiterale {{{O}}}
Ordinazione presbiterale [[{{{aO}}}]]
Consacrazione vescovile PARAMETRO OBSOLETO! Modifica questa pagina e correggilo in base a queste istruzioni.
nominato vescovo {{{nominato}}}
nominato arcivescovo {{{nominatoA}}}
nominato arcieparca {{{nominatoAE}}}
nominato patriarca {{{nominatoP}}}
nominato eparca {{{nominatoE}}}
Consacrazione vescovile {{{C}}}
Consacrazione vescovile [[ {{{aC}}} ]]
Ordinazione arcivescovile PARAMETRO OBSOLETO! Modifica questa pagina e correggilo in base a queste istruzioni.
Ordinazione patriarcale PARAMETRO OBSOLETO! Modifica questa pagina e correggilo in base a queste istruzioni.
Elevazione ad Arcivescovo {{{elevato}}}
Elevazione a Patriarca {{{patriarca}}}
Elevazione ad Arcieparca {{{arcieparca}}}
Creazione
a Cardinale
PARAMETRO OBSOLETO! Modifica questa pagina e correggilo in base a queste istruzioni.
Creazione
a Cardinale
{{{P}}}
Creazione
a Cardinale
Cardinale elettore
Ruoli ricoperti
Eletto Antipapa {{{antipapa}}}
Creazione a
pseudocardinale
{{{pseudocardinale}}}
Emblem of the Papacy SE.svg Informazioni sul papato
° vescovo di Roma
Elezione
al pontificato
{{{inizio}}}
Consacrazione {{{consacrazione}}}
Fine del
pontificato
{{{fine}}}
(per causa incerta o sconosciuta)
Segretario {{{segretario}}}
Predecessore {{{predecessore}}}
Successore {{{successore}}}
Extra Anni di pontificato
Nomine
Cardinali creazioni
Proclamazioni
Antipapi {{{antipapi}}}
Eventi

Iter verso la canonizzazione

Venerata da Chiesa cattolica
Venerabile il 18 febbraio 1989, da Giovanni Paolo II
Beatificazione 5 settembre 2004, da Giovanni Paolo II
Canonizzazione [[]]
Ricorrenza 19 maggio
Altre ricorrenze
Santuario principale
Attributi
Devozioni particolari {{{devozioni}}}
Patrona di
Collegamenti esterni
Scheda su santiebeati.it

Beata Giuseppina Suriano, meglio nota come Pina Suriano (Partinico, 18 febbraio 1915; † Partinico, 19 maggio 1950), è stata una vergine e laica italiana, famosa principalmente per il supporto svolto nei confronti della comunità diocesana del suo paese, Partinico, attraverso la funzione di catechista e guida all'interno dell'Azione Cattolica.

Biografia

Nacque a Partinico, centro agricolo dell'arcidiocesi di Monreale, primogenita di Giuseppe Suriano e Graziella Costantino, i quali vivevano dei modesti proventi dal lavoro dei campi. Fu battezzata il 6 marzo 1915, in quella che allora era l'unica chiesa parrocchiale di Partinico, Maria SS. Annunziata e ricevette il nome di Giuseppina, chiamata e conosciuta poi sempre con il diminutivo di Pina.

Nel 1922 ricevette i sacramenti della Prima Comunione e della Cresima. Fece della parrocchia il centro motore delle sue azioni, in totale cooperazione alle disposizioni del parroco don Antonio Cataldo, suo direttore spirituale e confessore. Fu attiva nell'Azione Cattolica, divenendo poi una delle maggiori responsabili del suo gruppo.

Pina si occupò della formazione delle beniamine e delle aspiranti di A.C., organizzava i ritiri spirituali per le socie di gioventù femminile. In parrocchia curava la catechesi per le coppie e animava la liturgia suonando l'organo. Dava anche lezioni di taglio e cucito e amministrando il fondo cassa dell'A.C., acquistava libri e riviste per incrementare la biblioteca parrocchiale. Le sue amiche ne apprezzavano la lealtà e l'onestà, la cordialità e la sensibilità umana, ma anche l'esempio cristiano, l'entusiasmo apostolico, la prudenza evangelica e la capacità di offrire appropriati e opportuni consigli, di rasserenare le coscienze più inquiete, di rappacificare le liti, di dissipare i risentimenti, di infondere fiducia. L'amabilità nel persuadere i suoi interlocutori con discorsi chiari e immediati, il sorriso e la semplicità che tutte le testimonianze raccolte nella Positio le riconoscono, la sua «bontà senza limiti» e la sua «attività instancabile e dolce» la facevano diventare - per usare le parole di un testimone - «il cuore della parrocchia». E le guadagnavano la stima di tutti.

Voto di castità

Decisa a seguire la strada religiosa, fece voto di castità il 29 aprile 1932, rifiutando così tutte le proposte matrimoniali che le erano state indirizzate e scatenando però su di lei le ire della madre che non solo la umiliò in pubblicò, arrivando perfino una volta a trascinarla fuori dalla parrocchia tirandole i capelli, ma la rinchiuse all'interno della sua camera per non permetterle di seguire le funzioni religiose. La giovane vide una temporanea quiescenza della sua ansia religiosa nell'adesione al "Cenacolo", una sorta di istituto secolare che raggruppava diverse fanciulle che come Pina volevano seguire la vita religiosa pur senza poterlo fare.

Svanito, con grande dolore, questo progetto, ella decise di offrire la sua stessa vita come sacrificio per la salvezza dei sacerdoti. Nel marzo 1948 cominciò ad avere disturbi di artrite reumatica che dopo solo due anni l'avrebbero portata alla morte. Pina Suriano morì infatti a causa di un infarto il 19 maggio 1950.

Culto

Il 18 maggio 1969 il corpo fu traslato dal cimitero della parrocchia alla chiesa parrocchiale del Sacro Cuore di Partinico.

Voci correlate
Collegamenti esterni

Suggerimenti



Poni il mouse qui sopra per vedere i contributori di questa voce.