Cattura di Gesù Cristo (Caravaggio)

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IRL Dublino NatGal Caravaggio CatturaCristo 1602.jpg
Caravaggio, Cattura di Gesù Cristo (1602), olio su tela
Cattura di Gesù Cristo
Opera d'Arte
Stato

bandiera Irlanda

Regione [[]]
Regione ecclesiastica [[|]]
Provincia Leinster
Comune

Dublino

Località
Diocesi Dublino
Parrocchia o Ente ecclesiastico
Ubicazione specifica National Gallery of Ireland
Uso liturgico nessuno
Comune di provenienza
Luogo di provenienza
Oggetto dipinto
Soggetto Cattura di Gesù Cristo
Datazione 1602
Datazione
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Ambito culturale Scuola romana
Autore

Caravaggio (Michelangelo Merisi)
detto Caravaggio

Altre attribuzioni
Materia e tecnica olio su tela
Misure h. 133,5 cm, l. 169,5 cm
Iscrizioni
Stemmi, Punzoni, Marchi
Note
Collegamenti esterni
Virgolette aperte.png

43E subito, mentre ancora egli parlava, arrivò Giuda, uno dei Dodici, e con lui una folla con spade e bastoni, mandata dai capi dei sacerdoti, dagli scribi e dagli anziani. 44Il traditore aveva dato loro un segno convenuto, dicendo: «Quello che bacerò, è lui; arrestatelo e conducetelo via sotto buona scorta». 45Appena giunto, gli si avvicinò e disse: «Rabbì» e lo baciò. 46Quelli gli misero le mani addosso e lo arrestarono. [...]
48Allora Gesù disse loro: «Come se fossi un ladro siete venuti a prendermi con spade e bastoni. 49Ogni giorno ero in mezzo a voi nel tempio a insegnare, e non mi avete arrestato. Si compiano dunque le Scritture!». 50Allora tutti lo abbandonarono e fuggirono. 51Lo seguiva però un ragazzo, che aveva addosso soltanto un lenzuolo, e lo afferrarono. 52Ma egli, lasciato cadere il lenzuolo, fuggì via nudo.
Virgolette chiuse.png

La Cattura di Gesù Cristo è un dipinto, realizzato nel 1602, ad olio su tela, da Michelangelo Merisi detto il Caravaggio (15711610), conservato presso la National Gallery of Ireland di Dublino (Irlanda).

Descrizione

Caravaggio, Cattura di Gesù Cristo (part.), 1602, olio su tela

Soggetto

Il dipinto presenta la scena della Cattura di Gesù Cristo, ambientata in piena notte, dove compaiono:

  • Gesù Cristo, immobile, riceve il bacio dal traditore con un'espressione di angosciata rassegnazione, secondo le virtù francescane di abnegatio e di oboedientia. Le sue mani sono strette in un intreccio che può significare preghiera, ma anche decisione di non intervenire.
  • Giuda Iscariota svolge il suo odioso compito quasi con una smorfia.
  • Discepolo fugge terrorizzato con le braccia sollevate ed il panneggio rosso in volo che viene trattenuto da un soldato. Il suo viso, bloccato di tre quarti nell'urlo, sembra presagire la Passione che seguirà all'arresto di Cristo: dall'abbigliamento e dall'aspetto, secondo la gran parte degli storici dell'arte, potrebbe trattarsi di san Giovanni, che tuttavia nel proprio Vangelo, fa capire di essere l'unico, insieme a san Pietro, a seguire Gesù arrestato. Mentre, secondo altri sarebbe san Marco, che nel suo Vangelo è l'unico a narrare di "un giovane", che è fuggito dopo l'arresto di Gesù, lasciando un "lenzuolo" nelle mani dei suoi inseguitori.
  • Tre guardie armate arrestano Gesù, tra i quali, quello più a destra, è appena visibile, dietro all'uomo con la lanterna.
  • Uomo, che assiste alla cattura di Gesù e che illumina la scena con una lanterna, è probabilmente, secondo lo storico d'arte Roberto Longhi, l'autoritratto di Caravaggio, trentenne. La lanterna in mano all'artista, secondo un altro studioso Maurizio Marini, ricorderebbe Diogene e la ricerca della fede e della redenzione a cui il pittore tendeva.

Note stilistiche, iconografiche ed iconologiche

  • L'ampio panneggio rosso, che incornicia la figura di Gesù Cristo e di Giuda Iscariota, unica variante accesa di uno spettro cromatico ridotto ai toni essenziali del nero e dell'ocra, serve al pittore ad evidenziare la drammaticità delle espressioni dei volti dei protagonisti ed il fulcro della composizione.
  • La sorgente luminosa principale non è evidente nel dipinto, ma proviene dall'alto a sinistra; la fonte di luce minore è invece la lanterna tenuta dall'uomo a destra.
Albrecht Dürer, Cattura di Gesù Cristo (part.), 1509, xilografia

Notizie storico-critiche

L'opera venne commissionata a Caravaggio, durante il suo soggiorno romano, dal marchese Ciriaco Mattei, fratello del cardinale Gerolamo Mattei che scelse il soggetto e l'iconografia, ispirandosi alla spiritualità francescana. Dai documenti sappiamo che il 2 gennaio 1603 il committente pagava centoventicinque scudi il dipinto con la Cattura di Gesù Cristo.

