Beata Maria Karlowska

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Beata Maria di Gesù Crocifisso Karlowska, C.S.D.P.
Religiosa
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Età alla morte 69 anni
Nascita Karlowo
4 settembre 1865
Morte Pniewite
24 marzo 1935
Sepoltura
Appartenenza Suore del Divino Pastore della Divina Provvidenza
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Vestizione 1896
Professione religiosa 20 giugno 1902
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Extra Anni di pontificato
Nomine
Cardinali creazioni
Proclamazioni
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Eventi

Iter verso la canonizzazione

Venerata da Chiesa cattolica
Venerabile il [[]]
Beatificazione 6 giugno 1997, da Giovanni Paolo II
Canonizzazione [[]]
Ricorrenza 24 marzo
Altre ricorrenze
Santuario principale
Attributi
Devozioni particolari {{{devozioni}}}
Patrona di
Collegamenti esterni
Scheda su santiebeati.it
Tutti-i-santi.jpgNel Martirologio Romano, 24 marzo, n. 8:
« Nella cittadina di Pniewite presso Danzica in Polonia, beata Maria Karlowska, vergine, che, per recuperare alla dignità di figlie di Dio le ragazze e le donne povere e di costumi corrotti, fondò la Congregazione delle Suore del Divino Pastore della Divina Provvidenza. »
(Santo di venerazione particolare o locale)

Beata Maria di Gesù Crocifisso Karlowska, al secolo Maria (Karlowo, 4 settembre 1865; † Pniewite, 24 marzo 1935) è stata una religiosa e fondatrice polacca della Congregazione delle Suore del Divin Pastore della Provvidenza Divina. Il principale campo d'azione di Maria e delle sue consorelle era il riscatto morale e sociale delle prostitute, nonché l'assistenza a quelle ammalate.

Biografia

Nacque a Słupówka oggi Karłowo vicino a Poznań in Polonia, i1 4 settembre del 1865, undicesima figlia di Mateusz Karłowski e di Eugenia Dembińska. Al battesimo ricevette il nome di Maria. Venduto il podere di famiglia, Maria andò ad abitare coi genitori a Poznań, dove iniziò gli studi nelle scuole superiori per ragazze cattoliche. Dopo la morte dei genitori nel 1882 fece il voto di vivere in castità per tutta la vita. Frequentò poi la scuola di taglio e cucito e per un anno seguì un corso a Berlino. Terminata la formazione, esercitò la sua professione a Poznan, nella sartoria della sorella maggiore, Wanda, come istruttrice delle ragazze neoassunte.

Educata da genitori abituati alla vita d'una nobile famiglia, benché ormai decaduta, Maria non aveva idea della miseria morale della donna, che esercitava la prostituzione per mestiere, quando cominciò a far visita agli ammalati e ai poveri nei più miseri vicoli della città, introducendosi nelle ingarbugliate situa­zioni familiari. Era un imperativo interiore che la conduceva in quei luoghi, dove la povertà materiale si accompagnava alla prostituzione.

Nel 1891 si iscrisse alla Confraternita dello Scapolare Carmelitano, conti­nuando assieme al suo lavoro professionale anche l'attività apostolica e di animazione sociale nei nuclei operai. Nel novembre 1892 incontrò per la prima volta una prostituta e quell'incontro fu decisivo per la sua vocazione apostolica. A quel tempo la prostituzione era tollerata dalle autorità statali. Queste persone erano registrate nell'ufficio del buoncostume ed avevano l'obbligo di sotto­porsi periodicamente a controlli medici, per impedire la diffusione di malattie veneree.

Dopo un anno e mezzo di apostolato nei portoni dei palazzi e nei cortili, d'estate nel cimitero, la disapprovazione generale costringeva la giovane nobildonna a tener nascosta la sua attività. Respinta perfino da familiari, che ritenevano diso­norante la sua preoccupazione per le prostitute, il 19 marzo del 1894, apri a Poznań la cosiddetta Casa del Buon Pastore per raccogliere le ragazze e aiutarle a realizzarsi nella vita. Per poter mantenere le allieve, accettava dei lavori a domicilio. Purtroppo le allieve non abituate al lavoro non riuscivano a guadagnarsi da vivere.

