Claude Estiennot de la Serrée

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Claude Estiennot de la Serrée, O.S.B.
Presbitero
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Titolo
Incarichi attuali
Età alla morte 60 anni
Nascita Varennes-le-Grand
17 febbraio 1639
Morte Roma
20 giugno 1699
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Appartenenza
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Vestizione Abbazia ''de la Trinité'' di Vendôme, 13 maggio 1658
Professione religiosa [[]]
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Ordinazione presbiterale 1665 ca.
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Emblem of the Papacy SE.svg Informazioni sul papato
° vescovo di Roma
Elezione
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Collegamenti esterni

Claude Estiennot de la Serrée o de la Serre (Varennes-le-Grand, 17 febbraio 1639; † Roma, 20 giugno 1699) è stato un abate, letterato e storico francese, procuratore generale dei maurini presso la Santa Sede dal 1684 alla morte.

Cenni biografici

Nacque a Varennes-le-Grand nella diocesi di Autun il 17 febbraio 1639, figlio di Pierre Estiennot de La Serrée e di Claude nata de Changy.

Entrò nel monastero maurino de la Trinité di Vendôme. Vi emise i voti il 13 maggio 1658. Dopo gli studi in teologia e l'ordinazione sacerdotale fu mandato nel seminario dell'abbazia di Pontlevoir per insegnarvi umanistica.

Jean-Luc d'Achery ottenne dai suoi superiori il trasferimento del giovane studioso, dopo pochi anni di insegnamento, presso la sua biblioteca nell'abbazia di Saint-Germain-des-Prés. Qui ebbe modo di farsi apprezzare in particolare da padre Jean Mabillon di cui divenne stretto collaboratore e amico. Con lui percorse tutta la Francia a piedi per recarsi presso i monasteri benedettini della congregazione alla ricerca di antichi documenti e manoscritti.

Nel 1670 fu mandato presso l'abbazia di san Martin di Pontoise in qualità di sotto priore. In queste vesti si fece apprezzare, oltre che per le sue qualità intellettuali, anche per il suo spiccato senso degli affari. Dal 1678 al 1681 fu segretario di padre François Girod, visitatore della provincia di Tolosa. Qui ebbe modo di visitare molti monasteri e abbazie del sud della Francia, sempre alla ricerca di documenti antichi. Dal 1681 fu a Orléans dove proseguì i suoi lavori al Fragmenta historica.

Dal 1684 fu a Roma come procuratore generale del suo ordine presso la Santa Sede. Fu molto stimato dai tre pontefici che ebbe modo di conoscere durante quegli anni (Innocenzo XI, Alessandro VIII e Innocenzo XII). Grazie a essi ebbe accesso a tutti conventi e le biblioteche d'Italia, dove proseguì le sue ricerche di antichi manoscritti, che poi presso il suo scrittorio faceva trascrivere e inviare a Saint-Germain-des-Prés. Nel 1685 ebbe modo di far venire in Italia padre Mabillon. Con lui e il suo fedele collaboratore Michel Germain per diciotto mesi visitarono un gran numero di biblioteche della penisola. Il risultato di queste ricerche fu l'opera Iter italicum. Durate questi anni intrattenne una importante corrispondenza con i suoi confratelli in patria, tuttora conservata e in gran parte inedita.

Morì a Roma il 20 giugno 1699 e fu sepolto presso il convento dei Minimi a Trinità dei Monti.

Opere

  • Historiae regalis monasterii sancti Martini supra Viosnam prope & extra muros Pontis Isarae in Vulcassino Franciae libri tres, vol. 3, manoscritto redatto tra il 1670 e il 1672.
  • Histoire de la royalle abbaye de Sainte-Marie, ditte de Maubuisson, vol. 1, manoscritto datato 1º luglio 1671.
  • Antiquités bénédictines vol. 40, tra il 1671 e il 1683.
  • Fragmenta historica Aquitanicae, vol. 17, tra il 1675 e il 1684.
  • Hagiologion gallicanum 1677.
Bibliografia

Suggerimenti



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