Soffredo
| Soffredo Cardinale | |
|---|---|
| Nascita | Pistoia |
| Morte | Pistoia 14 dicembre 1210 |
| Creato Cardinale |
1182 da Lucio III (vedi) |
| Incarichi ricoperti | |
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Soffredo, o Soffredo Errico Gaetani (Pistoia; † Pistoia, 14 dicembre 1210), è stato un cardinale e patriarca italiano.
Cenni biografici
Nato a Pistoia in data sconosciuta. È anche indicato come Soffredo Errico Gaetani; il suo nome di battesimo è Soffrido e Goffredo.
Formazione e ministero presbiterale
Deve aver ricevuto un'istruzione superiore perché deteneva il titolo di magister; Giraldus Cambrensis, che lo conosceva bene grazie ai lunghi processi nella Curia lodò la sua straordinaria memoria. Conseguì il dottorato nel 1193.
Canonico del capitolo della cattedrale di Pistoia. Suddiacono apostolico.
Ministero cardinalizio
Creato cardinale diacono di Santa Maria in Via Lata nel concistoro di metà 1182. Sottoscrisse le bolle papali emesse tra agosto 1182 e 11 novembre 1185; 9 dicembre 1185 e 17 febbraio 1187; 11 febbraio 1188 e 9 dicembre 1190; 2 marzo 1191 e 26 febbraio 1193. Partecipò all'elezione papale del 1185, in cui fu eletto papa Urbano III. Nel 1187 il papa lo inviò, insieme al cardinale Andrea Boboni, in Francia per promuovere la pace tra il re Enrico II d'Inghilterra e re Filippo II di Francia; fu raggiunto un cessate il fuoco di due anni, sebbene i due eserciti si fossero già affrontati in battaglia. Partecipò all'elezione papale dell'ottobre 1187, in cui fu eletto papa Gregorio VIII e all'elezione papale del dicembre 1187, in che fu eletto papa Clemente III.
La missione di pace intrapresa dai cardinali Soffredo e Pietro Diana nel 1188 per mediare tra Pisa e Genova ebbe anch'essa successo. Dalla dalla fine del 1188 fino ad aprile dell'anno successivo, operò in Lombardia e riuscì a fermare le ostilità tra Parma e Piacenza. Nel 1189 il papa lo inviò in Germania per la destituzione dell'arcivescovo di Treviri ed elezione del suo successore, Giovanni I. Da lì tornò nella primavera del 1190 un Curia. Prese parte all'elezione papale del 1191, in cui fu eletto papa Celestino III. Durante il pontificato di Papa Celestino III, trascorse la maggior parte del tempo nella curia papale e fu diverse volte revisore.
Nel 1193 ottenne il dottorato e il papa lo promosse all'ordine dei cardinali presbiteri e con il titolo di Santa Prassede; si prese cura diligentemente della sua sede titolare e nel 1197 ottenne dal papa il permesso di metterla sotto la cura dei monaci vallombrosiani. Sottoscrisse le bolla papali emesse tra il 5 marzo 1193 e il 3 dicembre 1197 e il 13 marzo 1198 e il 2 dicembre 1208. Partecipò all'elezione papale del 1198, in cui fu eletto papa Innocenzo III. Nell'estate del 1198, insieme al cardinale Pietro Capuano seniore, fu nominato legato per l'esercito crociato; il cardinale Capuano fu inviato, subito dopo, a Venezia per preparare la traversata.
Ministero episcopale
Nel 1201, il capitolo metropolitano della cattedrale di Ravenna lo postulò arcivescovo, ma il papa rifiutò la promozione perché voleva il cardinale a Roma. Fino alla sua partenza per la Terra Santa, alla fine di maggio 1202, il cardinale Soffredo rimase in Curia e svolse il ruolo di revisore in diverse cause. Dopo essere sbarcato ad Acri, si recò a Tripoli per porre fine alla disputa riguardo la successione tra Boemondo IV di Antiochia e il re Leone II d'Armenia, un conflitto che per anni aveva ritardato il previsto dispiegamento dell'esercito crociato in Terra Santa; i legati negoziarono senza successo per molti mesi senza raggiungere un accordo. Il 16 agosto 1203, il papa lo esortò ad accettare il Patriarcato di Gerusalemme dei Latini, ma il cardinale si dimise l'anno successivo.
Nell'autunno del 1204, assieme al cardinale Capuano, si recò a Costantinopoli che dall'aprile 1204 era in mano dei Crociati. Mentre il cardinale Capuano rimase in quella città, il cardinale Soffredo si recò nel Regno di Tessalonica, il cui sovrano era Bonifacio I del Monferrato, per chiedergli di sostenere l'istituzione della gerarchia latina nel nuovo Impero. Nell'agosto 1205 tornò in Curia e sottoscrisse un privilegio papale, per la prima volta dopo la sua legazione, il 5 dicembre 1205. Fino alla sua morte, guidò la tranquilla e poco frenetica vita in Curia. Cardinale protopresbitero nel 1208. Probabilmente si ritirò negli ultimi anni a Pistoia.
Morte
Morto il 14 dicembre 1210, probabilmente a Pistoia. Nessuna informazione è stata trovata sul suo luogo di sepoltura.
Successione degli incarichi
| Predecessore: | Cardinale diacono di Santa Maria in Via Lata | Successore: | |
|---|---|---|---|
| Ardoino da Piacenza (1178- circa 1182) | (1182-1193) | Pietro Capuano seniore (1193-1201) |
| Predecessore: | Cardinale presbitero di Santa Prassede | Successore: | |
|---|---|---|---|
| Giacomo Cesarini (1191-1198?) | (1193-1210) | Giovanni da Ferentino (1212-1217) |
| Predecessore: | Patriarca di Gerusalemme | Successore: | |
|---|---|---|---|
| Aimaro Monaco dei Corbizzi (1194 - prima di novembre 1202) | (circa 1202 - 1204 dimesso) | Alberto Avogadro (circa 1205-14 settembre 1214) |
| Bibliografia | |
|
Cardella, Lorenzo Memorie storiche de' cardinali della Santa Romana Chiesa, Stamperia Pagliarini, Roma, 1792, I, pt. 2, 148-149; | |
| Voci correlate | |
- Cardinali diaconi di Santa Maria in Via Lata
- Legati pontifici nel Regno di Francia
- Legati pontifici in Lombardia
- Legati pontifici in Germania
- Cardinali presbiteri di Santa Prassede
- Legati pontifici presso l'Esercito crociato
- Uditori della Camera Apostolica
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