Il dipinto, qui presentato, era conservato fin dagli anni Trenta nel refettorio del collegio dei Gesuiti di Dublino, dove veniva considerata opera del pittore olandese Gerard van Honthorst, noto come Gherardo delle Notti (15921656). Questa erronea assegnazione era già stata fatta, quando il dipinto era ancora in possesso della famiglia romana dei Mattei.

Nel 1802, la famiglia Mattei lo vendette, come opera di Honthorst, a William Hamilton Nisbet che lo espose nella sua casa in Scozia fino al 1921. Più tardi, comunque negli anni Venti, ancora non riconosciuto come opera originale del Caravaggio, fu acquistato da un pediatra irlandese, Marie Lea-Wilson, che negli anni Trenta lo donò ai Gesuiti di Dublino, in segno di gratitudine per il loro sostegno dopo la fucilazione del marito, il capitano Percival Lea-Wilson, ucciso dall'Esercito repubblicano irlandese il 15 giugno 1920.

Negli anni Novanta, i Gesuiti invitarono a valutare la loro raccolta artistica, Sergio Benedetti, curatore della National Gallery of Ireland, che, grazie al restauro del dipinto ed al rinvenimento di nuovi documenti,[1] ha riconosciuto, in quest'opera, conservata a Dublino, l'originale che si pensava perduto, della quale esistono almeno 12 copie sicure, di cui una, quella conservata nel Museum of Western and Eastern Art di Odessa (Ucraina), era considerata, fino a quel momento, l'autografa.[2]

Dopo l'attribuzione dell'opera al Caravaggio, i Gesuiti hanno dato in prestito a tempo indeterminato il dipinto alla National Gallery of Ireland di Dublino.

Curiosità

  • La storia della scoperta di questo splendido dipinto e della sua attribuzione a Caravaggio è una delle più felici e rocambolesche avventure critiche recenti, al punto da diventare soggetto per un libro di successo e di larga diffusione, pubblicato nel 2006 da Jonathan Harr intitolato Il Caravaggio perduto.
  • Nel film La Passione di Cristo (2004) di Mel Gibson, il regista ha rivelato di essersi ispirato a questo dipinto per la scena dell'arresto utilizzando nella fotografia una simile prospettiva, illuminazione e disposizione delle figure.
Note
  1. Il restauro dell'opera, che ha rimosso ridipinture e strati di sporco, ha permesso di rilevare l'elevata qualità tecnica del dipinto, consentendo a Sergio Benedetti la provvisoria identificazione con il dipinto perduto del Caravaggio. La conferma di tale attribuzione è stata raggiunta grazie al lavoro di ricerca di Francesca Cappelletti e Laura Testa, due studentesse universitarie di Roma, che hanno rinvenuto un riferimento alla Cattura di Gesù Cristo, in un antico registro dei pagamenti che documentava la commissione originale a Caravaggio, negli archivi della famiglia Mattei, conservati in una cantina di un palazzo a Recanati.
  2. Scheda dell'opera nel Catalogo della Fondazione "Federico Zeri"
Bibliografia
  • Sergio Benedetti, Caravaggio. The Master Revealed, Editore National Gallery of Ireland Dublino 1993 ISBN 0903162687
  • Sergio Benedetti, Paolo Biscottini, Caravaggio. Cattura di Cristo, Milano 2004
  • Rosa Giorgi, Caravaggio. Una rivoluzione terribile e sublime, Editore Leonardo Arte, Milano 1998, p. 121 - ISBN 9788878138278
  • Francesca Marini (a cura di), Caravaggio, col. "I Grandi Maestri dell'Arte", Editore Skira, Milano 2007, pp. 122 - 123
  • Stefano Zuffi, Caravaggio, col. "I Geni dell'Arte", Editore Mondadori, Milano 2007, pp. 90 - 91 ISBN 9771721718390
  • Stefano Zuffi, Episodi e personaggi del Vangelo, col. "Dizionari dell'Arte", Editore Mondadori-Electa , Milano 2002, p. 265 ISBN 9788843582594
  • Stefano Zuffi, Mina Gregori, Caravaggio, col. "Grandi Monografie", Editore Electa, Milano 2006, pp. 180 - 183 ISBN 9771824505019
Voci correlate
Collegamenti esterni

Suggerimenti



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