Beato Aquilino Pastor Cambero

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Beato Aquilino Pastor Cambero, S.O.D.
Presbitero · Martire
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al secolo
Beato
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Titolo
Incarichi attuali
Età alla morte M anni
Nascita Zarza de Granadilla
4 gennaio 1911
Morte Baeza
28 agosto 1936
Sepoltura Tempio dell'Espiazione di Tortosa
Appartenenza
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Vestizione 1934
Professione religiosa [[{{{aPR}}}]]
Ordinato diacono
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Ordinazione presbiterale 25 agosto 1936
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° vescovo di Roma
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Extra Anni di pontificato
Nomine
Cardinali creazioni
Proclamazioni
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Eventi

Iter verso la canonizzazione

Venerato da Chiesa cattolica
Venerabile il 29 settembre 2020, da Francesco
Beatificazione 30 ottobre 2021, da Francesco
Canonizzazione [[]]
Ricorrenza 28 agosto
Altre ricorrenze
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Attributi {{{attributi}}}
Devozioni particolari {{{devozioni}}}
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Incoronazione
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Erede
Successore
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Onorificenze
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Coniuge

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Consorte

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Collegamenti esterni
Sito ufficiale o di riferimento
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Scheda su santiebeati.it
Invito all'ascolto
Firma autografa
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Beato Aquilino Pastor Cambero (Zarza de Granadilla, 4 gennaio 1911; † Baeza, 28 agosto 1936) è stato un presbitero e martire spagnolo.

Cenni biografici

Nacque a Zarza de Granadilla, diocesi di Coria, il 4 gennaio 1911, il minore dei cinque figli di Felipe e Margarita.

Dopo gli studi nel seminario di Coria e di Toledo fu ordinato sacerdote il 25 agosto 1935. L'anno prima era divenuto membro della Fraternità Sacerdotale Operarios Diocesanos. Esercitò il ministero nel seminario di Baeza come prefetto degli alunni.

Durante la persecuzione si nascose, insieme a don Manuel Galcerá Videllet, presso la casa di Rafael Torres López a Baeza. Entrambi furono arrestati il 20 luglio 1936 e portati nella prigione della città. Il 28 agosto 1936 don Aquilino e altri prigionieri furono portati fuori della città e uccisi.

Era morto a un anno esatto dalla sua Prima Messa. Sul luogo dell'esecuzione venne poi collocata in memoria una croce di ferro. Il 10 ottobre 1939, a guerra conclusa, i suoi resti mortali vennero riesumati e traslati in processione alla cattedrale di Baeza, dove furono collocati insieme a quelli dei trentuno prigionieri uccisi il 3 settembre 1936, tra i quali c'era il suo confratello don Manuel.

Processo canonico

L'inchiesta diocesana per la causa di beatificazione e canonizzazione, istruita per l'accertamento del suo martirio, si tenne a Ciudad Real dal 21 maggio 1998 all'11 dicembre 2003. Gli atti furono convalidati dalla Congregazione delle Cause dei Santi il 24 novembre 2006.

Il 30 marzo 2009 la medesima Congregazione concesse l'unificazione della sua causa con quelle di altri tre Sacerdoti Operai del Sacro Cuore di Gesù, i sacerdoti Francisco Cástor Sojo López, Millan Garde Serrano e Manuel Galcerá Videllet, morti durante la medesima persecuzione.

La Positio super martyrio, unica, venne presentata nel 2009. I Consultori Teologi, nel loro Congresso del 28 aprile 2016, diedero parere positivo. I cardinali e i vescovi membri della medesima Congregazione, nella sessione ordinaria del 22 settembre 2020, riconobbero che la morte dei quattro Sacerdoti Operai fu un autentico martirio. Il 29 settembre seguente papa Francesco autorizzò la Congregazione delle Cause dei Santi a promulgare il decreto sul martirio dei quattro Sacerdoti Operai.

Beatificazione

La Messa con il Rito della Beatificazione venne celebrata il 30 ottobre 2021 nella cattedrale di Nostra Signora Santa Maria a Tortosa, presieduta dal cardinale Marcello Semeraro, prefetto della Congregazione delle Cause dei Santi, come delegato del Santo Padre. La memoria liturgica dei quattro Beati è fissata al 25 ottobre.