Pesca miracolosa (Jacopo Bassano)

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USA Washington NatGalArt J.Bassano PescaMiracolosa 1545.JPG
Jacopo Bassano, Pesca miracolosa sul Lago di Tiberiade (1545), olio su tela
Pesca miracolosa
Opera d'arte
Stato

bandiera Stati Uniti

Stato federale District of Columbia
Regione ecclesiastica [[|]]
Contea
Comune

Washington

Località
Diocesi Washington
Parrocchia o Ente ecclesiastico
Ubicazione specifica National Gallery of Art
Uso liturgico nessuno
Comune di provenienza
Luogo di provenienza
Oggetto dipinto
Soggetto Pesca miracolosa sul Lago di Tiberiade
Datazione 1545
Datazione
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Ambito culturale
Autore

Jacopo Bassano (Jacopo da Ponte)

Altre attribuzioni
Materia e tecnica olio su tela
Misure h. 143,5 cm; l. 243,7 cm
Iscrizioni
Stemmi, Punzoni, Marchi
Note
Collegamenti esterni
Virgolette aperte.png

1Mentre la folla gli faceva ressa attorno per ascoltare la parola di Dio, Gesù, stando presso il lago di Gennèsaret, 2vide due barche accostate alla sponda. I pescatori erano scesi e lavavano le reti. 3Salì in una barca, che era di Simone, e lo pregò di scostarsi un poco da terra. Sedette e insegnava alle folle dalla barca. 4Quando ebbe finito di parlare, disse a Simone:... «Prendi il largo e gettate le vostre reti per la pesca»....
5Simone rispose: «Maestro, abbiamo faticato tutta la notte e non abbiamo preso nulla; ma sulla tua parola getterò le reti». 6Fecero così e presero una quantità enorme di pesci e le loro reti quasi si rompevano. 7Allora fecero cenno ai compagni dell'altra barca, che venissero ad aiutarli. Essi vennero e riempirono tutte e due le barche fino a farle quasi affondare. 8Al vedere questo, Simon Pietro si gettò alle ginocchia di Gesù, dicendo: «Signore, allontànati da me, perché sono un peccatore». 9Lo stupore infatti aveva invaso lui e tutti quelli che erano con lui, per la pesca che avevano fatto; 10così pure Giacomo e Giovanni, figli di Zebedeo, che erano soci di Simone. Gesù disse a Simone: «Non temere; d'ora in poi sarai pescatore di uomini». 11E, tirate le barche a terra, lasciarono tutto e lo seguirono.
Virgolette chiuse.png

La Pesca miracolosa è un dipinto, eseguito nel 1545, ad olio su tela, da Jacopo da Ponte, detto Jacopo Bassano (1510 ca. - 1592), conservato presso la National Gallery of Art di Washington (Stati Uniti d'America).

Descrizione

Soggetto

La scena del dipinto è ambientata in riva al Lago di Tiberiade, dove compaiono:

Jacopo Bassano, Pesca miracolosa sul Lago di Tiberiade (part. Gesù Cristo e san Pietro apostolo), 1545, olio su tela
  • Gesù Cristo è il protagonista, colto, mentre sta seduto sulla poppa della barca e rivolge a san Pietro un gesto di benedizione e gli annuncia: «Non temere; d'ora in poi sarai pescatore di uomini».
  • Simone, colui che poi sarà chiamato Pietro, in ginocchio, stupefatto di fronte al prodigio della pesca miracolosa, si confessa peccatore ed invita Gesù ad allontanarsi da lui.
  • sant'Andrea, fratello di san Pietro, in piedi in modo instabile sulla prua della barca, tanto che il suo mantello svolazza, è incredulo per l'abbondante pesca e ha gli occhi fissi su Gesù che ha appena chiamato entrambi i fratelli a seguirlo ed ambedue appaiono totalmente rapiti nella contemplazione e nel riconoscimento del Messia.
  • Giacomo e Giovanni, i due figli di Zebedeo, sono intenti ad issare sulla barca le reti tese, cariche di pesci fin quasi a rompersi, e sembrano ignorare la scena che si svolge sull'altra barca.
  • Zebedeo, a destra, padre di Giacomo e Giovanni, seduto sulla barca, sta vigorosamente remando per riportare l'abbondante carico di pesce.

Note stilistiche, iconografiche ed iconologiche

  • Il dipinto è ispirato alla Pesca miracolosa (1515 - 1516) di Raffaello, dal quale prende alcuni interessanti particolari:
    • sacra rappresentazione va letto da destra verso sinistra, con i gesti e gli sguardi degli apostoli, che conducono l'occhio dello spettatore verso la figura di Gesù Cristo;
    • luminoso paesaggio, con alcuni minuti dettagli naturalistici, quali: il paese in riva al lago, le barche dei pescatori e la flora lacustre.
  • Il pittore ha impostato la struttura compositiva dell'opera con un crescendo drammatico, dove le figure prevalgono sul paesaggio e sull'architettura di sfondo, contrapponendosi in gruppi o in personaggi isolati, per facilitare la lettura delle azioni.
  • La scena è inserita in uno splendido e vasto paesaggio lacustre, che evoca l'ambiente veneto, composto di acque terse, ove navigano alcune imbarcazioni, e di dolci colline dove si affaccia un borgo, identificabile con Bassano del Grappa, città natale del pittore: questo era un modo per l'artista di attualizzare il messaggio evangelico, incoraggiando le persone del proprio tempo a diventare discepoli di Gesù.

Notizie storico-critiche

Come documentato dal libro dei conti del pittore, il dipinto fu commissionato nell'aprile 1545 dal governatore di Bassano, Pietro Pizzamano, il quale tornando a Venezia, alcuni anni dopo, lo portò con lui, dove, nel 1547, Tiziano lo vide e ne copiò lo sfondo per una sua pala d'altare.

Bibliografia
  • Alessandro Ballarin (a cura di), Jacopo Bassano. Scritti 1964 - 1995, Vol. I, Padova 1996, fig. 432
  • Alessandro Ballarin et al., Jacopo Bassano, Editore Mondadori-Electa, Milano 2011
  • Stefano Zuffi, Episodi e personaggi del Vangelo, col. "Dizionari dell'Arte", Editore Mondadori-Electa, Milano 2002, p. 172 ISBN 9788843582594
Voci correlate
Collegamenti esterni

Suggerimenti



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