Antoine Arnauld

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Antoine Arnauld
Presbitero
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battezzato
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Ritratto
Titolo
Incarichi attuali
Età alla morte 82 anni
Nascita Parigi
6 febbraio 1612
Morte Bruxelles
8 agosto 1694
Sepoltura
Conversione
Appartenenza
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Professione religiosa [[{{{aPR}}}]]
Ordinato diacono
Ordinazione presbiterale
Ordinazione presbiterale 1641
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° vescovo di Roma
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Antoine Arnauld (Parigi, 6 febbraio 1612; † Bruxelles, 8 agosto 1694) è stato un presbitero, teologo e matematico francese, tentò di conciliare il cartesianismo col giansenismo, e già nel Traité de la fréquente Communion (1643) affermò la comunione eucaristica frequente come pratica contraria alla disciplina penitenziale della Chiesa antica in quanto la comunione è ricompensa per le virtù, piuttosto che alimento di esse, come sostenuto dai Gesuiti.

Biografia

Nato a Parigi era il cadetto dei venti figli di Antoine seniore, avvocato; fu accudito, dall'età di sette anni, quando perse il padre, dalla sorella Angèlica Arnauld, badessa di Port-Royal des Champs e da Jean Duvergier de Hauranne. Studiò legge e si dedicò con fervore alla teologia, le opere di sant'Agostino furono le preferite. Nel 1641 fu ordinato sacerdote e conseguì il dottorato. Nel 1643, alla morte del cardinale Richelieu, fu nominato professore alla Sorbona, una grazia che nel 1638 aveva già richiesto invano, poiché quel cardinale glielo aveva impedito a causa dei suoi rapporti con Saint-Cyran.

Fu espulso dalla Sorbona nel 1656, fornì a Blaise Pascal materiali per le sue Lettres provinciales e fino al 1668, quando si addivenne alla pace della Chiesa[1], diresse la resistenza di Port-Royal. Aveva intanto pubblicato, con Pierre Nicole[2], la Logique de Port-Royal (1662), e con Claude Lancelot[3] la Grammaire générale et raisonnée (1664). Scrisse quindi, sempre col Nicole, il trattato Perpétuité de la foi de l'Église touchant l'Eucharistie (1669-76) contro i protestanti. Ma, all'inasprirsi delle misure contro i giansenisti, lasciò la Francia, riparando successivamente in varie località dell'Olanda e del Belgio e fermandosi infine, dal 1690, a Bruxelles; in tutto questo periodo continuò a scrivere, in polemica col Malebranche e in difesa del giansenismo, temperando però con proposizioni tomistiche il proprio pensiero.

Opere principali

I collegamenti rinviano alle versioni numerate dei titoli su Gallica (francese) e google books.

Edizioni

De frequenti communione liber, 1647
Note
  1. Alessandro VII, nel febbraio del 1665, aveva pubblicato la Regiminis apostolicis che richiedeva, secondo l'Enchiridion symbolorum, a tutto il personale ecclesiastico e gli insegnanti di sottoscrivere un formulario incluso, la Formula di sottomissione per i giansenisti, che trovò opposizioni tra alcuni vescovi francesi. Il successore Clemente IX, si mostrò più moderato nel voler la sottomissione dei vescovi ribelli: era disposto ad accontentarsi della sottoscrizione dei formulari, ma senza restrizioni o interpretazioni. Alla fine i vescovi ribelli e lo stesso Antoine Arnauld firmarono e sottoscrissero il formulario e la bolla di Alessandro VII. Il nuovo papa Clemente IX accettò con sollievo la sottoscrizione del formulario. Luigi XIV proibì le pubblicazioni sulle questioni controverse e l'uso dei termini di «giansenisti» e di «eretici». Ma rimase il dubbio sulla sincerità della firma. Nel febbraio 1669 anche le religiose di Port Royal firmarono. Finalmente, dopo decenni di controversie teologiche, si arrivò a una pace, chiamata pace clementina o pace della Chiesa. Ma le differenze rimasero e Roma era ancora diffidente.
  2. Nicole, Pierre su treccani.it
  3. Claude Lancelot su it.wikipedia.org
Collegamenti esterni