Sodoma

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Peter Paul Rubens (1577-1640), Lot fugge da Sodoma con la sua famiglia (1615 ca.), Würzburg, Martin-von-Wagner Museum

Sodoma è il nome di una città della Palestina meridionale, accomunata a Gomorra nella pratica peccaminosa, nella distruzione ai tempi di Abramo, e nell'esemplarità del castigo ricevuto.

Nell'Antico Testamento

Il racconto di Genesi

A Sodoma si stabilisce Lot quando si separa da suo zio Abramo (Gen 13,10-13; 14,12).

Dopo l'apparizione dei tre angeli alle querce di Mamre[1] (Gen 18,1-15), YHWH esprime ad Abramo la volontà di distruggere Sodoma e Gomorra; il grande patriarca intercede, chiedendo a YHWH di risparmiare la città se vi sono dieci giusti (Gen 18,16-33). All'arrivo degli angeli a Sodoma, gli abitanti ne vogliono abusare (Gen 19,1-11), per cui gli angeli invitano Lot e la sua famiglia ad andarsene, e Sodoma e Gomorra vengono distrutte facendo cadere su di esse fuoco e zolfo (Gen 19,12-29).

In Gen 19 la violenza si manifesta nella forma degli abusi sessuali, in modalità omosessuali (cfr. anche Gd 7).

Ma gli abitanti di Sodoma sono anche insensibili ai doveri dell'ospitalità nei confronti dello straniero di passaggio. Lot, in ossequio a tale valore, è disposto a consegnare agli abusatori le due figlie vergini al posto degli ospiti, ma senza risultato (Gen 19,8-9).

Negli altri libri dell'Antico Testamento

Nell'Antico Testamento Sodoma e Gomorra rimangono come città simbolo del male (Dt 32,32; Lam 4,6). Viene fatto riferimento a Sodoma e a Gomorra anche per peccati non specificamente appartenenti all'ambito sessuale:

La distruzione delle due città è richiamata come segno ammonitore del giusto castigo di Dio (Dt 29,22; Is 1,7.9; 13,19; Ger 49,18; 50,40; Am 4,11; Sof 2,9; cfr. Rm 9,29).

In linea con il pensiero di Isaia, Giovanni in Ap 11,8 chiama simbolicamente "Sodoma ed Egitto" la città di Gerusalemme che ha crocifisso Gesù.

Nel Nuovo Testamento

Gli elementi presenti nell'Antico Testamento si ritrovano anche nel nuovo.

Nella predicazione di Gesù

Gesù riprende la minaccia profetica del castigo per il peccato sul modello di Sodoma, ma esprimendo l'idea che il rifiuto della sua predicazione è un peccato peggiore di quello degli abitanti di quella città (Mt 10,15; 11,23; Lc 10,12).

Sodoma è poi una città simbolo della rilassatezza morale e della distrazione in molte altre faccende, quando il futuro sta preparando qualcosa di grande: la distruzione della città, per Sodoma, la venuta del Figlio dell'Uomo, oggi (Lc 17,26-30).

Negli altri libri del Nuovo Testamento

La predicazione apostolica ripresenta invece l'immagine di Sodoma e Gomorra come città del male, castigate da Dio:

Nel linguaggio odierno

Il nome della città di Sodoma è rimasto in riferimento alla pratica dell'omosessualità, a cui si riferisce la parola "sodomia", con i suoi derivati: "sodomita", "sodomizzare".

Note
  1. In questa circostanza Abramo riceve l'annuncio della nascita di Isacco.
Bibliografia
Voci correlate

Suggerimenti



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