Doni dello Spirito Santo

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Gian Lorenzo Bernini, Vetrata con Colomba dello Spirito Santo (1660 ca.), alabastro; (Città del Vaticano), Basilica di San Pietro, abside: è lo Spirito Santo l'origine dei sette doni
1leftarrow.png Voce principale: Spirito Santo.
« La vita morale dei cristiani è sorretta dai doni dello Spirito Santo. Essi sono disposizioni permanenti che rendono l'uomo docile a seguire le mozioni dello Spirito Santo. »

La tradizione cristiana conosce i sette Doni dello Spirito Santo. Essi sono: sapienza, intelletto, consiglio, fortezza, scienza, pietà, timor di Dio. Appartengono nella loro pienezza a Cristo, Figlio di Davide. Completano e portano alla perfezione le virtù di coloro che li ricevono[1].

Il numero sette non significa che non esistono altri doni oltre a questi, ma esprime la pienezza del dono, frutto della presenza dello Spirito.

Fondamento biblico

Dei doni dello Spirito parla Isaia 11,2, presentando i doni che lo Spirito concederà al Messia. Il testo ebraico parla di sei doni: sapienza, intelligenza, consiglio, fortezza, conoscenza e timore del Signore; la versione greca dei LXX e la versione latina della Volgata enunciano invece sette doni, introducendo la "pietà": si tratta di una interpretazione di Is 11,3, in cui il timore del Signore, ripetuto in questo versetto dopo essere stato menzionato nel versetto precedente, viene tradotto con un termine alternativo, pietà[2].

Gesù, nella sinagoga di Nazaret, riferisce a sé la profezia di Isaia, e ne annuncia il compimento: lo Spirito Santo è su di lui per realizzare la missione della liberazione degli uomini (Lc 4,16-21).

Sguardo storico

Nella storia della spiritualità, l'attenzione della teologia dello Spirito Santo si è spostata notevolmente:

Approfondimento teologico

I doni dello Spirito Santo si innestano sulla vocazione del cristiano alla santità, e in questo cammino agevolano la pratica delle virtù sia teologali (fede, speranza, carità), che morali (prudenza, giustizia, fortezza, temperanza).

La tradizione teologica ha spesso messo in correlazione i singoli doni con le singole virtù. Ad esempio, il dono del timore in corrispondenza con la virtù della temperanza; il dono della sapienza con la virtù della carità. In realtà ogni singolo dono facilita l'esercizio di tutte le virtù, che ne escono fortemente rafforzate[2].

Il Sacramento della Confermazione, tra i suoi effetti, "aumenta in noi i doni dello Spirito Santo"[4].

Note
Bibliografia
Voci correlate

Suggerimenti



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