Decapitazione di san Giovanni Battista (Caravaggio)

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Michelangelo Caravaggio 021.jpg
Caravaggio, Decapitazione di san Giovanni Battista (1608), olio su tela
Decollazione di san Giovanni Battista
Opera d'arte
Stato

bandiera Malta

Regione Malta Xlokk
Regione ecclesiastica [[|]]
Provincia
Comune

Stemma La Valletta

Località
Diocesi Malta
Parrocchia o Ente ecclesiastico
Ubicazione specifica Concattedrale di San Giovanni, oratorio
Uso liturgico quotidiano
Comune di provenienza
Luogo di provenienza ubicazione originaria
Oggetto dipinto
Soggetto Decapitazione di san Giovanni Battista
Datazione 1608
Datazione
Datazione Fine del {{{fine del}}}
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Ambito culturale Scuola romana
Autore

Caravaggio (Michelangelo Merisi)
detto Caravaggio

Altre attribuzioni
Materia e tecnica olio su tela
Misure h. 356 cm; l. 520 cm
Iscrizioni F(rà) Michelangelo
Stemmi, Punzoni, Marchi stemma di Alof de Wignacourt
Note
opera firmata
Collegamenti esterni
Virgolette aperte.png

21Venne però il giorno propizio, quando Erode, per il suo compleanno, fece un banchetto per i più alti funzionari della sua corte, gli ufficiali dell’esercito e i notabili della Galilea. 22Entrata la figlia della stessa Erodìade, danzò e piacque a Erode e ai commensali. Allora il re disse alla fanciulla: «Chiedimi quello che vuoi e io te lo darò». 23E le giurò più volte: «Qualsiasi cosa mi chiederai, te la darò, fosse anche la metà del mio regno». 24Ella uscì e disse alla madre: «Che cosa devo chiedere?». Quella rispose: «La testa di Giovanni il Battista»...
25E subito, entrata di corsa dal re, fece la richiesta, dicendo: «Voglio che tu mi dia adesso, su un vassoio, la testa di Giovanni il Battista». 26Il re, fattosi molto triste, a motivo del giuramento e dei commensali non volle opporle un rifiuto. 27E subito il re mandò una guardia e ordinò che gli fosse portata la testa di Giovanni. La guardia andò, lo decapitò in prigione 28e ne portò la testa su un vassoio, la diede alla fanciulla e la fanciulla la diede a sua madre.
Virgolette chiuse.png

La Decapitazione di san Giovanni Battista è un dipinto, realizzato nel 1608, ad olio su tela, da Michelangelo Merisi detto il Caravaggio (15711610), ubicato originariamente nella Cattedrale di San Giovanni a La Valletta (Malta).

Descrizione

Soggetto

Caravaggio, Decapitazione di San Giovanni Battista (part. Testa del santo e firma del pittore), 1608, olio su tela

La scena della Decapitazione di san Giovanni Battista è ambientata nel cortile di una prigione, dove compaiono:

  • San Giovanni Battista, crollato a terra, colto negli ultimi spasmi di vita, con le mani legate dietro le spalle, vestito con l'abituale pelle di montone (suo attributo) ed una tunica rossa (colore simbolico del martirio).
  • Carceriere imperterrito indica il largo vassoio su cui va posata la testa del Santo: questi ha le fattezze di Philippe de Wignacourt, fratello di Alof, Gran Maestro dell'Ordine dei Cavalieri di Malta e committente dell'opera.
  • Boia sta estraendo dal fodero un pugnale con cui s'appresta a vibrare il colpo finale.
  • Giovane donna che porta un vassoio su cui raccoglierà la testa del Battista.
  • Serva anziana, inorridita si tiene la testa tra le mani: questa ricorda la cameriera della Cena in Emmaus (1606), conservata alla Pinacoteca di Brera, ma è compresa in un senso del dolore, visto come rassegnazione dell'inevitabile.
  • Due prigionieri assistono dietro una grata al martirio.

