Francisco Cástor Sojo López

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Beato Francisco Cástor Sojo López, S.O.D.
Presbitero · Martire
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al secolo
Beato
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ritratto giovanile del martire
Titolo
Incarichi attuali
Età alla morte M anni
Nascita Madrigalejo
28 marzo 1881
Morte Ciudad Real
13 settembre 1936
Sepoltura Tempio dell'Espiazione di Tortosa
Appartenenza diocesi di Plasencia
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Vestizione 1903
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Ordinato diacono
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Ordinazione presbiterale diocesi di Plasencia, 19 dicembre 1903
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Creazione
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Eletto Antipapa {{{antipapa}}}
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Emblem of the Papacy SE.svg Informazioni sul papato
° vescovo di Roma
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pontificato
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Extra Anni di pontificato


Cardinali creazioni
Proclamazioni
Antipapi {{{antipapi}}}
Eventi

Iter verso la canonizzazione

Venerato da Chiesa cattolica
Venerabile il 28 aprile 2016, da Francesco
Beatificazione 30 ottobre 2021, da Francesco
Canonizzazione [[]]
Ricorrenza 13 settembre
Altre ricorrenze
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Devozioni particolari {{{devozioni}}}
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Incoronazione
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Consorte

Consorte di

Figli
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Collegamenti esterni
Sito ufficiale o di riferimento
(EN) Scheda su gcatholic.org
Scheda su santiebeati.it
Invito all'ascolto
Firma autografa
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Beato Francisco Cástor Sojo Lópezit Francesco Castore (Madrigalejo, 28 marzo 1881; † Ciudad Real, 13 settembre 1936) è stato un presbitero e martire spagnolo.

Cenni biografici

Nacque a Madrigalejo nella diocesi di Plasencia il 28 marzo 1881. Fu battezzato il 1° aprile. Ancora molto piccolo, la famiglia si trasferì a Guadalupe. A undici anni entrò nel Seminario di Plasencia. Durante gli studi conobbe la Fraternità Sacerdotale Operarios Diocesanos. Nel 1897 fu destinato al Seminario Minore di Gesù, Maria e Giuseppe a Lisbona, come ausiliare dei Sacerdoti Operai. Vi rimase per due anni scolastici, tornando a Plasencia per l'anno 1899-1900, in tempo per terminare gli studi. Ricevette la tonsura e gli Ordini minori l'8 giugno 1900 e ne divenne membro effettivo dall'11 ottobre 1903.

Fu ordinato sacerdote a Plasencia il 19 dicembre 1903 e incardinato nell'Arcidiocesi di Toledo. Celebrò la sua Prima Messa nel santuario di Nostra Signora di Guadalupe (in Spagna).

Svolse il suo servizio sacerdotale soprattutto nell'ambito di vari seminari e collegi della fraternità a Toledo, Plasencia, Badajoz, Segovia, Astorga e dal 1933 a Ciudad Real.

Il 23 luglio 1936 i miliziani comunisti irruppero nel seminario di Ciudad Real. Il 12 settembre 1936 fu arrestato e tenuto prigioniero per il resto della giornata. La notte tra il 12 e 13 settembre 1936 fu ucciso poco fuori Ciudad Real. Fu seppellito in un fosso all'entrata del cimitero di un villaggio chiamato Valverde.

Processo canonico

L'inchiesta diocesana per la causa di beatificazione e canonizzazione, istruita per l'accertamento del suo martirio, si tenne a Ciudad Real dal 21 maggio 1998 all'11 dicembre 2003. Gli atti furono convalidati dalla Congregazione delle Cause dei Santi il 24 novembre 2006.

Il 30 marzo 2009 la medesima Congregazione concesse l'unificazione della sua causa con quelle di altri tre Sacerdoti Operai del Sacro Cuore di Gesù, i sacerdoti Millán Garde Serrano, Manuel Galcerá Videllet e Aquilino Pastor Cambero, morti durante la medesima persecuzione.

La Positio super martyrio, unica, venne presentata nel 2009. I Consultori Teologi, nel loro Congresso del 28 aprile 2016, diedero parere positivo. I cardinali e i vescovi membri della medesima Congregazione, nella sessione ordinaria del 22 settembre 2020, riconobbero che la morte dei quattro Sacerdoti Operai fu un autentico martirio. Il 29 settembre seguente papa Francesco autorizzò la Congregazione delle Cause dei Santi a promulgare il decreto sul martirio dei quattro Sacerdoti Operai.

Beatificazione

La Messa con il Rito della Beatificazione venne celebrata il 30 ottobre 2021 nella cattedrale di Nostra Signora Santa Maria a Tortosa, presieduta dal cardinal Marcello Semeraro, prefetto della Congregazione delle Cause dei Santi, come delegato del Santo Padre. La memoria liturgica dei quattro Beati è fissata al 25 ottobre.

Traslazione

Il 25 giugno 2021 i resti mortali di don Francisco vennero riesumati dal cimitero di Ciudad Real e, dopo ricognizione canonica, traslati nel Tempio dell'Espiazione di Tortosa dov'erano già venerati quelli del fondatore e, precisamente nel mausoleo dei martiri, quelli degli altri ventisei Beati Sacerdoti Operai martiri nel XX secolo. Anche quelli di don Millán hanno ricevuto identica collocazione, mentre quelli di don Manuel e don Aquilino sono rimasti nella cattedrale di Baeza.