Buonsignore
| Buonsignore Cardinale | |
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| Morte | maggio 1118 |
| Creato Cardinale |
1095 da Urbano II (vedi) |
| Incarichi ricoperti | |
| Collegamenti esterni | |
| (EN) Scheda su Salvador Miranda | |
Buonsignore († maggio 1118) è stato un cardinale francese.
È anche indicato come Bonus senior, Bonsignore, Boninseniore e come Bonussenoir.
Ministero cardinalizio
Creato cardinale presbitero da Papa Urbano II nel concistoro del 1095; il suo titolo non è noto. Partecipò al Sinodo di Piacenza nel 1095. Nel maggio 1096 si trovava a Piadena, dove la contessa Matilde di Toscana confermò, tramite un documento, una donazione per la fondazione del monastero di Saint-Pierremont.
Ministero episcopale
Eletto vescovo di Reggio Emilia, probabilmente nel 1098; fu già insediato il 2 febbraio 1099; nella promozione all'episcopato probabilmente fu la contessa Matilda come forza trainante. Consacrato: nessuna informazione trovata. Per un periodo fu cappellano della contessa Matilde. Il 5 aprile 1098 partecipò a un Concilio provinciale di Milano su delle riforme, celebrato sotto la presidenza dell'arcivescovo Anselmo. Nel febbraio 1099, il vescovo Buonsignore era nuovamente a Milano; firmò una sentenza dell'arcivescovo Anselmo. Il 1° maggio 1101 si trovava a Guastalla con la contessa Matilde e probabilmente l'anno successivo si recò a Carpi con la contessa e il cardinale Bernardo per una donazione a favore della chiesa di Marolo. Nel maggio 1104 si trovava a Piadena con il cardinale legato Bernardo per una donazione del vescovo Ugo di Mantova al monastero di Polirone. Alla presenza del vescovo Buonsignore, attorno all'anno 1104 fu stipulato un contratto tra l'abate di Polirone e il vescovo di Mantova.
Nel luglio 1105, quando la contessa effettuò il trasferimento di una chiesa tra i capitoli di Bologna e la diocesi di Lucca, Buonsignore era presente e in questa occasione fu nominato come cappellano della contessa. Fu presente alla traslazione delle reliquie di San Geminiano a Modena, che ebbe luogo nell'anno 1106. Durante gli eventi del 12 febbraio 1111, quando l'imperatore Enrico V fece prigionieri a Roma papa Pasquale II e diversi cardinali a causa della questione delle investiture, anche il vescovo Buonsignore, insieme al vescovo Bernardo di Parma e a un altro vescovo longobardo, fu imprigionato. La contessa Matilde mandò il suo capitano dall'imperatore con la richiesta di liberare il vescovo Buonsignore e il vescovo di Parma; l'imperatore li liberò immediatamente.
Nel 1112, il vescovo Buonsignore, per conto del papa, agì come giudice in una controversia tra il vescovo di Modena e l'abate di Nonantola. Nel marzo 1113 presentò un atto per la chiesa di Bismantova. Il 15 giugno successivo, con il vescovo Bernardo di Parma e con la contessa Matilde a Montebaranzone, fu testimone in un documento per Montecchio. Fu presente alla morte della contessa Matilde di Toscana a Bondeno, il 24 luglio 1115 che fu sepolta nel monastero di Polirone. L'ultima certificazione sul vescovo Buonsignore è la sua menzione in un documento della regina Matilde d'Inghilterra, moglie dell'imperatore Enrico V, datata 20 settembre 1117.
Morte
Morto nel maggio 1118; sono ignoti la data, il luogo di morte e di sepoltura.
Successione degli incarichi
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