Guglielmo di Modena

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Guglielmo di Modena, O.Cart.
Cardinale
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Titolo cardinalizio
Incarichi attuali
Età alla morte 67 anni
Nascita 1184 circa
Morte Lione
31 marzo 1251
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Conversione
Appartenenza
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28 maggio 1244 da Innocenzo IV (vedi)
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° vescovo di Roma
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(per causa incerta o sconosciuta)
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Cardinali creazioni
Proclamazioni
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Guglielmo di Modena, noto anche come Guglielmo di Sabina, Guglielmo di Chartreaux, Guglielmo di Savoia, Guillelmus, (1184circa; † Lione, 31 marzo 1251), è stato un cardinale e vescovo italiano.

Cenni biografici

Nato verso il 1184; anche se non si conoscono i suoi genitori, Guglielmo nacque molto probabilmente in Piemonte; non hanno trovato riscontro le ipotesi di alcuni storici di una sua nascita in Savoia o in Francia.

Entrò nell'Ordine Certosino in giovane età. Aveva il titolo di magister. Ordinato (nessuna ulteriore informazione). Notaio apostolico, 1211-1216. Nominato vice-cancelliere della Santa Romana Chiesa tra il 13 dicembre 1219 e 24 febbraio 1220; in quanto tale, controfirmò le bolle papali emesse tra il 9 aprile 1220 e il 3 aprile 1222; ricoprì l'incarico almeno fino a questa ultima data.

Episcopato

Eletto vescovo di Modena probabilmente nel maggio 1222; si dimise dalla sede il 21 settembre 1233. Consacrato da papa Onorio III (non si trovano ulteriori informazioni). Fu il primo vescovo di quella diocesi nominato direttamente dal papa. Dal 4 maggio 1224 fino al mese successivo di settembre fu inquisitore in Lombardia, insieme al vescovo di Brescia. Il 31 dicembre 1224 fu nominato legato in Livonia (paesi baltici) per evangelizzarne gli abitanti; istituì canonici come suoi vicari a Modena. Probabilmente nell'autunno del 1228 e certamente prima del 18 luglio 1229, fu nominato legato in Danimarca, Svezia e Prussia, dove organizzò la crociata contro l'imperatore Federico II e la l'evangelizzazione dei paesi baltici aiutata da alcuni frati domenicani.

Rientrò a Roma all'inizio del 1230; dopo aver riferito sulla sua legazione, tornò nella sua diocesi e vi rimase fino alle sue dimissioni nel 1233. Fu nominato Legato ''a latere'' in Livonia il 9 febbraio 1234 per stabilire la gerarchia e nominare i vescovi. Penitenziere apostolico da gennaio 1236 fino al 24 settembre 1243. Nell'agosto-settembre 1243 fece parte di una legazione di pace inviata all'imperatore Federico II dal nuovo papa Innocenzo IV; i futuri cardinali Pietro da Collemezzo e Guillaume de Talliante O.S.B. Clun., facevano anch'essi parte della legazione.

Affiancato da numerosi prelati, dal Maestro generale dei Ordine dei frati predicatori e dagli altri frati presenti per il capitolo generale dell'Ordine, il 24 maggio 1233, officiò a Bologna la solenne cerimonia della traslazione delle reliquie di Domenico di Guzmán, morto nel 1221. Legato al santo da amichevoli rapporti di stima durante il periodo del vice-cancellierato presso la Curia romana, Guglielmo fu uno dei principali fautori della sua canonizzazione, proclamata da papa Gregorio IX poco più di un anno dopo.

Cardinalato

Creato cardinale vescovo della Sede suburbicaria di Sabina nel concistoro del 28 maggio 1244 da papa Innocenzo IV. Sottoscrisse le bolle papali emesse tra il 22 giugno 1244 e il 17 febbraio 1251. Accompagnò papa Innocenzo IV nella fuga da Roma verso Sutri e Civitavecchia nel 1244; da Civitavecchia, salpò con il pontefice per Genova il 7 luglio dello stesso anno. Il 15 luglio 1244 fu nuovamente nominato legato nei paesi baltici; non entrò mai in questa legazione perché la sua presenza in curia era indispensabile e invece, il suo cappellano Enrico, O.P., futuro vescovo di Coira, fu inviato come nunzio; il cardinale rimase a Lione. Partecipò al Primo Concilio di Lione (1245).

Nominato Legato ''a latere'' in Svezia e Norvegia il 30 ottobre (o 3 novembre) 1246; pochi giorni prima, papa Innocenzo IV aveva annunciato la legazione al re di Norvegia con la visita del legato; il cardinale non partì immediatamente perché il 9 novembre sottoscrisse un privilegio papale a Lione; probabilmente partì tra marzo e aprile 1247. L'obiettivo principale della legazione era l'incoronazione del nuovo re norvegese Haakon e anche difendere la regione dall'influenza dell'imperatore; il 1° novembre 1248, durante il viaggio di ritorno, il cardinale legato era presente ad Aquisgrana alla cerimonia di incoronazione del neo-eletto re Guglielmo d'Olanda. Il 30 gennaio 1249 consacrò una chiesa a Lione. Dal 5 settembre 1249 al 13 maggio 1250 si ritirò in un monastero certosino. Negli ultimi suoi mesi nella curia papale, si occupò degli affari dei paesi nordici data la sua esperienza nella regione.

Morte

Morto il 31 marzo 1251 a Lione. Sepolto nella chiesa dei Domenicani in quella città; il suo buon amico, il cardinale Oddone de Monferrato era già sepolto in quella chiesa. Ottone da Tonengo

Genealogia episcopale

Per approfondire, vedi la voce genealogia episcopale

Successione degli incarichi

Predecessore: Vescovo di Modena Successore:
Martino 1222 - 1233 Alberto Boschetti I
II
III
IV
V
VI
VII
VIII
IX
X
con
con
Martino {{{data}}} Alberto Boschetti
Predecessore: Cardinale vescovo di Sabina Successore:
Goffredo Castiglione 1244-1251 Pierre de Bar I
II
III
IV
V
VI
VII
VIII
IX
X
con
con
Goffredo Castiglione {{{data}}} Pierre de Bar
Collegamenti esterni

Luigi Canetti GUGLIELMO, Dizionario Biografico degli Italiani, Volume 60, 2003

Voci correlate