Chiesa di Gesù Cristo Redentore (Alcamo)

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Chiesa di Gesù Cristo Redentore
Flag of UNESCO.svg Bene protetto dall'UNESCO
Ingresso della Chiesa Gesù Cristo Redentore.jpg
Chiesa di Gesù Cristo Redentore, prospetto frontale
Altre denominazioni
Stato bandiera Italia
Regione Stemma Sicilia


Regione ecclesiastica Sicilia

Provincia Trapani
Comune Stemma Alcamo
Località
Diocesi Trapani
Religione Cattolica
Indirizzo Via John Fitzgerald Kennedy, 128/A
91011 Alcamo (TP)
Telefono +39 0924 514842
Fax +39 0924 082438
Posta elettronica gesucristoredentore@gmail.com
Sito web

[http:// Sito ufficiale]

Sito web 2
Proprietà Comune di Alcamo
Oggetto tipo Chiesa
Oggetto qualificazione parrocchiale
Dedicazione Gesù Cristo
Vescovo
Fondatore Don Benedetto Cottone
Data fondazione
Architetti

Vincenzo Calvaruso
Rosario Cottone

Stile architettonico
Inizio della costruzione 2002
Completamento 2007
Distruzione
Soppressione
Ripristino {{{Ripristino}}}
Scomparsa {{{Scomparsa}}}
Data di inaugurazione {{{AnnoInaugur}}}
Inaugurato da {{{InauguratoDa}}}
Data di consacrazione 13 ottobre 2007
Consacrato da Francesco Micciché
Titolo
Strutture preesistenti
Pianta
Tecnica costruttiva
Materiali legno lamellare, cemento armato
Data della scoperta {{{Data scoperta}}}
Nome scopritore {{{Nome scopritore}}}
Datazione scavi {{{Datazione scavi}}}
Scavi condotti da {{{Scavi condotti da}}}
Altezza Massima
Larghezza Massima
Lunghezza Massima {{{LunghezzaMassima}}}
Profondità Massima
Diametro Massimo {{{DiametroMassimo}}}
Altezza Navata
Larghezza Navata
Altitudine {{{Altitudine}}}
Iscrizioni
Marcatura
Utilizzazione
Note {{{Note}}}
Coordinate geografiche
37°58′00″N 12°58′00″E / 37.966667, 12.966667 Stemma Sicilia
Mappa di localizzazione New: Sicilia
Alcamo
Alcamo
Trapani
Trapani
Palermo
Palermo
Patrimonio UNESCO.png Patrimonio dell'umanità
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Tipologia {{{tipologia}}}
Criterio {{{criterio}}}
Pericolo Bene non in pericolo
Anno [[{{{anno}}}]]
Scheda UNESCO
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La Chiesa di Gesù Cristo Redentore è un edificio di culto che sorge nel rione Sant'Anna della città di Alcamo (Trapani).

Storia

In data 14 giugno 1985, il vescovo Emanuele Romano, istituiva la nuova Parrocchia intitolandola a "Gesù Cristo Redentore" e affidandola a don Benedetto Cottone (poi parroco per 23 anni consecutivi), il quale iniziò la sua esperienza pastorale in un piccolo ambiente, un garage, situato in Via John Kennedy che rimase luogo di comunione per ben 19 anni, e successivamente in un altro locale in Via Tre Santi.

Nel 2002 iniziarono i lavori di costruzione del complesso parrocchiale di "Gesù Cristo Redentore", nella cui progettazione sono state seguite sia le linee guida, liturgiche e funzionali, indicate dalla Conferenza Episcopale Italiana nel 1993,[1] sia le esigenze e i suggerimenti manifestate dalla comunità ecclesiale e dai suoi responsabili.[2]

La chiesa è stata completata nel 2007 e consacrata il 13 ottobre dello stesso anno dal vescovo Francesco Micciché.

Descrizione

Chiesa

Chiesa di Gesù Cristo Redentore, interno

Esterno

La chiesa, posta su un alto podio accessibile con un'ampia e lunga scalinata, ha una facciata caratterizzata da un alto e ampio arco a tutto sesto, nel quale è inserito un portale in vetro e legno che forma una grande Croce.

Il progetto prevedeva inizialmente anche la costruzione del campanile, con una piccola cupola sormontata dalla croce, con sette campane in bronzo: attualmente non ancora realizzato.

