Giovanni da Ferentino
| Giovanni da Ferentino Cardinale | |
|---|---|
| Età alla morte | circa 67 anni |
| Nascita | Ferentino 1150 ca. |
| Morte | Roma 1217 |
| Creato Cardinale |
1205 da Innocenzo III (vedi) |
| Incarichi ricoperti | |
| Collegamenti esterni | |
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Giovanni da Ferentino (Ferentino, 1150 ca.; † Roma, 1217) è stato un cardinale italiano.
Cenni biografici
Nato verso la metà del XII secolo a Ferentino, in provincia di Frosinone, Lazio.
Formazione e ministero presbiterale
Maestro delle arti.
Suddiacono apostolico e notaio della Santa Romana Chiesa. Vice-cancelliere della Santa Romana Chiesa dal 1203 al 1205, in quanto tale, firmò le bolle papali dal 9 gennaio al 5 dicembre 1205; più tardi, Cancelliere. Autore di bolle papali dal 23 marzo 1203 al 2 dicembre 1204. Revisore della Sacra Rota Romana.
Ministero cardinalizio
Creato cardinale diacono di Santa Maria in Via Lata nel concistoro del 1205. Sottoscrisse le bolle papali emesse tra il 4 maggio, 1206 e 20 aprile 1212. Cardinale presbitero di Santa Prassede nel 1212.
Legato in Inghilterra presso il re Giovanni Senzaterra per due anni. In qualità di legato ricevette l'11 giugno, dal papa, l'incarico di intervenire sulla legittimità della richiesta del priore e dei canonici regolari di St. Petroc di Bodmin (Cornovaglia) di trasformare il priorato in abbazia. Accanto dunque alla difesa dell'autorità papale e dei diritti della Chiesa di Roma, il legato dovette risolvere controversie tra il clero regolare e gli ordinari diocesani e provvedere alla visita e alla riforma di monasteri. L'atto conclusivo della legazione fu, nell'ottobre 1206, il sinodo di Reading.
Legato in Francia con il cardinale Pietro Caputo per stabilire la pace tra il re d'Inghilterra e il re di Francia. Gli era anche richiesto di intervenire nell'annosa questione del ripudio della moglie Ingeborg di Danimarca da parte di Filippo Augusto di Francia. Il giorno successivo alla celebrazione delle nozze il sovrano ritornò sui suoi passi decidendo per l'annullamento del matrimonio, facendo rinchiudere la moglie nel monastero di Saint-Maur-des-Fossés, provocando una reazione da parte della corona inglese.
Venne nominato poi cardinale presbitero di Santa Prassede nel 1212, incarico riconfermato dal successore Onorio III. Questi gli assegnò un altro importante compito nel 1217, come rettore della Campania che consisteva nella cura degli interessi del vescovo di Roma nel Meridione d'Italia. Partecipò all'elezione papale del 1216, in cui fu eletto papa Onorio III.
Morte
Morto nel 1216 a Roma. Non si conosce il luogo di sepoltura.
Successione degli incarichi
| Predecessore: | Vice-Cancelliere di Santa Romana Chiesa | Successore: | |
|---|---|---|---|
| Biagio(ch) (1202-1203) | 1204 - 1205 | Paio Galvão (1203-1205) |
| Predecessore: | Cardinale diacono di Santa Maria in Via Lata | Successore: | |
|---|---|---|---|
| Pietro Capuano seniore (1193-1201) | 1205 - 1212 | Ottaviano Ubaldini (1244-1273) |
| Predecessore: | Cardinale presbitero di Santa Prassede | Successore: | |
|---|---|---|---|
| Soffredo (1193-1210) | 1212-1217 | Giovanni Colonna (1212-1245) |
| Collegamenti esterni | |
|
Laura Gaffuri GIOVANNI da Ferentino, Dizionario Biografico degli Italiani, Volume 56, 2001 | |
| Voci correlate | |
- Cancellieri di Santa Romana Chiesa
- Cardinali diaconi di Santa Maria in Via Lata
- Legati pontifici in Inghilterra
- Legati pontifici in Francia
- Cardinali presbiteri di Santa Prassede
- Concistoro 1205
- Cardinali italiani del XIII secolo
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- Cardinali per nome
- Cardinali creati da Innocenzo III
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