Anche in tale situazione la sua fiducia totale nella Divina Provvidenza non la deluse. La contessa Anela Potulicka comprò per la Casa del Buon Pastore una proprietà nel villaggio di Winiary vicino a Poznań. Dopo il trasferimento dell’istituto a Winiary, il 16 luglio del 1895, Maria cercò di porre la sua opera appena iniziata sotto la protezione di congregazioni che già da tempo lavoravano per la riabilitazione delle prostitute. Ma i suoi tentativi presso le congregazioni francesi delle Suore della Miseri­cordia di Laval e delle Suore del Buon Pastore di Angers furono infruttuose.

Intanto Maria si era procurata alcune assistenti per il suo apostolato. Biso­gnava dare alla loro vita una condizione durevole. Nello statuto del 1° gennaio del 1896 sottolineò le strutture dell'istituto come congregazione religiosa, sceglien­do il Buon Pastore quale patrono. L'8 settembre dello stesso anno, col benestare del vescovo e dell'autorità civile, indossò l'abito religioso insieme con due sue collaboratrici, e ricoprì l'ufficio di Superiora.

Madre Maria stessa emergeva per intelligenza, virtù, iniziativa, e possedeva il dono carismatico di saper guidare le anime.

Nel piano di rieducazione il lavoro occupava il primo posto accanto alla catechesi. Bisognava dapprima infrangere il loro fondamentale pregiudizio nei confronti del lavoro fisico, e successivamente scoprire le capacità assopite in ogni ragazza, destare i loro interessi e dare loro un'occupazione confacente alle loro naturali predisposizioni. Queste attività di reintegrazione svolta da Madre Karłowska e dalle sue suore ebbe perfino l'approvazione delle autorità prussiane. Capitava che la polizia conducesse alla Casa del Buon Pastore le ragazze che violavano le regole preceden­temente esposte, che avevano continui legami con il mondo della criminalità.

Il 20 giugno del 1902 Maria emise i voti perpetui nelle mani del confessore con il nome di Maria di Gesù Crocifisso, aggiungendo ai tre tradizionali voti, quello dell'offerta di se stessa per la conversione delle meretrici. Nello stesso anno fondò a Winiary un modesto educandato per ragazzi, che però per mancanza di educatori cessò dopo un anno.

Accanto al lavoro di apostolato e a quello domestico con le educande, Maria quale fondatrice e Superiora fece molti sforzi per dare una impronta specifica alla nuova congregazione. Per questa ragione le suore emisero il quarto voto, e cioè convertire le anime. Nel 1909 diede alla nuova congregazione la denominazione di Congregazione delle Suore del Buon Pastore della Divina Provvidenza, approvata il 19 marzo del 1918 dall'Arcivescovo di Gniezno, Edmund Dalbor. In seguito aprì le nuove case con uno scopo apostolico e missionario a Lublin, Torurń e Kódiź. Dalla sua iniziativa sorse una filiale a Topolno e con l'incremento della Congregazione si aprì un'altra casa a Pniewite. Nella Polonia l'attività di Madre Maria Karłowska ebbe grandi riconoscimenti da parte della società; ne è prova la Croce d'Oro al Merito del 1928. Non ottenne tuttavia alcun aiuto finanziario. Sosteneva dunque le sue case di rieducazione con il lavoro delle suore e delle allieve. Nel 1933 realizzò un suo vecchio progetto di aprire a Jabłonowo una scuola biennale per le ragazze.

Madre Maria morì in odore di santità, il 24 marzo del 1935, nel convento a Pniewite.

Collegamenti esterni

Suggerimenti



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