L'antistante sagrato permette di tenere celebrazioni all'aperto garantendo una buona partecipazione di fedeli alla liturgia, grazie alla sua posizione sopraelevata sull'alto podio,[3] al di sotto del quale sono posti i locali tecnici.

Interno

All'interno ha una superficie di oltre 680 metri quadrati e presenta un pavimento digradante verso l'area presbiteriale con una pendenza tale da permettere una partecipazione ottimale dei fedeli alle funzioni liturgiche,[3] un presbiterio rialzato con un gradino più alto rispetto all'aula ecclesiale, l'ambone e l'area sacramentale; il pavimento di quest'area è stato realizzato con marmi policromi, in modo da permettere ai fedeli la piena differenziazione delle varie funzioni liturgiche;[3]una navata centrale, delimitata dal colonnato, corrispondente all'aula dove, sui banchi in legno disposti ad archi concentrici disimpegnati da tre corsie di cui una centrale, trovano posto circa 300 persone; due navate laterali, tra il colonnato e le pareti perimetrali dove è collocata la Via Crucis, assolvono sia alla funzione di percorsi d'ingresso e uscita dei fedeli, che di itinerario processionale per le celebrazioni liturgiche

Massimiliano Apicella, Altare con Due mani nell'atto di spezzare il pane (2006), marmo bianco

L'aula ecclesiale è coperta da un'articolata struttura in legno lamellare, che consente di coniugare funzionalità ed estetica, snodandosi su una geometria complessa con una sequenza di cupole nervate a tutto sesto ed a sesto ribassato con travi a curvatura doppia e archi rampanti di collegamento, che evolvono seguendo lo sviluppo degli spazi della celebrazione liturgica, dall'ingresso con copertura a botte, all'aula con copertura a vele ed archi ribassati, all'area presbiteriale con copertura a cupola nervata a tutto sesto.

All'interno, di notevole rilievo:

Inoltre, vi si conservano:

Canonica e sue pertinenze

La canonica, adiacente la chiesa, oltre a svolgere la funzione di abitazione del parroco, presenta vari locali destinati alle attività pastorali comprendono un salone, in conformità con le norme sull'abbattimento delle barriere architettoniche, che presenta una leggera pendenza, permettendo così di avere una migliore partecipazione visiva, e nove aule destinate alle riunioni e all'attività di catechismo.

Il porticato, largo tre metri e intorno alla struttura principale, fa da percorso pedonale coperto ed utile a far defluire le persone sia dal salone che dagli altri locali posti al piano terra; fa anche da percorso pedonale dal sagrato verso la canonica, l'attuale sacrestia sul lato orientale e verso il parcheggio pubblico dal lato occidentale.

Infine gli spazi aperti comprendono un parcheggio, nel lato sud-ovest con accesso dalla via Kennedy, un campetto di pallacanestro, e delle aree sistemate a verde, dove sono state messe a dimora piante tipiche della flora mediterranea.

Note
  1. Vincenzo Calvaruso, PROGETTO CHIESA "GESÙ CRISTO REDENTORE" DI ALCAMO su divisare.com. URL consultato il 24-11-2018
  2. I due progettisti di questo edificio religioso hanno voluto meglio definire il loro punto di vista, allorché hanno presentato la loro opera alla comunità parrocchiale e ai responsabili della chiesa, e cioè:
    « Mettere il proprio ingegno al servizio della verità Divina, aprendo il nostro spirito al soffio dello Spirito Divino per aiutare la chiesa a tradurre il suo Messaggio Divino nel linguaggio della forma e delle figure, a rendere sensibile il mondo invisibile, è il ruolo primario di chi affronta il tema della progettazione di un complesso parrocchiale. È questo lo spirito con cui si è affrontato il tema della progettazione del complesso parrocchiale "Gesù Cristo Redentore", in un costante dialogo con i responsabili della chiesa e con la comunità parrocchiale, che consentendo di approfondire l'analisi delle problematiche liturgiche, sociali, culturali ecc. legate allo svolgimento di tale tema, ha costituito occasione di crescita nella fede»
  3. 3,0 3,1 3,2 Chiesa Parrocchiale Gesù Cristo Redentore su archilovers.com. URL consultato il 24-11-2018
Voci correlate
Collegamenti esterni

Suggerimenti



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