Note stilistiche, iconografiche ed iconologiche

  • Nell'opera, tutti i protagonisti sono raggruppati sulla sinistra, mentre l'intera metà di destra è occupata dal muro della prigione, interrotto dalle inferriate, che dà all'episodio la raggelante impressione di una spietata esecuzione, eseguita alle prime luci dell'alba.
  • Un brano d'architettura da parte del pittore, solitamente poco disposto ad utilizzare questo genere d'ambientazione: qui Caravaggio si rivela grande esperto nell'utilizzare queste strutture per dare profondità spaziale e creare un rapporto nuovo tra le figure e l'ambiente che incombe su di loro.
  • I personaggi della scena hanno l'aria di attori rassegnati ad un dramma che deve svolgersi per una volontà superiore. Solo san Giovanni Battista, ormai morto, mostra un'espressione da personaggio vivo, conscio del suo sacrificio come vero precursore di Gesù Cristo sulla croce.
  • Un aspetto terrificante, e certamente ricavato dall'osservazione diretta di qualche pena capitale, è costituito dal gesto del carnefice. La decapitazione non è riuscita perfettamente, e il boia si appresta a completare l'opera: tiene per i capelli la testa sanguinante di san Giovanni Battista ed intanto sta sguainando il colpo finale con il corto pugnale (al centro della scena), chiamato con macabra ironia "misericordia; sotto al Santo la spada con cui era stato vibrato il primo colpo, mentre una corda recisa e fissata ad un anello sulla parete a destra fa intuire cos'era successo qualche istante prima, quando il Santo era stato slegato e portato avanti.

Iscrizione

La Decollazione di san Giovanni Battista è la più grande opera del Caravaggio e l'unica firmata: il nome dell'artista è tracciato con il sangue che esce dal collo mozzato di san Giovanni Battista, nel modo seguente:

« F(rà) Michelangelo »

Notizie storico-critiche

Il dipinto fu commissionato al Caravaggio da Alof de Wignacourt (15471622), Gran Maestro dell'Ordine dei Cavalieri di Malta per l'Oratorio di San Giovanni Battista nel Duomo di La Valletta: lo stemma del committente è visibile sulla cornice originaria dell'opera.

Il Caravaggio, nella realizzazione dell'opera, si attiene al De Pictura Sacra del cardinale Federico Borromeo (1564 - 1631) ed al pauperismo medievale che la ispira, quando viene raccomandato di "ritrarre l'orrido e tetro carcere".

Grazie a questo dipinto il pittore ottenne l'onore di essere ammesso come "Cavaliere di Grazia" (non essendo nobile) nell'Ordine dei Cavalieri di Malta (4 luglio 1608) per i suoi meriti artistici. Alcuni mesi dopo, però, a seguito di un arresto per una lite e, probabilmente del giungere nell'isola la notizia dell'omicidio commesso a Roma, per questo era stato messo al bando dalla città eterna, il pittore fu costretto alla fuga dall'isola. Il 1° dicembre 1608 venne espulso dall'Ordine dei Cavalieri di Malta e la lettura della bolla con cui era radiato fu letta proprio nell'Oratorio dei Cavalieri di Malta, davanti alla Decollazione di San Giovanni Battista.

Bibliografia
  • Rosa Giorgi, Caravaggio. Una rivoluzione terribile e sublime, col. "Art Book", Editore Leonardo Arte, Milano 1998, pp. 114-115, ISBN 9788878138278
  • Mina Gregori, Caravaggio, col. "Grandi Monografie", Editore Electa, Milano 2006, pp. 256-257 ISBN 9771824505019
  • Francesca Marini, Caravaggio, col. "I Grandi Maestri dell'Arte", Editore Skira, Milano 2007, pp. 162-163
  • Stefano Zuffi, La pittura italiana, Editore Mondadori-Electa, Milano 1997, p. 261 ISBN 9788843559114
  • Stefano Zuffi, Episodi e personaggi del Vangelo, col. "Dizionari dell'Arte", Editore Mondadori-Electa, Milano 2002, pp. 160-161 ISBN 9788843582594
  • Stefano Zuffi, Caravaggio, col. "I Geni dell'Arte", Editore Mondadori, Milano 2007, pp. 124-125 ISBN 9771721718390
Voci correlate
Collegamenti esterni

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